
difotoediviaggi
10:08:00 Agosto 23, 2025
Uno dei viaggi più belli che abbiamo fatto è stato quello in Uzbekistan. Un viaggio in cui abbiamo percorso un pezzo della famosa Via della Seta, attraversando paesaggi desertici e ammirando meravigliose moschee e madrase. Se siete curiosi di scoprire com’è la cucina uzbeka, leggete questo articolo, in cui vi raccontiamo cosa mangiare in Uzbekistan.
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ToggleL’Uzbekistan si trova lungo la Via della Seta, che per anni è stata crocevia di popoli e culture. Per via di questo affascinante retaggio culturale, la cucina dell’Uzbekistan risente di numerosi influssi, provenienti dalla Russia, dalla Cina, dall’India e, in generale, dai Paesi Mediorientali e caucasici. Gli ingredienti che stanno alla base della cucina uzbeka sono la carne (principalmente agnello, montone e manzo ), verdure (in primis patate, cipolle e carote) e un abbondante uso di spezie ed erbe aromatiche.

Durante un viaggio in Uzbekistan, è d’obbligo assaggiare almeno una volta il plov, il piatto nazionale, inserito nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO.
Il plov è un piatto a base di riso, carne (in genere agnello o manzo), verdure, uvetta, uova di quaglia sode, e spezie, come zafferano, curcuma, coriandolo e cumino. Come ogni piatto della tradizione, anche del plov ne esistono numerose varianti. Si stima che ne esistono circa 200 versioni. In pratica, il plov assaggiato a Bukhara sarò diverso da quello proposto a Khiva e da quello cucinato a Samarcanda. Addirittura, ogni famiglia ha la propria ricetta ‘segreta’ del plov. Ingredienti e metodi di cottura vengono infatti tramandati di padre in figlio e custoditi gelosamente.
Il plov viene portato in tavola su un grande piatto di ceramica, lyagan in uzbeko. Viene collocato al centro del tavolo ed ognuno si serve la propria porzione direttamente dal piatto centrale.
Secondo la tradizione, il plov si mangia accompagnato da tè verde.

Le zuppe sono una presenza costante della cucina uzbeka. Nei menù fissi, come portata principale viene sempre servita una zuppa. Durante la nostra settimana in Uzbekistan, abbiamo mangiato zuppe sia a pranzo che a cena, provandone diverse varietà. In genere, le zuppe uzbeke sono a base di carne (pollo, manzo o agnello) e verdure (patate, carote, cipolle, sedano e pomodoro). A rendere ancora più speciali le zuppe dell’Uzbekistan sono, ovviamente, le spezie con cui vengono aromatizzate.
Il lagman è una zuppa di noodles preparata con carne di manzo o montone, e verdure (carote, cipolle, peperoni, pomodori, sedano), e il tutto viene insaporito con aglio, cumino e coriandolo.
Anche del lagman ne esistono diverse versioni, che variano tra le varie regioni e i vari paesi. Spesso, questa zuppa viene arricchita con yogurt, olio di sesamo e salsa piccante.

Più che una portata principale, i samsa sono uno snack uzbeko, da mangiare come spuntino spezza-fame oppure come antipasto. I samsa sono fagottini di pastasfoglia di forma triangolare, farciti con un ripieno di carne macinata (manzo o montone), insaporito con cipolla e spezie varie, tipo coriandolo e cumino. I samsa vengono anche preparati in versione vegetariana, con un ripieno a base di patate, carote, cipolle, zucca e altre verdure, insaporite con spezie varie.
I samsa sono quindi una sorta di street food. Per questo, si trovano spesso nei banchi del mercato, cucinati al momento, da sbocconcellare mentre si passeggia fra le strade di Bukhara e Samarcanda, ammirando le splendide madrase e le moschee nei caratteristici toni del blu e dell’azzurro.


Uno dei piatti tipici dell’Uzbekistan è lo shashlik, che altro non è che lo spiedino. Si tratta di carne marinata, infilzata su spiedini, che poi viene fatta cuocere sulla griglia. La bontà dello shashlik è data dalla marinatura. Si dice che ogni chef abbia la sua ricetta segreta.
In Uzbekistan si trovano vari tipi di shashlik: di montone, di pollo, di carne macinata, di fegato, di verdure e – anche se più raramente – anche di pesce.
Lo shashlik viene servito cosparso di cipolla cruda affettata e accompagnato con pomodoro e altre verdure fresche.

Il dolma è un’altra tipicità della gastronomia uzbeka, che combina il sapore della carne e delle foglie di vite. Si tratta infatti di involtini realizzati con foglie di vite giovani, farcite con carne tritata e mescolata con riso, cipolle, pomodori, menta e spezie varie.

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Tra i piatti tipici dell’Uzbekistan ricordiamo i manty. Sono ravioli cotti al vapore. Realizzato semplicemente con farina, acqua e sale, l’impasto è molto delicato. Il ripieno è a base di carne (di agnello o di manzo) tritata, insaporita con cipolle e spezie varie. I manty vengono serviti con yogurt e panna acida oppure con salsa di pomodoro e aceto.

Una prelibatezza tipica della gastronomia uzbeka, nonché simbolo del Paese, è il suo pane. Oltre che buono, il naan uzbeko ha una forte valenza decorativa. Si tratta di un grosso panone dalla forma tonda e schiacciata che, in base alla città e alla regione dove viene prodotto, viene decorato con timbri e segni simbolici specifici e speciali.
Il pane uzbeko si trova ovunque nei mercati e viene servito ad ogni pasto. Per la sua particolarità, nei mercati e nei bazar, il naan viene esposto quasi come fosse una sorta di opera d’arte, e i cordiali venditori non fanno storie né problemi se volete immortalare questi pezzi di ‘pane artistico’; anzi, gli stessi venditori sono a disposizione per mettersi in posa e farsi immortalare con le pile dei loro prodotti.


Concludiamo questo articolo su cosa mangiare in Uzbekistan e sui suoi piatti tipici, con un dolce: l’halva. Diffuso anche in Turchia, l’halva è un dolce fragrante e scioglievole che ricorda un po’ il nostro torrone. La ricetta classica viene preparata con farina e ghee (burro chiarificato) bollente, latte e zucchero. Al composto vengono poi aggiunti altri ingredienti, come noci tritate, arachidi, cioccolato, frutta essiccata, semi di sesamo e altro. L’halva viene quindi versato in uno stampo. Una volta indurito, viene tagliata in porzioni a forma rettangolare o a rombo.

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