
difotoediviaggi
12:04:09 Aprile 10, 2024
In questo articolo vi raccontiamo la nostra avventura alla scoperta della Romania, anche nelle sue zone più remote e meno turistiche.
Quando pensate alla Romania vi viene in mente solo la Transilvania e il Castello di Dracula? Beh, siete un po’ fuori strada. Di certo, il Conte Vlad è un po’ il simbolo di questo Paese dell’Est Europa, ma la sua regione (la celeberrima Transilvania), seppur bellissima, è solo un assaggio di quello che la Romania ha da offrire.
Scoprite con noi questo affascinante Paese!
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Il modo migliore per visitare la Romania è girandola in lungo e in largo, con un viaggio itinerante. Nell’organizzare un viaggio a tappe, prenotare tutti gli hotel o le strutture ricettive dove dormire ogni notte è piuttosto laborioso. Decisamente più comodo girare con la propria casetta sempre appresso! La soluzione ideale è quindi optare per un comodo e pratico noleggio camper.
Yescapa offre la possibilità di noleggiare camper, van e furgoni camperizzati, per qualche giorno o per più settimane, per intraprendere un viaggio on the road in Italia o in Europa.
Per arrivare in Romania dall’Italia con un mezzo motorizzato, i chilometri sono tanti. Fare delle tappe intermedie è quindi obbligatorio.
Facendo due giorni piuttosto intensi di viaggio, noi siamo riusciti a varcare il confine romeno facendo una sola tappa: a Maribor, in Slovenia.
Oltre che per essere stata proclamata Capitale Europea della Cultura nel 2012, Maribor è famosa per una particolarità unica al mondo. Qui si trova la vite più longeva al Mondo. Piantata nel XVII secolo, la vite di Maribor ha più di 400 anni! Cresce avvinghiata ad un bianco edificio affacciato sul Fiume Drava e, ancora oggi, produce uva di ottima qualità.

Dopo la sosta slovena, il secondo giorno di viaggio è piuttosto lungo perché attraversiamo tutta l’Ungheria. Passiamo la frontiera Ungheria-Romania e finalmente entriamo in Romania, dove ci fermiamo subito in una città di confine: Arad.
Pur non essendo una località turistica, Arad ospita dei meravigliosi edifici da ammirare. Affacciato su piazza Sfatului, si erge imponente il Municipio, un edificio elegantissimo, con torre centrale alta 54 metri che ricorda molto la Grand Place di Bruxelles. Nei pressi del Municipio meritano di essere ammirati anche il Palazzo della Cultura di Arad, oggi sede della Società Filarmonica di Arad, e il Teatro Ioan Slavici, in stile neoclassico. Di recente costruzione è poi la Cattedrale ortodossa, che presenta un impianto architettonico tradizionale, con pianta centrale, e varie cupole a diverse altezze.
Per avvicinarci alla Transilvania, facciamo una tappa intermedia a Deva.

Sibiu è sicuramente una delle più belle città della Romania. La sua fama è legata ad una stramba curiosità architettonica: gli occhi sui tetti!
Sui tetti di molti edifici di Sibiu, infatti, si aprono delle strette feritoie che ricordano occhi socchiusi, intenti a guardare i passanti.
A Sibiu è un piacere passeggiare tra Piața Mare, la “piazza grande”, cuore pulsante della città, e la deliziosa Piața Mica, ovvero la “piazza piccola”. A pianta ellittica, Piața Mica è circondata da una serie di edifici porticati, e in un angolo c’è l’incantevole Ponte delle Bugie (Podul Minciunilor), in ferro battuto e decorato con fiori colorati. Una leggenda popolare narra che questo ponticello crollerebbe se qualcuno, nell’attraversarlo, dicesse qualcosa di falso.
Sibiu era nota come una delle città fortificate più importanti dell’Europa centrale. Passeggiando lungo la via della cittadella (Strada Cetatii,) è ancora oggi possibile ammirare mura, bastioni e 3 imponenti torrioni del XIII e XIV secolo.
Riprendendo il nostro percorso, ci fermiamo a visitare Castel Corvino a Hunedoara. Con un lungo ponte levatoio e numerose torri a guglia, offre un colpo d’occhio pazzesco! Si tratta di uno dei castelli d’Europa più grandi, nonché una delle 7 meraviglie della Romania.


Patrimonio Unesco, Sighișoara è la città più colorata della Romania, per via delle sue case medievali dai colori pastello. L’ingresso nel borgo è segnato dalla Torre dell’Orologio con carillon (ricorda molto quello di Praga). Alta 64 metri, questa torre è il punto di riferimento della città perché visibile da ogni punto.
Percorrendo la suggestiva scala coperta, tutta in legno, si arriva in cima alla collina dove si trova la Biserica din Deal, la quarta chiesa in stile gotico della Transilvania.
Decisamente deliziosa, con i suoi vicoli acciottolati e le viette tortuose su cui si affacciano le casette colorate, Sighișoara ha anche un che di sinistro, dal momento che è la città natale del Principe Vlad Tepes, l’impalatore.

Ed eccoci nel cuore della Transilvania. Brașov è la città principale della Transilvania. La città ha molto da offrire ed è anche in posizione strategica per visitare interessanti attrazioni nei dintorni.
Circondata dai Carpazi, Brașov è una cittadella medievale circondata da mura del XV secolo, lunghe 3 chilometri e provviste di 7 bastioni.
La scenografica piazza principale, Piata Sfatului, si presenta come un enorme spiazzo, al centro del quale si erge, svettante, il Municipio. Dalla piazza, si diramano poi numerose strade e stradine, percorrendo le quali ci si immerge nel cuore della città. Tra le tante, val la pena cercare la Strada Rope o Sforii, ovvero la via più stretta d’Europa! A poca distanza dalla piazza centrale, si trova la mastodontica Chiesa Nera, la più grande chiesa gotica in Romania.
Come già accennato, Brașov è un ottimo punto base per visitare il castello di Bran e le chiese fortificate di Harman e di Prejmer.
Proseguendo alla scoperta della Romania, visitiamo il Castello di Peleș. Situato su un’altura nei Carpazi, è un edificio in stile neo rinascimentale tedesco con interni molto decorati ed estremamente interessanti da visitare.
Il viaggio prosegue poi in direzione Nord-Est per raggiungere la Bucovina, la zona delle chiese dipinte. Durante questo tragitto, facciamo tappa a Piatra Neamt.


Ci spostiamo nel nord-est della Romania e, più precisamente, nella regione della Bucovina. Questa zona è rinomata per i suoi spettacolari monasteri e le chiese dipinte.
Questi monasteri, molti dei quali ancora oggi abitati da preti o monache, sono veri e propri gioielli artistici. Le chiese, infatti, sono completamente affrescate sia all’interno che anche all’esterno.
Il più famoso è il Monastero Voronet. Fondato nel 1488, è soprannominato la “Cappella Sistina d’Oriente”. Sulla facciata ovest della chiesa è raffigurato il Giudizio Universale, un enorme dipinto che incanta per la minuzia delle raffigurazioni e soprattutto per il vivido colore predominante, il cosiddetto azzurro di Voronet.
Meritano sicuramente un tappa anche il Monastero Moldovita, in cui predomina il rosso-carminio, e il Monastero Sucevita, racchiuso tra possenti mura difensive dotate di alte torri.

Come potete cominciare a notare, un viaggio itinerante permette di scoprire a fondo un Paese, visitandone più zone e regioni, riuscendo così a scoprire tante sfaccettature di un luogo, sia dal punto di vista storico-artistico, che per quel che riguarda i paesaggi, la cultura e le tradizioni.
Il modo più semplice, comodo ed economico per fare un on the road è sicuramente avere un camper. Tra l’altro, il camper vi permette di risparmiare sui pasti, potendo cucinare voi stessi qualcosa di semplice, senza dover per forza andare sempre al ristorante. Inoltre, vi offre la possibilità di fermarvi dove e quando volete, senza il vincolo degli orari di check-in e check-out.
Ma qual è il prezzo di noleggio camper? Yescapa offre numerose soluzioni adatte per tutti i gusti e tutte le esigenze.
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Si prosegue sempre più verso nord per addentrarci nella suggestiva regione del Maramureș. Qui, la città di riferimento è Sighetu Marmației, ad una manciata di chilometri dal confine con l’Ucraina. Il Maramureș è una regione molto suggestiva, si respira ancora un’atmosfera arcaica e contadina. I turisti sono ben pochi e le persone vivono ancora di agricoltura. Immersa tra fitti boschi e vallate verdeggianti, gli usi e le antiche tradizioni popolari sono molto vividi.
Una caratteristica peculiare di questa zona del nord della Romania sono le chiese di legno. Emblematico a tal proposito è il Monastero di Barsana. Immerso in un enorme parco-giardino, oltre ad essere un punto di riferimento spirituale molto importante per i romeni, è anche un esempio di architettura lignea.
Un’altra tappa imperdibile nel Maramureș è il particolarissimo Cimitero Allegro di Săpânța.

Riprendiamo quindi il nostro viaggio verso ovest, sulla strada verso “casa”, e rientriamo in Transilvania. Merita una tappa Cluj Napoca, una bella città giovane e dinamica. In mezzo a Piața Unirii, una delle piazze più grandi di tutta la Romania, svetta maestosa la chiesa di San Michele, con il suo campanile che è il più alto della Romania (80 metri!).
Con una enorme cupola che ricorda le moschee, la Cattedrale di Nostra Signora dell’Assunzione in Piața Avram Iancu è la chiesa ortodossa più importante della città. Nella medesima piazza, sull’altro lato rispetto alla Cattedrale, si può ammirare il Teatrul Naţional, in stile neobarocco.
Per una bella passeggiata immersi nel verde, a Cluj Npoca c’è il Parcul Central, con un bel laghetto coi cigni e il vecchio casinò.
A meno di 1 ora da Cluj Napoca si trovano le Saline di Turda.


Ultima tappa in terra romena ad Oradea, città di confine. Oradea è stata una piacevolissima sorpresa. Città di una eleganza estrema, caratterizzata da edifici in stile Art Nouveau, tutti riccamente decorati e alcuni anche molto colorati.
Il centro della città è l’ampia ed elegante Piata Unirii, su cui si affacciano edifici di grande interesse storico-artistico. In tal senso segnaliamo il Vulturul Negru, un hotel storico, famoso per la particolare architettura, le elaborate decorazioni e le finestre dai vetri colorati. Suggestiva anche la galleria che lo attraversa, un passaggio ad arco in stile liberty, con vetrate colorate da cui filtra la luce naturale. Sempre sulla piazza, si affacciano il Palazzo del Vescovo e la Cattedrale ortodossa della città, meglio nota come Chiesa della Luna, o Biserica cu Luna. Sul suo campanile, infatti, è installato un orologio astronomico che mette in moto una sfera metà nera e metà dorata che, di giorno in giorno, mostra le varie fasi lunari.
Lungo una delle vie pedonali centrali di Oradea, si susseguono stupendi edifici Liberty colorati. In posizione ad angolo e di un azzurro intenso, balza subito all’occhio il Palazzo Moskovits Miksa. Degni di una foto, sulla medesima via, sono poi anche Palazzo Stern, giallo, e Palazzo Apollo, bianco.

Tornando verso casa, rientriamo in Ungheria e, dal momento che a Budapest già c’eravamo stati, facciamo tappa a Pécs. Una città molto signorile, caratterizzata da un evidente stile austro-ungarico. Particolarità degna di nota: la presenza della moschea di Pasha Gazi Kasim, proprio nella piazza principale della città. E, sempre in piazza, una bella fontana con giochi d’acqua, per il gioioso divertimento dei bambini.
Molto particolare è la Cattedrale di Pécs, intitolata a San Pietro e Paolo, con ben quattro campanili.
Di grande interesse è poi il Quartiere Culturale Zsolnay, che ha sede nella vecchia fabbrica di ceramica Zsolnay.
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Sul tragitto verso casa, ci fermiamo infine di nuovo in Slovenia. Questa volta a Lukovica. Un piccolo paesino immerso nel verde, in un tipico contesto di montagna, dove semplicemente ci godiamo un po’ di sano relax prima di riprendere la marcia l’indomani mattina.
Siamo così giunti alla fine del nostro viaggio on the road alla scoperta della Romania. Che ne dite? Siete sempre convinti che la Romania sia solo Transilvania e Castello del Conte Vlad? Senza disprezzare nulla, possiamo dire che, come quasi sempre accade, le zone che più ci sono piaciute di questo Paese europeo sono state proprio le regioni meno rinomate dal punto di vista turistico perché più autoctone. La Bucovina e il Maramureș sono dei gioielli preziosi che da soli valgono il viaggio. Se vi è venuta voglia di scoprire la Romania, non vi resta quindi che noleggiare un camper e prendere spunto dal viaggio che abbiamo fatto noi.
E… buona avventura!
Articolo di carattere pubblicitario, realizzato in collaborazione con Yescapa