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Madaba

Madaba con i suoi mosaici e il Monte Nebo, lungo la Strada dei Re

Proseguendo il viaggio verso sud, abbiamo percorso la Strada dei Re, suggestiva e scenografica strada sinuosa e serpeggiante che tocca alcune tra le più belle ed interessanti località giordane.

I mosaici di Madaba ed il monte Nebo

Prima tappa a Madaba, piacevole cittadina a 30 km a sud di Amman, conosciuta per i suoi pregevoli mosaici di epoca bizantina. Primo fra tutti la “Mappa di Madaba”, una mappa a mosaico della Terra Santa risalente al VI secolo che si può ammirare nella Chiesa greco-ortodossa di San Giorgio.

Si tratta di un mosaico eccezionale sia per grandezza che per stile. In origine doveva essere costituito da 2 milioni di tessere e doveva avere un formato di 15,6 metri di lunghezza per 6 metri di larghezza. Oggi, purtroppo, se ne possono ammirare solo alcuni frammenti.

Stilisticamente l’opera si caratterizza per l’uso di una prospettiva “a volo d’uccello” in quanto città e paesi sono ripresi dall’alto.

Il mosaico non è né datato né firmato; tuttavia, è certo che sia stato realizzato tra il 542 e il 570 d.C.

Si presume che, con molta probabilità, l’idea di creare tale mappa sul pavimento di una chiesa, rispondesse alla necessità di aiutare i pellegrini a raggiungere le loro mete devozionali.

Nonostante siano state rilevate inesattezze ed imprecisioni, tutt’oggi il mosaico è considerato un capolavoro cartografico.

Monte Nebo

Continuando il viaggio inerpicandoci in montagna e incontrando qua e là banchi di nebbia, giungiamo sul Monte Nebo, nome collettivo di un insieme di catene montuose a 10 km a nord-ovest di Madaba, su cui sorge uno dei luoghi più venerati della Giordania poiché una leggenda narra che qui visse e fu sepolto Mosé.

Sempre secondo la leggenda, è proprio sulla cima di questa montagna che Mosè, prima di morire, riuscì a vedere la Terra Promessa e, ancora oggi, dalla terrazza panoramica, si gode di una vista che comprende la Valle del Giordano, il Mar Morto, Gerico e Gerusalemme, ovvero la Terra Santa.

Meta da visitare è la Basilica memoriale di Mosè, gestita dall’ordine dei Francescani, dove sono custoditi numerosi splendidi e grandi mosaici. Appena fuori dal Santuario si erge la Croce in ottone avvolta dal Serpente (il simbolo delle farmacie) che sta a simboleggiare il serpente che Mosè forgiò nel deserto e la croce su cui fu crocefisso Gesù.

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