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cosa vedere in Repubblica Ceca

Praga, città delle cento torri, una delle città più belle del mondo!

Molto spesso nella vita ci si trova nella condizione di “unire l’utile al dilettevole”. Spesso noi facciamo così anche nella scelta delle città da visitare; una sorta quindi di scelta strategica.

Le vacanze estive 2016 hanno avuto come meta principale la Svezia: trattandosi di un viaggio itinerante in campeggio, non ci siamo andati comodamente con un paio d’ore di aereo, ma abbiamo affrontato il tragitto in auto. Una volta studiato il percorso e valutato i km da percorrere, era giunto il momento di stabilire delle tappe e, per evitare mete insignificanti, che non ci incuriosivano o semplicemente già visitate, abbiamo deciso di allungare un po’ il percorso facendo una deviazione e dedicare 3 giorni per scoprire Praga.

Pur essendo ormai una meta turistica ultra gettonata, con la sua aria fiabesca, la capitale ceca ci ha ammaliati con il suo fascino fin dal primo istante.

Il modo migliore per visitare Praga è mantenere la suddivisione dei suoi quartieri principali.

Piazza della Città Vecchia (Staré Město)

Cuore pulsante della città è la cosiddetta Città Vecchia (Staré Město) che ospita il celeberrimo Orologio astronomico, marchingegno tecnologico – divenuto il simbolo di Praga – ai piedi del quale vi è sempre un capanello di gente in attesa dello scoccare dell’ora per ammirare la sfilata degli apostoli. Lastricata di ciottoli, Staré Město è il salotto della città e ospita molte altre meraviglie architettoniche: dall’affascinante Basilica di Santa Maria della Beata Vergine davanti al Tyn che, con le sue guglie gotiche, fa capolino dietro nobili edifici, alle eleganti facciate delle case in tipico stile art nouveau che ospitano sale espositive, signorili caffetterie e ristoranti prettamente turistici. Sempre nella stessa piazza, si respira un’atmosfera più rustica entrando in tipiche birrerie o facendo una golosa sosta alle caratteristiche casette di legno dove arrostiscono sulla brace un delizioso prosciutto di Praga.

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Ponte Carlo (Karl Most) e le statue dei santi

Altro luogo simbolo della città che, pur essendo a qualsiasi ora del giorno affollatissimo, riesce a mantenere il suo fascino, è il Ponte Carlo (Karl Most), struttura di pietra sulla Moldava che collega la Città Vecchia al Quartiere Piccolo (Malà Strana).

Peculiarità della struttura è quella di essere fiancheggiata, su entrambi i lati, da sculture di santi che pare accompagnino il visitatore indicandogli il cammino da seguire. Tra tutte, la statua più famosa è quella di San Giovanni Nepomuceno, la prima ad essere posta sul ponte. Leggenda vuole che chi tocca la targa bronzea ai piedi del santo tornerà di nuovo a Praga.

Visto dall’alto, con gli artisti di strada che lo frequentano e il continuo via vai di turisti, il Ponte Carlo è qualcosa di strepitoso. Di tale panoramica si può godere salendo sull’elegante Torre del Ponte della Città Vecchia che fu costruita non solo come fortificazione ma anche come porta d’ingresso trionfale della città vecchia.

Quartiere Piccolo (Malà Strana) e il Castello

Una volta attraversato il Ponte Carlo si raggiunge il Quartiere Piccolo (Malà Strana), barocco e dominato dalla Chiesa di San Nicola.

Incamminandosi in Via Nerudova, caratterizzata da facciate in tipico stile barocco, si raggiunge l‘imponente Castello che domina dall’alto l’intera città.

Il quartiere del Castello è una vera e propria cittadella (45 ettari sviluppati su più corti) dove un tempo si svolgeva la vita dei reali e dei loro servitori. Le attrazioni sono davvero tante e, se si ha poco tempo – come nel nostro caso – ci si deve limitare alle più importanti. Iniziamo con la Cattedrale di San Vito, splendido esempio di arte gotica con mervigliose e colorate vetrate istoriate (un’opera è di Alphons Mucha!), la Basilica di San Giorgio, unico esempio romanico della Repubblica Ceca, il delizioso Vicolo d’Oro.

Quartiere Ebraico (Josefov)

Le viuzze tortuose del Quartiere Ebraico (Josefov) – rese note dai romanzi di Franz Kafka e intrise di leggende sul Golem – coincidono con l’ex ghetto ebraico, che fu abitato e vissuto dagli ebrei praghesi per quasi 8 secoli. Oggi rimangono le bellissime sinagoghe, l’interessante museo ebraico e il toccante cimitero ebraico.

Città Nuova (Nové Město) e la Casa Danzante

Amanti delle architetture moderne, abbiamo infine fatto un rapido blitz nel Quartiere Nuovo (Nové Město) per ammirare un edificio particolarissimo: la Casa Danzante, costruita nel 1996 dagli architetti Vlado Milunic e Frank Gehry. La struttura è costituita da due edifici adiacenti: uno tradizionale ed uno sinuoso che va restringendosi nella parte centrale; proprio a causa di questa conformazione, la casa richiama vagamente una coppia di ballerini ed è per questo che è anche denominata “Ginger e Fred”.

Ogni quartiere di Praga ha la sua atmosfera peculiare e un fascino unico. Si presenta come una città mutevole, a cui piace alternare gli stili: sa essere romantica, frenetica, antica e moderna.

Ci siete mai stati? Quale quartiere avete preferito?

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