
difotoediviaggi
08:02:14 Febbraio 28, 2026
Esploriamo insieme Chinatown Milano! In occasione del Capodanno Cinese del 2026, l’anno del Cavallo di Fuoco, abbiamo deciso di andare a visitare il quartiere cinese di Milano.
Come ogni grande città, anche il capoluogo lombardo ha la sua Chinatown. Fra le tante, noi abbiamo avuto modo di visitare la Chinatown di Londra, Singapore e Bangkok ma, paradossalmente, quella della vicinissima Milano ci mancava. E finalmente, anche questa tappa ce la siamo portati a casa. Oltre ad essere una zona molto viva e colorata della città, il quartiere cinese di Milano è un luogo di grande interesse. Pur essendo ormai a pieno titolo un quartiere multiculturale, perfettamente integrato col resto della città, ha comunque mantenuto molte caratteristiche asiatiche: dai negozi tipici ai ristoranti dove assaggiare bao e ravioli cinesi, dai profumi speziati che si diffondono nell’aria alle insegne in ideogrammi.
Scopriamo insieme la Chinatown di Milano! In questo articolo vi porteremo con noi a passeggio tra le sue strade.
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Chinatown si trova nella zona centrale di Milano, tra Moscova e Parco Sempione, a breve distanza dalla moderna zona di Porta Nuova, nota per lo skyline dei grattacieli di Piazza Gae Aulenti.

Grazie alla sua posizione centrale, Chinatown Milano si raggiunge molto facilmente. Le fermate della metropolitana di riferimento sono:
Monumentale, sulla linea M5 (lilla) (2 minuti a piedi)
Cadorna FN, sulla linea M1 (rossa) (10 minuti a piedi)
Centrale FS, sulla linea M2 (verde) (15 minuti a piedi)
Varie linee di tram e autobus servono la zona Paolo Sarpi, tra cui i tram n. 12 e n. 14.

In origine, questo quartiere di Milano era noto come il “Borgo degli Ortolani” o “Borgh di scigulatt” (“venditori di cipolle”).
Fu all’inizio degli anni ’20 del ‘900 che in città arrivò un primo gruppo di persone provenienti dalla regione del Zhejiang, ed è così che ebbe inizio la storia della Chinatown di Milano.
I primi immigrati scelsero di stabilirsi proprio in questa zona della città perché il particolare impianto urbanistico fatto di case con cortili interni favoriva la concentrazione di laboratori. Si cominciò con lo sviluppo di attività legate alla lavorazione della seta, che poi si ampliarono, estendendosi ai settori dell’abbigliamento e della pelletteria.
Nel corso degli anni il quartiere si espanse sempre più , fino alla fine degli anni ’90, quando si assistette ad un vero e proprio boom, con l’apertura di centinaia di negozietti e attività di vario genere.
Attualmente, a Milano vivono circa 27.000 cinesi (non tutti a Chinatown), ma pressoché tutti frequentano il quartiere.
Attualmente, Chinatown di Milano è un’attrazione turistica a tutti gli effetti. Basta restare in zona qualche minuto, o anche solo scorrere le foto che abbiamo pubblicato in questo articolo, per rendersene conto.

Oltre passeggiare nel quartiere etnico e farsi immergere nella sua vibrante atmosfera, che di per sé è l’attrazione principale, a Chinatown (e nei suoi immediati pressi) si possono vedere interessanti attrazioni.

Via Paolo Sarpi è il cuore della Chinatown milanese. Una lunga strada pedonale ampia e piena di vita in qualsiasi ora del giorno e della sera. Riqualificata tra il 2010 e il 2011, presenta una pavimentazione in pietra, intervallata da spazi verdi ed aiuole, su cui si affacciano negozi alla moda, supermercati tradizionali, negozi di ravioli cinesi, locali di street food e banchi di bubble tea.
L’arteria principale del quartiere è il luogo ideale per immergersi nella vibrante atmosfera multiculturale, acquistare prodotti asiatici o gustare qualcosa di tipico.
L’atmosfera è davvero unica nel periodo del Capodanno Cinese, quando la strada e le vetrine dei negozi vengono addobbate con lanterne e altri ornamenti per l’occasione.

Se – come noi – scegliete di arrivare in città con la metro (fermata Porta Garibaldi), vi troverete in Piazza Gae Aulenti, nel quartiere Porta Nuova, quello caratterizzato da uno scenario futurista, quasi avveniristico, con grattacieli iconici, negozi moderni ed edifici residenziali di lusso (si vocifera qualcosa come 8.000 Euro al mq!).
Simbolo indiscusso di questa zona VIP è la Unicredit Tower. Con i suoi 231 metri di altezza è il grattacielo più alto d’Italia. La sua forma affusolata e dinamica la fa sembrare molto simile alla Burj Khalifa di Dubai, anche se non può certo competere in altezza. Diciamo che potrebbe essere la “sorella più piccola”.
A pochi passi da Chinatown si trova il Cimitero Monumentale, il più grande camposanto cittadino.
Inaugurato nel 1866 e sviluppato su 250mila mq, oltre ad essere uno dei principali cimiteri urbani d’Italia, è considerato uno dei più importanti cimiteri monumentali d’Europa. Le ricchezze artistiche ed architettoniche che custodisce gli hanno valso il soprannome di “museo a cielo aperto”, nonché emblema di architettura eclettica.
Qui, oltre ad ammirare monumenti funebri di pregevole valore artistico, in vari stili, dal Realismo al Liberty, è possibile rendere omaggio a personaggi illustri di un passato più o meno lontano che vi riposano, fra cui Alessandro Manzoni, Giuseppe Verdi, Giorgio Gaber, Dario Fo, Enzo Jannacci, Franca Rame, Alda Merini e tanti altri.
Decisamente interessante è la visita guidata al Cimitero Monumentale per scoprire segreti e curiosità sulla sua storia e su quella di coloro che vi sono sepolti.
Se vi trovate a Chinatown, merita una visita la Fabbrica del Vapore. Uno spazio multifunzionale ricavato dal recupero di un ex complesso industriale che oggi ospita mostre, eventi e attività culturali. Nello specifico, la Fabbrica del Vapore si trova nell’area dove una volta si trovava la storica Ditta Carminati, Toselli & C, che produceva materiale per le ferrovie e i primi tram.
Alle spalle di Chianatown si trova la Ca’ di Facc (“Casa delle Facce” in dialetto milanese). Un edificio storico della città che presenta influenze classiche e liberty nell’architettura. L’edificio si caratterizza per la presenza di ben 68 finestre e, soprattutto, per la presenza in facciata di ben 51 medaglioni in terracotta che ritraggono volti di personaggi illustri della storia italiana, come Leonardo da Vinci, Carlo Porta e Alessandro Manzoni.
La Ca’ di Facc si trova in Piazzale Baiamonti 3 e 5, in zona Porta Volta/Monumentale.
Sempre in zona, ci sono la nuova sede dell’ADI (Associazione per il Disegno Industriale) e l’ADI Museum. Quest’ultimo ospita una collezione composta da più di 350 pezzi premiati con il Compasso d’Oro, il riconoscimento europeo più antico nel settore del design.
Ma basta girovagare nei dintorni. È giunto ora il momento di addentrarci fra le strade e i vicoli della Chinatown lombarda, un quartiere multietnico che offre numerose attività per i visitatori. Scopriamo dunque insieme cosa fare a Chinatown, tra negozi e ristoranti.

Visita guidata di Chinatown
Esplora il quartiere multiculturale di Chinatown di Milano con una guida locale e scopri la fusione delle tradizioni cinesi e italiane in un percorso ricco di fascino.
La Chinatown di Milano è una meta molto ambita per lo shopping. Lungo Via Paolo Sarpi e nelle strade limitrofe si incontrano numerosi negozi che vendono di tutto, dall’abbigliamento all’artigianato, oltre ovviamente ad una grande varietà di prodotti tipici cinesi.
Ci sono inoltre molti supermercati e mercati all’ingrosso con una vasta scelta di prodotti alimentari provenienti da ogni parte del mondo.
Tra i negozi dove val la pena fare un giro segnaliamo l’Oriental Mall, un centro commerciale sviluppato su più piani dove poter trovare prodotti cinesi ed asiatici, come spezie, alghe, matcha, tofu e tanto altro, Kathay Food, il più grande supermarket etnico d’Italia, e il Mood Market, un supermercato asiatico fornitissimo, dove trovare tantissimi prodotti tipici, in prevalenza alimentari: dagli spaghetti di riso alle spezie, dai ravioli e altre specialità asiatiche surgelate ai mille tipi di thé.

La comunità cinese non ha portato a Milano solo negozi, ristoranti e tipicità asiatiche, ma anche cultura e tradizioni. Proprio per questo, il momento ideale per vivere appieno l’atmosfera di Chinatown è durante i giorni del Capodanno Cinese, l’evento più importante di tutto l’anno per la comunità. In questa occasione, infatti, Via Paolo Sarpi e le varie strade del quartiere si riempiono di decorazioni tipiche, con le classiche lanterne rosse, e per l’aria si respira una gioiosa atmosfera di festa.
I festeggiamenti raggiungono il culmine con la spettacolare sfilata che vede protagonista il drago gigante, accompagnato da musicisti e personaggi vestiti con abiti colorati che si esibiscono in danze e acrobazie.
Il Capodanno Cinese – noto anche come la festa di primavera o il capodanno lunare – non ha una data fissa; segue il calendario lunare tradizionale dell’astrologia cinese e, in genere, cade tra febbraio e marzo.

Il Capodanno Cinese 2026 inizia martedì 17 febbraio, con l’inizio del nuovo anno lunare, e i festeggiamenti si protraggono fino al 3 marzo, raggiungendo il culmine domenica 1° marzo, quando si svolge la scenografica parata.
Per il calendario cinese, il 2026 è l’anno del Cavallo di Fuoco, simbolo di energia, rinnovamento e dinamismo.
Nei giorni dei festeggiamenti, le strade di Chinatown sono decorate con lanterne rosse e altri simboli di buon auspicio, mentre nei ristoranti e nei locali è possibile assaggiare specialità della tradizione considerati dei cibi porta fortuna (un po’ come accade da noi con le lenticchie che, si dice, portino soldi).
Se non volete sfidare la mala sorte, ecco alcuni cibi cinesi da mangiare durante il Capodanno Cinese come augurio di fortuna, prosperità e lunga vita.
Ravioli cinesi: simboleggiano ricchezza e prosperità per via della loro particolare forma che ricorda antichi lingotti d’oro
Pesce: servito intero e di solito cotto al vapore. La parola “pesce”, in cinese, si pronuncia “yú”, lo stesso suono delle parole che indicano “abbondanza” o “surplus”
Involtini Primavera: la loro doratura simboleggia ricchezza
Niángāo (Torta di riso appiccicosa): dolce a base di riso glutinoso, datteri e castagne che simboleggia crescita e miglioramento, inteso soprattutto come successo negli affari
Noodles della Longevità: noodles non tagliati che rappresentano lunga vita

A Chinatown di Milano non correte il rischio di restare affamati. L’offerta gastronomica è davvero molto ampia e varia. Ecco una selezione di ristoranti e locali.
Ravioleria Sarpi: il luogo perfetto dove assaggiare il meglio dello street food orientale (involtini, ravioli, bao…), ma la specialità da provare assolutamente sono i ravioli realizzati con metodo artigianale
Baozi: locale specializzato in bao (i tipici panini al vapore), proposti in numerose varietà, anche vegetariane
Noodles & Soups: ambiente informale dove assaggiare noodles in brodo e ramen a prezzi molto convenienti
Little Lamb: il primo ristorante Hot Pot a Milano. La specialità è appunto la pentola di brodo bollente al centro del tavolo dove potete cucinare direttamente voi in autonomia le vostre pietanze. L’offerta comprende anche tante altre specialità asiatiche
K Kaiseki, locale elegante dove gustare l’autentico sushi giapponese, anche con formula “all you can eat”
Oops Cafè: il locale adatto in qualsiasi momento della giornata dove assaggiare proposte sfiziose ed iconiche come il cappuccino rosa alla rosa e il Croffle (a metà tra il waffle e un croissant)
S’Lab: locale specializzato in dolci cino-giapponesi
Chateau Dufan, locale minimalista dove sorseggiare un bubble tea, la bevanda tanto alla moda a base di thé e latte con sfere di tapioca, ma anche mangiare specialità come ramen, dim sum e piatti cinesi
Se della Cina – e dell’Asia in generale – apprezzate solo l’atmosfera ma non la cucina, sappiate che a Chinatown c’è Pizzium, una delle migliori pizzerie napoletane di Milano realizzate con ingredienti di qualità. In fondo a Via Sarpi trovate anche un punto vendita de La Piadineria, mentre all’inizio della strada c’è Rom’antica, che propone un’ottima pizza alla romana al taglio, croccante e cotta in teglia, da gustare sul posto oppure in modalità take-away.

Fino a qualche anno fa, attorno a Chinatown giravano tante voci che la descrivevano come un quartiere off-limits, frequentato praticamente solo dai residenti cinesi. In realtà, oggi è una vivacissima zona turistica molto frequentata e ricca di negozi e locali, spesso “ad immagine e somiglianza del turista” e a scapito dell’autenticità originaria. Ovviamente, il consiglio è quello di girare sempre con le dovute accortezze, come è raccomandato fare nelle grandi città, nelle zone molto turistiche ed affollate. Ci siete già stati? Che impressione avete avuto?

Per il resto, Chinatown è un bell’esempio di integrazione in un quartiere della vecchia Milano. Visitare Chinatown è un’esperienza unica, dove potersi immergere nell’affascinante cultura cinese, ed anche osservare l’interessante fusione che nel corso del tempo è avvenuta tra le influenze asiatiche e le tradizioni italiane locali. Visitare Chinatown è una bella opportunità per scoprire il volto multiculturale di Milano.
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