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Cosa vedere a Plovdiv, seconda città della Bulgaria e Capitale della Cultura 2019

Scopriamo insieme cosa vedere a Plovdiv. Molto probabilmente, non ne avete mai sentito parlare. Ma a breve ne sentirete parlare molto, dal momento che è una nuovissima tratta operata da Ryanair da Malpensa. Noi ne abbiamo approfittato trovando una allettante offerta 30,00 Euro a/r. Ma al di là di questo, Plovdiv è la seconda città della Bulgaria, dopo la capitale Sofia. Nel 2019 è stata nominata Capitale Europea della Cultura (insieme a Matera).

Se questo non vi basta per incuriosirvi verso questa città bulgara, dovete sapere che Plovdiv – l’antica Filippopoli, è una delle più antiche città abitate d’Europa. Oltre 8.000 anni di insediamento umano hanno lasciato interessantissime tracce in tutta la città, spaziando dai siti archeologici romani alle influenze ottomane, fino ad arrivare agli esempi emblematici di architettura tipica del Rinascimento Bulgaro.

Esploriamo insieme Plovdiv e scopriamo le sue principali attrazioni.

Dove si trova Plovdiv

Sviluppata su sette colli in una fertile regione nel centro-sud della Bulgaria, Plovdiv si trova lungo la riva del fiume Maritsa, nella pianura tra i monti Rodopi e la catena dei Balcani. Dista 150 km a est da Sofia, da cui è raggiungibile in meno di 2 ore d’auto.

Come arrivare a Plovdiv

A Plovdiv c’è un piccolissimo aeroporto dove atterrano 1 – 2 voli al giorno, principalmente operati dalle low cost Ryanair e Wizzair. In alternativa, arrivando dall’Italia, è possibile atterrare all’aeroporto di Sofia che dista circa 150 chilometri.

Come raggiungere Plovdiv dall’aeroporto

Una volta atterrati, è possibile raggiungere il centro città in taxi (la corsa costa 50 lev, circa 25,00 Euro) oppure potete utilizzare il servizio navetta Shuttle che opera nei giorni e negli orari di arrivo e partenza degli aerei.

Maggiori informazioni le potete trovare nell’approfondimento dedicato “Come raggiungere il centro di Plovdiv dall’aeroporto e viceversa”.

Come arrivare a Plovdiv da Sofia

Potete scegliere tra varie opzioni per raggiungere Plovdiv da Sofia.

  • Autobus. La tratta Sofia-Plovdiv è operata da 2 compagnie: Vitosha Express e Karats, con partenza ogni ora dalla stazione centrale degli autobus di Sofia. Durata del viaggio circa 2 ore

  • Treno. I treni in Bulgaria sono vecchi e lenti (il viaggio da Sofia a Plovdiv dura circa 2 ore e mezza)

  • Escursione in giornata. Ogni giorno, da Sofia partono tour di una giornata a Plovdiv della durata di 9-10 ore con guida accompagnatrice. Per una visione più completa, c’è anche il tour di un giorno che comprende Plovdiv, la Fortezza di Asen e il Monastero di Bachkovo

Quanti giorni per visitare Plovdiv

Plovdiv è piuttosto piccola ed è perfetta da visitare in giornata, ma se ne avete la possibilità, vi consigliamo di rimanere almeno una notte per vivere la vivace vita notturna nel quartiere Kapana.

Come muoversi a Plovdiv

La città è a misura d’uomo e si gira benissimo a piedi; i principali luoghi d’interesse sono fra loro piuttosto vicini e facilmente raggiungibili con brevi passeggiate.

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Cosa vedere a Plovdiv

Come già accennato, Plovdiv è una città antichissima: si tratta infatti di una delle città più antiche d’Europa. Numerose sono quindi le rovine millenarie e i vari stili architettonici che ne testimoniano le antiche origini e il susseguirsi di diverse civiltà: dai Traci agli Ottomani, passando per i Romani e i Bizantini.

Da ammirare sono inoltre le splendide case, tipico esempio dell’architettura della Rinascenza Bulgara di metà 800.

Plovdiv è divisa in 2 parti:

  • la Città Vecchia, sviluppata su 3 colline

  • la Città bassa o moderna, dove si trova il corso principale e il vivace quartiere Kapana, pieno zeppo di localini, e che si anima la sera

da aeroporto a centro plovdiv

Cosa vedere a Plovdiv: la Città Vecchia

La visita di Plovdiv non può che cominciare dalla Città Vecchia, la zona più caratteristica della città, dove si possono ammirare le antiche dimore risalenti al periodo della Rinascenza bulgara, ossia il Rinascimento bulgaro di inizio Ottocento, sviluppatosi dopo secoli di dominazione ottomana. La Città Vecchia di Plovdiv si sviluppa su tre colline: Nebet Tepe, Taksim Tepe e Dzhambaz Tepe, a cui si accede a piedi, percorrendo in salita i vicoli acciottolati. Le famose case di Plovdiv sono caratterizzate da vivide facciate colorate e balconi in legno. Fra le meglio conservate della Bulgaria, alcune di queste sono oggi case-museo.

La Porta di Hisar Kapia

Costruita nell’XI secolo, la porta di Hisar Kapia era uno dei tre ingressi all’acropoli. Durante il periodo di dominazione ottomana, i ricchi mercanti di Plovdiv costruirono sopra le mura fortificate su entrambi i lati della porta Hisar Kapia delle case.

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Il Teatro Romano di Plovdiv

Nel cuore della Città Vecchia si trova l’antico teatro romano di Plovdiv, altra principale attrazione della città. Realizzato circa 2000 anni fa dai Romani, durante il regno di Traiano (98-117 d.C.), è uno degli anfiteatri fra i meglio conservati al mondo.

Di fronte alla cavea si staglia la scena frontale divisa in due portici sovrastanti: quello superiore in stile corinzio e quello inferiore in stile ionico.

In origine, il teatro romano di Plovdiv poteva contenere 5-7.000 spettatori disposti su 28 file, di cui 20 sono ancora visibili.

Oggi il sito ospita concerti ed eventi in una location superba e molto suggestiva.

Orari
Da Aprile a Ottobre
9:00 – 18:00

Da Novembre a Marzo
9:00 – 17:30

Prezzo

  • Intero: 8 lev (4,00 euro circa)

  • Ridotto: 4 lev (2,00 euro circa)

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La Chiesa dei Santi Costantino ed Elena

Nella Città Vecchia si trova la Chiesa dei Santi Costantino ed Elena. Realizzata nel 337 sui resti di un antico sito pagano, questa chiesa è uno degli edifici religiosi più antichi di Plovdiv ed è dedicata all’imperatore Costantino il Grande e a sua madre Elena. Distrutta e poi più volte ricostruita, la struttura attuale risale al 1832 e porta la firma di Petko Petk, famoso maestro della scuola di Bratsigovo. All’interno sono conservati magnifici affreschi ed icone opera dei maestri della scuola di Debar, una delle più famose scuole iconografiche bulgare.

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Casa Balabanov

Casa di Balabanov è una delle più belle case del periodo della Rinascita Nazionale Bulgara.
Costruita a inizio XIX secolo da Hadzhi Panayot Lampsha, un ricco commerciante di Plovdiv, porta il nome del suo ultimo proprietario, il commerciante di legname Luka Balabanov.

Demolita nel 1935, venne ricostruita alla fine degli anni ’70, ed oggi si presenta di un caratteristico rosso mattone.
Adibita a casa-museo, al suo interno si possono ammirare mobili antichi, soffitti in legno intagliati, abiti, tessuti e oggetti della vita quotidiana dei ricchi residenti di Plovdiv nel XIX secolo.

Orari
Da Aprile ad Ottobre
9:30 – 18:00

Da Novembre a Marzo
9:00 – 17:30

Chiusura pausa pranzo dalle 13:00 alle 13:30

Prezzo

  • Intero: 7 lev (3,50 euro circa)

  • Ridotto: 3 lev (1,50 euro circa)

  • Famiglia (con ragazzi dai 7 ai 16 anni): 14 lev (7,00 euro circa)

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Casa Hindylian

Altro emblematico esempio della Rinascenza Bulgara è la casa di Stepan Hindliyan. Costruita nel 1834, è azzurra ed è una delle poche residenze tipiche a Plovdiv ad aver conservato l’originale disegno simmetrico della facciata, con il portico centrale inglobato all’interno.

Il suo proprietario era un ricco commerciante che viaggiava spesso per affari in India: Hindliyan è infatti il soprannome che gli era stato attribuito. All’interno si possono visitare le varie sale arredate con mobili dell’epoca ed ammirare le decorazioni che ricoprono soffitto e pareti.

Orari
Da Aprile ad Ottobre
9:30 – 18:00

Da Novembre a Marzo
9:00 – 17:30

Chiusura pausa pranzo dalle 13:00 alle 13:30

Prezzo

  • Intero: 7 lev (3,50 euro circa)

  • Ridotto: 3 lev (1,50 euro circa)

  • Famiglia (n ragazzi dai 7 ai 16 anni): 14 lev (7,00 euro circa)

Casa Klianti

Casa Klianti è una delle case più antiche e meglio conservate del periodo del Rinascimento Nazionale Bulgaro. Realizzata a metà XVIII secolo, è un emblematico esempio delle prime case asimmetriche di Plovdiv. Visitando gli interni, su 2 piani, si possono ammirare stanze riccamente decorate con affreschi, soffitti intagliati e nicchie decorative (cosiddette alafrangas).
In origine, i proprietari utilizzavano Casa Klianti come abitazione ed anche per attività agricola, essendo il primo piano aperto e poggiato su colonne di sostegno.

Orari
Da Aprile ad Ottobre
9:00 – 18:00

Da Novembre a Marzo
9:00 – 17:30

Chiusura pausa pranzo dalle 13:00 alle 13:30

Prezzo

  • Intero: 7 lev (3,50 euro circa)

  • Ridotto: 3 lev (1,50 euro circa)

  • Famiglia (con ragazzi dai 7 ai 16 anni): 14 lev (7,00 euro circa)

Casa di Veren Stambolyan

Un’altra casa tipica del Revival nazionale bulgaro, sita nella Città Vecchia di Plovdiv, è la Casa di Veren Stambolyan. Nascosta all’interno di un cortiletto a cui si accede da un piccolo portone, l’edificio si presenta con una imponente facciata simmetrica bianchissima e decorata con fini ornamenti blu. Questo binomio cromatico crea un piacevolissimo effetto estetico, che ricorda la ceramica decorata.

Si consiglia la visita degli interni sia per la bellezza dei soffitti in legno intagliati e modellati, sia per ammirare le opere di Dimitar Kirov, una mostra permanente ospitata nella casa dal 2010.

Orari
Da Aprile ad Ottobre
9:30 – 18:00

Da Novembre a Marzo
9:00 – 17:30

Chiusura pausa pranzo dalle 13:00 alle 13:30

Prezzo

  • Intero: 7 lev (3,50 euro circa)

  • Ridotto: 3 lev (1,50 euro circa)

  • Famiglia (con ragazzi dai 7 ai 16 anni): 14 lev (7,00 euro circa)

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La Chiesa di San Demetrio

La Chiesa di San Demetrio è circondata da alte mura in pietra. Fu costruita nel 1838 da Stoyu Ivanov, famoso maestro di Bratsigovo, utilizzando i fondi donati dai ricchi, quanto generosi, cittadini di Plovdiv. La chiesa ha tre navate e la facciata occidentale presenta un nartece aperto con un colonnato in marmo. All’interno, a differenza di quello che si è soliti trovare nelle chiese ortodosse, ossia un tripudio di decorazioni dorate, la chiesa di San Demetrio è piuttosto sobria, lineare e pulita.

Il Museo Etnografico Regionale

Il Museo Etnografico Regionale è ospitato in una splendida casa storica del 1847, di proprietà di Argir Kuyumdzhieva, un ricco commerciante bulgaro. Esempio di casa con facciata simmetrica, l’edificio è di un bel blu profondo e decorata con motivi in stile barocco bulgaro in filigrana dorata.

Fondato nel 1917, si tratta del secondo museo – di questo genere – più grande della Bulgaria. La collezione è costituita da oltre 40.000 oggetti della cultura popolare bulgara, come: vestiti tradizionali, strumenti musicali, tessuti, oggetti di artigianato, mobili, attrezzi agricoli, fotografie storiche…

All’interno, oltre ad ammirare la collezione esposta, si consiglia di soffermarsi anche sugli splendidi soffitti intagliati.

Il museo etnografico è collocato all’interno di un bel giardino ricco di piante, aiuole e siepi. Ci sono anche alcune panchine dove poter fare una sosta e godersi la frescura durante le afose giornate estive.

Orari
9:00 – 17:00
Chiuso il Lunedì

Prezzo

  • Intero: 8 lev (4,00 euro circa)

  • Ridotto: 3 lev (1,50 euro circa)

  • Famiglia (con ragazzi dai 7 ai 16 anni): 16 lev (8,00 euro circa)

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Museo di Storia Regionale (Revival Exposition)

Il museo di Storia Regionale di Plovdiv è allestito all’interno di una casa color rosso mattone, proprietà di Dimitar Georgiadi. Costruita nel 1848, anche in questo caso si tratta di un esempio di casa simmetrica.
La collezione del museo riguarda il periodo compreso tra il periodo Ottomano (da fine XIV secolo) alla Liberazione (1878), con una particolare attenzione riservata al periodo di rinascita bulgara (XVIII-XIX secolo).

Orari
9:00 – 17:00
Chiuso la Domenica

Prezzo

  • Intero: 6 lev (3,00 euro circa)

  • Ridotto: 3 lev (1,50 euro circa)

  • Famiglia (con ragazzi dai 7 ai 16 anni): 8 lev (4,00 euro circa)

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Visitare le Rovine di Eumolpias a Nebet Tepe

Percorrendo i vicoli in salita della Città Vecchia, si raggiunge la cima di Nebet Tepe, una delle colline su cui la città vecchia è adagiata e sviluppata. Qui si trovano i resti di un vasto complesso archeologico, che ospita insediamenti del 4.000 a.C. Nonostante i resti siano ben poco identificabili, Nebet Tepe è un ottimo punto panoramico per ammirare la città dall’alto.

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Partecipa alla visita guidata di Plovdiv

Durante questa visita guidata a Plovdiv avrai modo di percorrere una delle città abitate più antiche d'Europa, ammirando tracce trace, romane, bizantine e ottomane, ascoltando la sua storia interessante grazie ad una guida esperta.
Preparati a restare affascinato da questo gioiello balcanico!

Cosa vedere a Plovdiv: la Città Bassa

Spostiamoci ora nella zona più moderna della città. Anche in “Città Bassa” ci sono tante interessanti attrazioni da ammirare e visitare.

Passeggiare lungo Knyaz Aleksandar I Street

L’arteria principale della zona moderna di Plovdiv è Knyaz Aleksandar I Street, una lunga via pedonale su cui si affacciano bar, caffetterie e negozi di vario genere, anche catene internazionali. Lungo il viale, molto vissuto dagli abitanti del posto sia di giorno che di sera, ci sono panchine, fioriere, statue e antiche fontane.

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Cosa vedere a Plovdiv: lo Stadio Romano

Anche nel cuore della Plovdiv moderna ci sono le rovine di epoca romana. In particolare, sotto il livello del manto stradale, è possibile vedere i resti della “sfendona” dello stadio romano, ossia la parte curva dello stadio con una porta e varie file di sedute.

Costruito in occasione dei giochi atletici alla fine del IV secolo, in seguito venne usato come pista da gara per la corsa dei carri. Lungo 250 metri e largo 74 metri, poteva ospitare fino a 30.000 spettatori: era uno degli edifici più imponenti di Filippopoli.

I reperti archeologici del settore orientale dell’Antico Stadio di Filippopoli sono visitabili nel livello inferiore del negozio H&M.

Orari: 9:00 – 17:30
Ingresso gratuito

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La Moschea Dzhumaya

Esattamente accanto allo stadio romano, sorge la Moschea Dzhumaya. Impossibile non notarla per la sua imponenza; si tratta infatti di un maestoso edificio in mattoni, sormontato da nove cupole ricoperte da lastre di piombo dal caratteristico colore azzurro-grigio e da un alto minareto decorato con una maglia quadrata diagonale di mattoni rossi su intonaco di malta bianca.

L’edificio originale fu costruito nel XIV secolo durante il regno del sultano Murad II (1421 – 1451), nel luogo dove prima sorgeva la Cattedrale di Sveta Petka Tarnovska. Oltre ad essere la moschea più antica della Bulgaria, la moschea Dzhumaya di Plovdiv è uno degli edifici religiosi ottomani più antichi e più grandi nei Balcani.

L’interno è visitabile e, ovviamente, per accedervi occorre mantenere un atteggiamento rispettoso ed indossare un abbigliamento decoroso. Si entra scalzi e le donne devono avere il capo coperto da uno scialle. Si possono ammirare dipinti murali che raffigurano decorazioni floreali intrecciate a medaglioni che citano versetti del Corano.

Ingresso gratuito.
Non ci sono orari d’accesso specifici. Vi si può accedere sempre, eccetto durante gli orari di preghiera.

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Chiesa di Sveta Marina

La Chiesa di Sveta Marina è una magnifica chiesa ortodossa. Si nota poco perché inserita all’interno di un giardinetto pieno di fiori ed è circondata da un porticato che crea una sorta di tettoia tutt’attorno, fungendo da veranda.

All’interno si resta estasiati di fronte alla bellezza della iconostasi, delle decorazioni intagliate nel legno e delle pareti splendidamente dipinte con affreschi che narrano fatti della Bibbia.

L’attuale struttura della Chiesa di Sveta Marina, risalente al 1851 – 1856, è un esempio di architettura del periodo del Risorgimento. La torre campanaria , del 1870, è alta 17 metri.

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Basilica dei Vescovi di Filippopoli

La Basilica dei Vescovi di Filippopoli è un museo archeologico dove si possono ammirare i resti dei meravigliosi mosaici che ricoprivano l’enorme pavimento. In origine, la Basilica era un edificio a tre navate con una sola abside. Lunga 82,80 m e larga 36 m, possedeva dimensioni enormi, tanto che nei secoli IV-VI era la basilica più grande della Bulgaria ed una delle più grandi nei Balcani.

Ciò che colpisce della basilica sono gli oltre 2000 mq di superficie ricoperti da due strati di mosaici policromi, decorati con motivi geometrici, floreali, vegetali ed animali.
La Basilica dei Vescovi di Filippopoli è un monumento di così alto valore storico, artistico e scientifico, che è stata inserita nella Lista Propositiva UNESCO del Patrimonio Culturale e Naturale, come parte del sito seriale “Basilica Vescovile e Mosaici Tardo antichi di Filippopoli, Provincia Romana di Tracia”.

Orari
Da Aprile a Ottobre
9:00 – 18:00

Da Novembre a Marzo
9:00 – 17:30

Prezzo

  • Intero: 15 lev (7,50 euro circa)

  • Ridotto: 7 lev (3,50 euro circa)

  • Gruppi (più di 10 persona): 12 lev (6,00 euro circa)

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Ammirare la street art del quartiere Kapana

Il quartiere Kapana è la zona più viva e modaiola di Plovdiv; tappa imprescindibile per chi ama andar per locali la sera.

Letteralmente, Kapana significa “trappola”, chiaro riferimento ai suoi vicoli labirintici. In passato questo era il quartiere delle botteghe di artigiani e commercianti (orafi, fabbri, sarti…), tanto che le strade hanno mantenuto la denominazione riferita ai prodotti che venivano venduti e lavorati. Oggi, nel quartiere Kapana ci sono gallerie d’arte e negozietti d’artigianato, e soprattutto bar, ristoranti e locali che si animano la sera. La mattina, Kapana appare quasi deserta, ma verso metà pomeriggio, e anche prima durante il fine settimana, le sue strette strade si riempiono e si animano.

Consigliamo di girovagare fra i vicoli di Kapana anche in pieno giorno per poter ammirare e fotografare i murales e le opere di street art che occupano muri e fiancate intere degli edifici.

Fino a pochi anni fa, Kapana versava in uno stato di abbandono. Il quartiere vivo di oggi è frutto delle opere di restauro e riqualificazione che sono state effettuate in occasione del 2019, anno in cui Plovdiv venne eletta Capitale della cultura europea.

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Parco Zar Simeone con fontane danzanti

In fondo al lungo viale pedonale Knyaz Aleksandar I Street si trova il Giardino dello Zar Simeone. Dichiarato monumento d’arte paesaggistica, si tratta di un parco cittadino molto amato dai locali, che viene vissuto in tutte le stagioni. Questo giardino venne realizzato dall’architetto paesaggista Lucien Chevalas in occasione della Prima Esposizione Agricola e Industriale Bulgara con partecipazione internazionale, avvenuta nel 1892.

Passeggiando fra i sentieri del parco si incontrano diverse statue, un lago e diverse fontane. L’attrazione più importante del parco è il lago con le Fontane Cantanti, che in estate danno vita a spettacoli d’acqua a suon di musica, attirando migliaia di residenti e ospiti.

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Cosa vedere fuori Plovdiv

Plovdiv si visita tranquillamente in un paio di giorni. Se avete almeno un giorno in più a disposizione, val la pena visitare i dintorni della città, dove ci sono due importanti attrazioni.

La fortezza di Asenovgrad

A circa 20 chilometri da Plovdiv, su uno sperone roccioso, si erge imponente la Fortezza di Asenovgrad. Risalente al XIII secolo, di gran parte della fortezza oggi restano solo i resti, mentre l’edificio meglio conservato è la chiesa, dedicata alla Santa Madre di Dio. Sottoposta a lavori di restauro nel corso del Novecento, la piccola chiesa è ancora oggi utilizzata come chiesa ortodossa bulgara; al suo interno si possono ammirare splendidi affreschi ed iconografie.

La struttura era costituita da mura di fortificazioni esterne e una cittadella interna. L’area fu abitata sia durante gli anni di dominazione romana e bizantina, e fu poi lasciata andare in rovina a seguito della conquista ottomana nel XIV secolo.

Monastero di Bachkovo

L’altra importante attrazione da vedere fuori Plovdiv è il Monastero di Bachkovo, che dista solo una decina di chilometri dalla Fortezza di Asen. Fondato nel 1033 da due principi Georgiani, si tratta di un importante monastero ortodosso che in origine era un vasto complesso, di cui oggi ne è rimasta solo una piccola parte.

Se non avete un’auto con cui potervi spostare liberamente, da Plovdiv partono gite giornaliere che permettono di visitare il Monastero e la Fortezza, ed anche l’attività più completa che, oltre al Monastero e alla Fortezza, prevede anche una tappa per scoprire gli archi rocciosi dei Ponti Meravigliosi nel cuore dei mistici Monti Rodopi.

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Plovdiv: alcune informazioni pratiche

Ora che abbiamo descritto le principali attrazioni della città, passiamo alle informazioni pratiche per aiutarvi ad organizzare il vostro viaggio al meglio.

Dove dormire a Plovdiv

Trovare una struttura ricettiva a Plovdiv è davvero molto semplice. Ci sono strutture di ogni livello e di ogni fascia di prezzo. La città ha dimensioni piuttosto contenute; per questo potete scegliere un alloggio in centro città oppure nella parte vecchia. In ogni caso, vi troverete sempre in una posizione comoda per visitare le attrazioni di maggiore interesse. Tra le varie tipologie di alloggio è possibile scegliere tra i classici hotel, i comodi appartamenti con cucina e le guesthouse allestite nelle tipiche case d’epoca.

Come è nostro solito fare, noi abbiamo scelto di alloggiare in un appartamento: il Cozy and comfortable northern apartment. Un bell’appartamento completamente ristrutturato ed accessoriato di tutto, all’interno di un grande complesso che, all’esterno, si presenta piuttosto degradato (ma come la più parte degli edifici in città). Il Cozy and comfortable northern apartment si trova appena fuori il vivace quartiere di Kapana, a pochi minuti a piedi sia dal centro moderno che dalla Città Vecchia.

Che documenti per Plovdiv

Essendo la Bulgaria membro dell’UE e dell’Area Schengen, per entrare a Plovdiv e nel resto del Paese, serve semplicemente un documento d’identità valido per l’espatrio (carta d’identità o passaporto). Per soggiorni brevi non serve il visto.

Internet a Plovdiv e in Bulgaria

In Bulgaria si può utilizzare il piano telefonico italiano – ed anche internet – senza costi aggiuntivi. Non è quindi necessario acquistare una scheda SIM locale.

Che lingua si parla a Plovdiv

A Plovdiv si parla il bulgaro, con alfabeto cirillico. L’inglese è diffuso tra i giovani e nei principali ambiti del settore turistico.

Come si paga a Plovdiv

La valuta ufficiale della Bulgaria è il lev bulgaro (BGN). (1 Lev corrisponde a 0,51 euro).
Nel 2026, la Bulgaria entrerà ufficialmente nell’euro, e infatti, durante il nostro soggiorno (novembre 2025), tutti i prezzi erano sempre esposti in doppia valuta. Lungo Knyaz Aleksandar I Street ci sono vari uffici cambia valuta.

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Vale la pena visitare Plovdiv?

Plovdiv è stata una sorpresa davvero molto interessante. Anche se non ancora molto conosciuta a livello turistico, la città offre tante attrazioni di carattere storico, artistico e culturale. Le sua case tipiche permettono di ammirare un tipo di arte molto diverso a quello cui siamo abituati. Ad ogni angolo ci sono resti archeologici, alcuni davvero molto ben conservati e che ci hanno ricordato i mosaici di Aquileia e quelli di Madaba, in Giordania. La presenza della moschea, poi, dona sempre quel tocco di fascino mediorientale…

Ciò che più ci ha colpito di questa città bulgara è il forte contrasto che si avverte tra i forti tratti sovietici ancora presenti e le zone più moderne. Anonimi palazzoni grigi maltenuti si trovano a pochi passi da ristorantini alla moda che ricordano i locali sui Navigli, mentre per strada, donne di mezza età avvolte in stinti cappotti grigi di tessuto pesante, camminano a fianco di ragazze vistose, vestite alla moda, perfettamente truccate e con le labbra rifatte. Anche dal punto di vista dei prezzi, la città ci ha lasciati un po’ perplessi, perché abbiamo notato una forte mancanza di equilibrio. I biglietti per l’ingresso a musei e attrazioni è molto abbordabile, ben più basso rispetto alle cifre che oggigiorno si pagano per visitare una mostra o un museo in Italia o in gran parte d’Europa. Anche un semplice caffè e lo street food locale sono molto economici. Di contro, invece, i locali di Kanapa hanno menù ricercati e con prezzi allineati alle grandi capitali europee.

A parte queste personali riflessioni (ed è proprio anche questo il bello del viaggiare: osservare, confrontare e riflettere), Plovdiv è sicuramente una gradevole cittadina che val la pena di visitare. Vi consigliamo di tenere d’occhio i voli oppure, se vi trovate a Sofia, di valutare una gita in giornata!
Siete già stati a Plovdiv? Che impressioni avete avuto? Se ancora non ci siete stati, speriamo che questo articolo vi abbia incuriositi verso una nuova meta.

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