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Bali non solo templi

A Bali non solo templi, ma anche palazzi sull’acqua, tombe reali e sorgenti sacre

Palazzi sull’acqua, tombe reali e sorgenti sacre, Bali non soltanto è sinonimo di bellissimi templi che potete visitare a questo link. La piccola isola infatti custodisce anche palazzi ed altri luoghi davvero immaginifici che valgono la pena di essere esplorati.

Ecco quelli che abbiamo visitato noi.

Taman Gili

Edificato attorno al 1710 (e in gran parte distrutto durante gli scontri armati del 1908), il Taman Gili è quel che resta del Palazzo di Semarapura.

Si tratta di un delizioso complesso di stagni di ninfee, padiglioni finemente decorati e aggraziate statue.

La principale attrazione è il soffitto superbamente dipinto del Kerta Gosa: unico esempio balinese di arte classica wayang ancora al suo posto realizzato intorno al XIX secolo.

Il Kerta Gosa è a volte descritto come la Corte penale, il che rende ancora più intense le immagini di raccapriccianti punizioni decorate sul soffitto su 9 livelli.

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Yeh Pulu, pannelli di pietra scolpiti fra le risaie

pannelli scolpiti nella roccia fra le risaie di Yeh Pulu sono piacevolmente intriganti ed il luogo è spesso deserto. Si ritiene che la serie di 25 metri di incisioni, scolpiti nella facciata di un dirupo, risalga al XIV o XV secolo. Alcuni storici ritengono che sia raffigurata una storia divisa in 5 parti; la gente del posto, invece, vede nelle figure semplici scene di vita quotidiana dei tempi passati.

Tirta Empul: le sorgenti sacre

Sono state uno dei luoghi più emozionanti da noi visitati!

Le genti di tutta l’isola di Bali vengono qui  in pellegrinaggio allo scopo di purificarsi spiritualmente e curare i malanni bagnandosi nelle gelide acque delle sorgenti sacre.

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Le “Tombe reali” del Gunung Kawi

Scavate nelle pareti rocciose della lussureggiante valle del fiume sacro Pakrisan, le “tombe reali” del Gunung Kawi, risalenti all’XI secolo, occupano una posizione favolosa.

Vale dunque la pena percorrere la scalinata di circa 300 gradini per raggiungerle!

“candi” sono enormi rilievi cesellati nella parete erosa del fiume in modo da ricordare la facciata di un tempio. La teoria più condivisa narra che queste tombe siano state erette in memoria del sovrano dell’XI secolo Anak Wungsu e delle sue mogli.

Poiché nei “candi” non sono state rinvenute né ceneri né ossa, appare chiaro che non fossero vere sepolture; tuttavia, sopra la falsa porta di ognuno sono state rinvenute incisioni – perlopiù illeggibili – che si ipotizza fossero nomi o titoli.

Il Palazzo sull’acqua di Taman Tirtagangga

Fu fatto erigere nel 1946 da Anak Agung Anglurah, ultimo raja di Karangasem, ed è la più riuscita manifestazione della sua ossessione per piscine, fossati e fontane.

Edificato in corrispondenza di una sorgente sacra, più che un palazzo è un giardino sull’acqua, un tripudio di stagni a terrazza, siepi e acqua che zampilla da fontane di pietra.

Impossibile non fare il giochetto di “camminare sul laghetto” saltando da una pietra all’altra!

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