
difotoediviaggi
02:07:18 Luglio 31, 2025
Scopriamo insieme cosa vedere a Rimini in 1 giorno. L’itinerario che vi proponiamo in questo articolo può essere l’idea per una bella gita in qualsiasi periodo dell’anno oppure un utile consiglio su cosa fare a Rimini quando piove durante una vacanza estiva di carattere prettamente balneare.
Spiagge, sole, mare e tanto divertimento a tutte le ore del giorno e della notte. Nell’immaginario comune, questa è l’idea che molti hanno di Rimini.
Eppure, la città simbolo della Riviera Romagnola è ricca di storia, cultura e bellezze artistiche. Quella che in epoca romana si chiamava Ariminum, ha ben 2000 anni di storia. Per via della sua posizione strategica, i Romani fecero partire proprio da Rimini 2 arterie fondamentali: la via Flaminia, che la unisce a Roma, e la via Emilia, che la collega Piacenza. Nel corso dei secoli, poi, qui si susseguirono vari popoli e svariate dominazioni.
Passeggiando per Rimini si possono così incontrare retaggi della storia romana, come anche delle epoche medievali e rinascimentali, fino ad arrivare ai tempi più recenti, con le numerose testimonianze storico-artistiche dedicate a Federico Fellini e sparse per la città.
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Un sabato di fine estate, abbiamo inforcato la moto e ci siamo diretti verso la Riviera Romagnola. Una meta a noi praticamente sconosciuta perché non siamo grandi amanti delle classiche vacanze fatte di spiaggia e mare. Come era nelle nostre intenzioni, il mare l’abbiamo visto solo di sfuggita. In compenso, abbiamo fatto una bella visita di Rimini, girando la città comodamente a piedi e andando alla scoperta di tutti i suoi tesori.
L’Arco di Augusto è la monumentale porta d’ingresso al centro storico di Rimini. Costruito nel 27 a.C in onore di Cesare Ottaviano Augusto, è alto 10 metri e profondo 4,10 metri, ed è caratterizzato da massicce colonne in pietra bianca.
Si trova nel punto in cui termina la via Flaminia, e viene considerato come uno degli archi trionfali romani più antichi fra quelli che si trovano in Italia.
L’apertura del fornice è così ampia che non era chiusa da porte.
Fra i capitelli decorati in stile corinzio e la ghiera dell’arco sono rappresentate le 4 divinità simbolo della grandezza di Roma e della potenza di Augusto:
Giove, simbolo del potere imperiale
Apollo, divinità amata da Augusto e dalla sua famiglia
Verso la città, a simboleggiare il dominio sulla terra e sul mare, sono raffigurati:
Roma, con la spada e il trofeo
Nettuno, rappresentato con il delfino e il tridente
In origine, la costruzione doveva essere completata con una statua dell’imperatore raffigurato a cavallo o su una quadriga. In epoca medioevale, a causa di vari terremoti, la sommità dell’arco crollò, e la porta venne rifinita con una merlatura.

Una volta oltrepassato l’Arco di Augusto, ha inizio Corso d’Augusto: la via principale di Rimini. Si tratta di una strada lunga ben 900 metri, che attraversa tutto il centro storico della città fino ad arrivare a congiungersi con il Ponte di Tiberio. Passeggiando lungo corso Augusto si incontrano Piazza Tre Martiri e Piazza Cavour, due delle piazze simboliche della città e più frequentate dai residenti. Nel mentre, lungo la strada principale, è un susseguirsi di negozi, bar e ristoranti.

La prima piazza che si incontra passeggiando lungo corso Augusto è Piazza Tre Martiri. Questo luogo ha una forte valenza simbolica per la città di Rimini, dal momento che era il Foro dell’antica Ariminum. Questo spiazzo era quindi il cuore della vita pubblica dove i cittadini erano soliti ritrovarsi.
In Piazza Tre Martiri si possono ammirare la Torre dell’Orologio del 1547 e il tempietto dedicato a Sant’Antonio da Padova (in restauro durante il momento della nostra visita: settembre 2024).

Altra piazza importante della città e assai cara ai riminesi è Piazza Cavour. Un ampio spiazzo su cui si affacciano imponenti palazzi d’epoca molto significativi, come:
il Palazzo del Podestà
Palazzo Garampi, sede del Comune della città
il Teatro Amintore Galli
Al centro della Piazza c’è la Fontana Della Pigna, un monumento dal grande significato per la città in quanto, fino al 1912, è stata l’unico punto da cui attingere acqua potabile nel centro di Rimini.

Su un lato di Piazza Cavour troviamo la Vecchia Pescheria. Un porticato fatto di archi e colonne realizzato dall’architetto Buonamici dove, un tempo, si svolgeva il mercato del pesce.
Oggi, la Vecchia Pescheria rappresenta uno dei principali punti di ritrovo dei ragazzi di Rimini. La zona è infatti ricca di pub, ristoranti e cantine.


Ritornando su Corso Augusto e proseguendo la passeggiata, si giunge al ponte di Tiberio. Uno dei simboli della città, è un ponte a 5 fornici realizzato in pietra d’Istria, che rappresenta la grandezza delle costruzioni romane e la loro abilità tecnica.
Il punto ideale per scattare una foto al ponte è dall’ingresso del Parco XXV Aprile. Da qui, infatti, si riesce a ritrarre alla perfezione sia il ponte che la piazza sull’Acqua in cui il ponte vi si affaccia.
Il ponte di Tiberio a Rimini venne fatto costruire per volontà di Augusto, sul fiume Marecchia, allo scopo di impreziosire il decumano massimo. L’opera venne però conclusa da Tiberio, ed è quindi per questo motivo che il ponte è intitolato al secondo.
Il Ponte di Tiberio viene anche chiamato “ponte del Diavolo”. Secondo una leggenda, infatti, sulla balaustra del ponte vi sarebbero impressi due piedi di caprini, simbolo per eccellenza di Satana.


Nei pressi del ponte di Tiberio, si apre quello che, a buon diritto, può essere definito come la parte più caratteristica di Rimini. Stiamo parlando di Borgo San Giuliano. In origine, questa zona era abitata dai pescatori. Oggi è un quartiere molto vivo, con tanti locali frequentati dalla gente del posto. Passeggiando fra le sue stradine non possono passare inosservate le basse casette colorate e i murales dipinti sulle loro facciate.
Borgo San Giuliano è anche il quartiere popolare dove nacque Federico Fellini. Ecco quindi spiegato perché alcuni murales rappresentano alcuni dei più significativi lavori del celebre regista.


Ripercorrendo a ritroso Corso Augusto e girando in una laterale, si raggiunge Piazza Ferrari, dove si trova un reperto archeologico di enorme rilievo, che costituisce uno dei monumenti storici più importanti della città. Ci riferiamo alla Domus del Chirurgo.
Scoperta per puro caso durante degli scavi, si tratta di una antica casa romana risalente al III secolo, dov’è possibile ammirare splendidi mosaici e dove è stata ritrovata una collezione di 150 strumenti chirurgici. È stato proprio grazie a questo particolare ritrovamento che è stato possibile eseguire una fedele ricostruzione della casa, nonché risalire alla ipotetica identità del suo proprietario (si dice, tal Eutyches). Tra l’altro, l’eccezionale ritrovamento ha altresì permesso di fare una ricostruzione storica della professione sanitaria e farmaceutica durante il periodo romano.
Orario estivo (dal 1° giugno al 31 agosto)
Da domenica a martedì, e festivi: 10:00 – 19:00
I mercoledì e i venerdì dei mesi di luglio e agosto, apertura straordinaria serale: dalle 21:00 alle 23:00
Orario invernale (dal 1° settembre al 31 maggio)
Sabato, domenica e festivi: 10:00 – 19:00
Da martedì a venerdì: 10:00 – 13:00 e 16:00 – 19:00
CHIUSO tutti i lunedì NON festivi
Prezzo biglietti
7,00 euro intero
5,00 euro ridotto (over 65 e giovani dai 18 ai 25 anni)
3 euro, ridotto per gruppi di adulti in visita guidata (con guida museale o guide turistiche abilitate)
2 euro, ridotto per gruppi scolastici
Gratis da 0 a 18 anni
Si consiglia sempre di controllare le informazioni aggiornate sul sito ufficiale.

Nonostante l’insolito nome, il Tempio Malatestiano è la Cattedrale di Rimini, che venne fatta costruire nel 1450 da Sigismondo Pandolfo Malatesta, come simbolo della propria magnificenza.
La Cattedrale riminese è un esempio della cultura rinascimentale. La facciata, dalle linee architettoniche classicheggianti, è opera di Leon Battista Alberti, mentre all’interno vi sono opere di altri grandi artisti del periodo. In particolare, sono da segnalare un crocifisso di Giotto e un affresco di Piero della Francesca .
Osservando il duomo di Rimini sia all’esterno che negli interni, balza subito all’occhio il ricorrere di un elemento decorativo con la S intrecciata ad una I. Queste due lettere sono le iniziali, rispettivamente, di Sigismondo Malatesta e di Isotta degli Atti, sua amata. Il Tempio malatestiano, quindi, oltre ad essere un edificio religioso ed emblema del potere cittadino, è anche il simbolo dell’amore del signore di Rimini per la sua amata.
Il Tempio Malatestiano non è visitabile quando sono in corso funzioni religiose.
Come già accennato, e come chiaramente evidente, la chiesa ha una denominazione piuttosto insolita. Il termine “tempio” si riferisce allo stile classico che contraddistingue la sua architettura, mentre l’aggettivo “malatestiano” fa riferimento al fatto che, sopra ogni cosa, domina indiscussa la figura di Sigismondo Pandolfo Malatesta, Signore di Rimini.

Abbiamo visto che Rimini è una città d’arte con una grande storia alle spalle. Ma non è finita, perché Rimini è anche la città di Federico Fellini.
Nel 1920, infatti, il celebre regista nacque proprio a Borgo San Giuliano, e la sua città lo ricorda con un museo diffuso su tre spazi (Castel Sismondo, Palazzo del Fulgor e Piazza Malatesta). A Rimini, inoltre, vi sono ben 26 strade intitolate con i nomi delle pellicole e delle sceneggiature da lui prodotte.
Rimini omaggia Federico Fellini con un museo a lui dedicato. Il Museo Felini è un museo diffuso, ospitato in 3 sedi:
Palazzo del cinema Fulgor
Castel Sismondo
Piazza Malatesta
Nel Fellini Museum è possibile vedere film, interviste e documentari, come anche costumi, oggetti di scena, sceneggiature, disegni del regista e soluzioni tecnologiche messe a punto per coinvolgere i sensi e la mente.
A Palazzo del Fulgor, il leggendario cinema immortalato in “Amarcord”, sono esposti manifesti e locandine originali, documenti testuali e visivi. Le 16 stanze di Castel Sismondo offrono una panoramica sugli aspetti più rilevanti dell’opera del Maestro.
In Piazza Malatesta si trova un’arena per spettacoli, installazioni artistiche e una grande panca di forma circolare, chiaro riferimento al finale di “8½”.
Orari apertura
Da martedì a domenica: 10.00-13.00 e 16.00-19.00
Dal 26 giugno al 30 agosto, tutti i mercoledì e i venerdì, aperto anche la sera dalle 21:00 alle 23:00
Chiuso i lunedì non festivi
Prezzo biglietti
10,00 intero
8,00 euro ridotto per tutti il mercoledì
5,00 ridotto speciale (studenti universitari dell’Università di Bologna – Campus di Rimini, Convenzioni con FAI, Card Cultura, ACI, Start Romagna, Associazione culturale Conte Mascetti, Consorzio piccoli alberghi di qualità, ristoranti convenzionati, IEG
Per vedere ulteriori riduzioni speciali e informazioni aggiornate, andare sul sito ufficiale

Il percorso museale dedicato a Fellini trova il suo completamento nel Bosco dei nomi. Un piccolo giardino realizzato in Piazza Malatesta, proprio a fianco di Castel Sismondo, contraddistinto da una installazione artistica progettata dal poeta Tonino Guerra in onore del famoso regista. In questa piccola area verde, accessibile a tutti, in mezzo alla bassa vegetazione, sono collocati dei fiori stilizzati di pietra su cui sono incisi i nomi di alcuni dei più grandi personaggi del cinema, fra cui Giulietta Masina e Fellini stesso.
Ad illuminare questi fiori-ricordo, 3 lanterne in ferro battuto e vetro dedicate allo scrittore russo Lev Tolstoj.

Oltre a ospitare una parte del Fellini Museum, Castel Sismondo – noto anche come la Rocca Malatestiana – è una imponente struttura al centro della città. Venne fatto costruire da Sigismondo negli anni 1437-1446, con il duplice scopo di palazzo e di fortezza.

La visita di Rimini non può che concludersi con un po’ di mare. Per gli amanti della tintarella, visitare la città è l’occasione perfetta per organizzare un weekend in cui coniugare visita e relax in spiaggia. Noi, che abbiamo visitato Rimini in giornata, ci siamo limitati ad un rapido passaggio sul lungomare, fatto di chioschi, barettini ed hotel nelle vie interne.
Conoscevate Rimini sotto questo punto di vista storico-culturale o l’avevate sempre relegata all’idea comune di città vacanziera? Speriamo che questo articolo vi abbia fatto scoprire un lato di Rimini sconosciuto ai più, e che possa esservi utile per organizzare una gita, magari approfittando delle vacanze estive nella gettonatissima Riviera Romagnola.
Vi ricordiamo che a pochi chilometri da Rimini (circa 40 km) c’è un’altra bellissima cittadina da non perdere: il Porto Canale di Cesenatico, il simbolo della città progettato da Leonardo
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