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Orrido di Bellano, Lago di Como: informazioni per la visita

Consigli utili e informazioni pratiche per visitare l’Orrido di Bellano, una delle principali attrazioni turistiche del Lago di Como. Uno di quei luoghi in cui la natura mostra lo spettacolo che ha saputo plasmare grazie alla sua potenza nel corso dei secoli.

Un canyon profondo da poter ammirare camminando su passerelle e scale sospese, circondati da panorami ed ambienti suggestivi.

Orrido di Bellano: canyon Lago di Como

L’Orrido di Bellano è una delle più famose attrazioni turistiche del Lario.

Situato sulla sponda lecchese del lago, è un canyon venutosi a creare 15 milioni di anni fa a causa dell’erosione del torrente Pioverna e del Ghiacciaio dell’Adda. La roccia è stata così modellata in modo tale da generare un canyon.

L’Orrido di Bellano si presenta con pareti rocciose a strapiombo, che danno forma ad enormi marmitte, anfratti e spelonche.

Le origini dell’Orrido di Bellano

Come anticipato, le origini dell’Orrido di Bellano sono molto antiche. La formazione di questa meraviglia naturale risale infatti a circa 15 milioni di anni fa, quando l’azione erosiva del torrente Pioverna e del Ghiacciaio dell’Adda ha modellato la roccia, provocando la creazione di marmitte giganti, e profondi anfratti.

L’importanza dell’Orrido di Bellano per il paese

Oggi, l’Orrido di Bellano è un’attrazione naturale di fortissimo richiamo turistico. In passato, però, questo sito naturale di cotanto fascino, ha rivestito un ruolo profondamente importante per il territorio e la sua storia industriale. Difatti, per secoli, le acque del torrente Pioverna hanno alimentato mulini, filande e ferriere, favorendo lo sviluppo e il prosperare dell’economia locale.

Orrido di Bellano: il significato del nome

Il nome “Orrido” è da rimandare a Sigismondo Boldoni, poeta di Bellano, il quale, affascinato di fronte a questo spettacolo della natura, per definirlo usò l’espressione “Orrore di un’orrenda orrendezza”. Una frase decisamente ridondante ma che rende l’idea della grottesca suggestione emanata da questo luogo.

Orrido di Bellano: il percorso

L’Orrido di Bellano si visita in tutta sicurezza camminando lungo un percorso sospeso – fatto di passerelle e scale – ancorate saldamente alle rocce. Passeggiando fra i tetri passaggi che si aprono fra le strette pareti rocciose, si possono ammirare da vicino la forza e la potente bellezza della natura, con l’incessante e fragoroso rumore dell’acqua che scorre impetuosa tra le alte pareti rocciose, che in alcuni punti del percorso sono fra loro così vicine al punto da permettere il passaggio di una sola persona alla volta.

Gli angusti passaggi fra le rocce e gli spiragli di luce che vi penetrano danno vita a giochi di luci e ombre molto suggestivi, che non fanno altro che enfatizzare l’atmosfera coinvolgente ed ammaliante del luogo.

In pratica, si cammina a ridosso delle pareti rocciose verticali e a picco su pozze d’acqua smeraldina. L’ambiente umido ha favorito lo sviluppo e la presenza rigogliosa di specie vegetali che ricordano i lussureggianti luoghi tropicali, mentre l’unico suono che caratterizza costantemente il luogo durante la visita è il fragore dell’acqua che scorre impetuosa fra le rocce.

È possibile ammirare questo spettacolo della natura in un ambiente progettato per garantire un percorso in totale sicurezza.

Lungo le passerelle ci sono terrazze da cui affacciarsi per ammirare scorci panoramici di particolare bellezza e perfetti da immortalare in foto e/o video.

Il percorso è sicuro e adatto a tutti, anche ai bambini. L’importante è essere muniti di un abbigliamento adeguato e indossare calzature idonee perché alcuni punti possono essere scivolosi a causa dell’umidità del luogo.

Orrido di Bellano: la visita

Il percorso di visita inizia subito dopo la biglietteria, dove partono le passerelle che si insinuano fra le rocce a strapiombo.

Innanzitutto ci si trova di fronte ad un edificio di 3 piani. Si tratta della cosiddetta Ca’ del Diavol, ossia la Casa del Diavolo, dove, secondo leggende, vi si svolgevano festini e riti satanici.

Proseguendo, il percorso si addentra fra le rocce divenendo sempre più stretto; proprio in alcuni punti iniziali, le pareti rocciose tendono addirittura ad invadere il percorso, tanto che è necessario chinare il capo per riuscire a proseguire.

Andando avanti, il percorso diventa più ampio ed agevole, essendo sviluppato su camminamenti recenti che conducono fino alla base della cascata alla fine dell’Orrido. In questo punto si può ammirare un insieme di pozze d’acqua dalle sfumature verdi-azzurre.

Il percorso è ad anello, e si conclude percorrendo una scala di pietra che conduce alla fine del percorso di visita e all’uscita.

Cà del diavol, Orrido di Bellano

Nel primo tratto del percorso dell’Orrido di Bellano, appena dopo la biglietteria, si incontra un edificio denominato Ca’ del Diavol: una torretta attorno alla quale aleggiano mistero e leggenda. Si narra che qui vi si svolgessero riti satanici, pratiche oscure, orge e incontri segreti. Se sia vero o no, questo non è dato sapersi; sicuramente, però, queste dicerie non fanno altro che andare a fomentare l’aura di inquietudine che aleggia attorno a questo edificio.

Secondo invece una teoria più realistica, ma non confermata, questo edificio, durante il periodo della dominazione austriaca, costituiva il punto d’accesso a numerose gallerie che si sviluppavano sotto il centro storico, e dove i bellanesi si nascondevano.

Sviluppata su 3 piani e recentemente ristrutturata, oggi Cà del Diavol ospita un museo multimediale che mostra al visitatore la storia e le origini del territorio bellanese. L’esposizione è sviluppata su tutti e 3 i livelli secondo la seguente struttura.

  1. 1° livello (piano terra). La storia del luogo, dalla formazione geologica e conformazione dell’Orrido di Bellano e del territorio del Lago di Como, allo sfruttamento delle acque del torrente Pioverna a fini produttivi fino allo sviluppo turistico

  2. 2° livello. La leggenda: direttamente dalle pagine di un grosso libro viene raccontata la vicenda della Pesa Vegia, la più antica e importante rievocazione storica in costume di tutto il territorio

  3. 3° livello. Il viaggio: attraverso postazioni VR, il visitatore si trova immerso in un viaggio che ripercorre a ritroso il corso del torrente Pioverna dal museo, arrivando alla gola e poi attraversando tutta la Valsassina sorvolando il lago

Orrido di Bellano: quanto dura il percorso

Il percorso, allestito tra le strette e profonde pareti di roccia, è abbastanza breve. Mediamente, lo si riesce a compiere nel giro di mezz’ora. Considerate magari un pochino più di tempo per le soste fotografiche.

Come vestirsi per andare all’Orrido di Bellano

Considerando il fatto che l’Orrido di Bellano è una gola fresca e molto umida, è importante affrontare la visita con un abbigliamento adeguato e adatto alle condizioni che si incontreranno.

  • Abbigliamento. Si consiglia di indossare il classico abbigliamento “a strati” (t-shirt + felpa + giacca) perché, anche in piena estate, c’è fresco e molto umido

  • Abbigliamento impermeabile. Portare un k-way o una giacca impermeabile per proteggersi dall’umidità costante e dagli eventuali schizzi d’acqua

  • Scarpe. Indossare calzature comode da trekking o con suola antiscivolo perché alcuni tratti possono essere scivolosi a causa dell’umidità

Orrido di Bellano: dove si trova

L’Orrido di Bellano si trova a Bellano, un piccolo paese situato sulla sponda lecchese del Lago di Como, lungo il Sentiero del Viandante.

Orrido di Bellano: come arrivare

Proprio dietro la Chiesa dei Santi Nazaro e Celso c’è una scalinata che conduce all’ingresso dell’Orrido. Nello spiazzo dove si trova la biglietteria c’è una piccola area pic-nic allestita con tavoli e panche, oltre ai servizi igienici.

Appena dopo la biglietteria inizia il vero e proprio percorso che si addentra fra le rocce.

Orrido di Bellano: dove si parcheggia

Nella piazzetta dove c’è la Chiesa dei Santi Nazaro e Celso ci sono alcuni posti auto a pagamento. In alternativa, è possibile lasciare il proprio mezzo nei parcheggi sul lungolago, e poi raggiungere l’Orrido a piedi. Il tragitto è veramente breve.

Orrido di Bellano: orari

Agosto e Settembre

Aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00

Ottobre

  • Da lunedì a venerdì: 9.00 – 18.00

  • Sabato e domenica: 9.00 – 19.00

Novembre

  • Da lunedì a venerdì: 10.00 – 17.00

  • Sabato e domenica: 9.00 – 17.00

Ultimo ingresso consentito: 20 minuti prima della chiusura

Informazioni aggiornate sul sito ufficiale

Quanto costa visitare l’Orrido di Bellano

  • Intero: 7,00 Euro

  • Dai 6 ai 14 anni: 5,00 Euro

  • Gratis: bambini da 0 a 5 anni, residenti nel Comune di Bellano, titolari di Disability Card e un accompagnatore

  • Possessori di titolo di viaggio trasporto pubblico (treno, navigazioni laghi): 5,00 Euro

  • Iscritti Touring: 6,00 Euro

  • Scolaresche (6 – 14 anni): 5,00 Euro per ogni alunno e gratis gli insegnanti accompagnatori

  • Gruppi (minimo 15 persone): 6,00 Euro cad. e 1 accompagnatore gratuito ogni 15 presenti

Informazioni aggiornate sul sito ufficiale

Per prenotazioni gruppi superiori alle 15 persone chiamare il numero +39 0341 1812535 oppure scrivere all’indirizzo:  gruppi@comune.bellano.lc.it

Biglietti cumulativi

Esiste la possibilità di acquistare formule di biglietto cumulative.

Orrido e Ca’ del Diavol

  • Intero: 15,00 Euro

  • Ridotto: 5,00 Euro

  • Gruppi: 12,00 Euro

  • Famiglia (2 adulti + 2 bambini da 0 a 12 anni): 30,00 Euro

Orrido + Ca’ del Diavol + Museo San Nicolao + Museo G.Vitali

  • Intero: 20,00 Euro

  • Ridotto: 5,00 Euro

  • Gruppi: 15,00 Euro

Orrido + Museo San Nicolao + Museo G.Vitali

  • Intero: 12,00 Euro

  • Ridotto: 5,00 Euro

  • Gruppi: 8,00 Euro

Orrido di Bellano: consigli per la visita

  • Ultimo ingresso consentito 20 minuti prima dell’orario di chiusura

  • Percorso semplice adatto a tutti

  • Accesso con passeggini e carrozzine non consentito per la presenza di scale e passaggi stretti

Orrido di Bellano: cani ammessi

L’accesso all’Orrido è consentito per cani di qualsiasi taglia. Nella Ca’ del Diavol, invece, i cani non sono ammessi.

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Cosa vedere dopo l’Orrido di Bellano

Acquistando i biglietti cumulativi, è possibile visitare anche 2 musei.

Museo Giancarlo Vitali

Il Museo Giancarlo Vitali, nato grazie alla generosa donazione di una ingente quantità di opere donate dalla famiglia Vitali al Comune di Bellano e dalla Associazione ArchiViVitalia ETS, vuole rendere omaggio ad un artista nativo del luogo, che ha fatto del suo paese natale il tema portante della sua poetica figurativa. Allo stesso tempo, l’allestimento di questo museo ha permesso di riqualificare ed attribuire nuove funzioni agli spazi di Palazzo Loria, noto come il Circolo dei Lavoratori, uno degli edifici più antichi del borgo che è considerato l’anima del paese.

Museo San Nicolao Arte Contemporanea

Il Museo San Nicolao conserva la collezione di opere realizzate dal 1970 al 2020 da Danilo Vitali, artista autodidatta, nato a Bellano, che ha reinterpretato la tecnica dello sbalzo su rame.

La collezione permanente, insieme a mostre contemporanee, sono allestite nella zona più alta e remota del paese, dove sorgevano una chiesetta e il Convento degli Umiliati. Dell’intero complesso, oggi resta un edificio a pianta trapezoidale che ha subito modifiche e integrazioni, e di cui si conservano la copertura a crociera del presbiterio e il ciclo di affreschi che, alcuni studiosi, attribuiscono San Nicolao, personalità emergente tra il ‘300 e il ‘400.

Il borgo e il lungolago di Bellano

Dopo l’Orrido di Bellano (o prima), consigliamo una piacevole passeggiata fra i vicoli del borgo e sul lungolago. Il centro storico è piccolo e raccolto, mentre il lungolago collega la piazzetta del porticciolo al lido. Molto ben tenuto, offre incantevoli scorci sull’altra sponda. In occasione della nostra gita domenicale, il lungolago di Bellano era molto animato. Tutta la zona che porta alla piccola spiaggetta era infatti allestita con un mercatino delle pulci, mentre un intero spiazzo era adibito ai “giochi di una volta”, dove chiunque, grandi e piccoli, si poteva cimentare e divertire con biglie, trottole, colli delle bottiglie da afferrare con una canna da pesca, e così via…

Dove dormire a Bellano

A Bellano ci sono strutture ricettive di vario tipo: piccoli hotel e alberghi, B&B e appartamenti di host privati. Spostandosi prima e dopo il paese, ci sono anche camping direttamente sul lago, perfetti per chi ama la vita all’aria aperta e per chi ha camper e caravan.

Su Expedia e Booking potete confrontare varie soluzioni e scegliere quella che meglio risponde alle vostre esigenze.

L’Orrido di Bellano è la meta perfetta per una gita durante le bella stagione ed è sicuramente la destinazione da mettere in lista tra le cose da fare durante un soggiorno sul Lago di Como.

Un luogo che offre l’opportunità di sentire la forza della natura e vivere un’esperienza che permette di conoscere e toccare con mano l’interessante geologia di un luogo, oltre alle sue storie e leggende.

Se i suggestivi scenari dell’Orrido di Bellano vi hanno affascinato, allora resterete senza parole quando scoprirete il Caminito del Rey, un percorso di quasi 8 chilometri che si sviluppa tra profondissime gole e canyon a strapiombo e che si trova a Malaga. Ne abbiamo parlato approfonditamente in un articolo dedicato al Caminito del Rey, con tutte le informazioni utili per la visita.

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