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11:07:38 Luglio 12, 2026
Se vi piacciono i borghi, dovete assolutamente continuare a leggere questo articolo. Vi accompagniamo tra le viuzze e i romantici scorci di Borghetto sul Mincio.
Esattamente a metà strada tra Mantova e Verona, da cui dista da entrambe circa 30 km, e in posizione strategica per visitare i gioielli del Lago di Garda, si tratta di un piccolo borgo del Veneto molto pittoresco. Inserito nel Club dei Borghi più belli d’Italia, è una piccola perla caratterizzata da un agglomerato di viuzze su cui si affacciano casette in pietra e antichi mulini ad acqua, attraversata da caratteristici ponti da cui ammirare suggestivi scorci del borgo e del fiume Mincio.
Il luogo perfetto dove fare una piacevole gita o dove trascorrere un romantico weekend.
Iniziamo ad esplorarlo insieme: ecco cosa vedere a Borghetto sul Mincio.

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Borghetto sul Mincio è una frazione di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, da cui dista 28 km circa. Adagiato su una riva del fiume Mincio, si trova immerso nel dolce paesaggio delle colline moreniche. Al confine tra Veneto e Lombardia, si trova a circa 30 km anche da Mantova.

In base al mezzo con cui vi muovete, potete raggiungere Borghetto in vari modi.
In auto. Percorrendo l’A4, prendete l’uscita Peschiera del Garda e poi seguite le indicazioni per Valeggio sul Mincio/Parco Sigurtà, e una volta arrivati nei pressi seguite le indicazioni per Borghetto sul Mincio
In bicicletta. Borghetto sul Mincio si trova lungo la ciclabile Peschiera – Borghetto – Mantova di 41 chilometri. Prenotate le bici elettriche!
In autobus. Ci sono alcune linee che raggiungono Borghetto sul Mincio partendo da Mantova, Verona e Peschiera
In treno. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Peschiera del Garda, da dove poi occorre prendere l’autobus fino a Valeggio sul Mincio

Se siete in vacanza sul Lago di Garda, da varie località lacustri e da alcune città principali, vengono regolarmente organizzate escursioni giornaliere che includono anche una tappa a Borghetto sul Mincio.
Il borgo è totalmente pedonale. L’auto va lasciata quindi fuori dal paese. Nei pressi del Ponte Visconteo, in via Michelangelo Buonarotti, c’è un ampio parcheggio a pagamento che ospita numerosi posti auto. Un po’ più vicino all’accesso al borgo, c’è un altro parcheggio, sempre a pagamento, dove poter parcheggiare il vostro mezzo.

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Anche se potrà sembrare una frase banale, con estrema sincerità ed oggettività possiamo dire che Borghetto sul Mincio sembra davvero un paesino uscito da un libro di fiabe. Piccolo e raccolto, con ponticelli decorati con coloratissime fioriere, una manciata di casette perfettamente ristrutturate, gli scorci sul fiume e gli antichi mulini. Anche se il bello è sicuramente passeggiare senza una meta precisa, lasciandosi sorprendere dalla bellezza di ogni angolo del borgo, ci sono comunque dei punti su cui soffermarsi e da segnare nel vostro itinerario.
Qui di seguito andremo ad indicarvi la tappe imperdibili e gli edifici più significativi del paese.

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Il Ponte Visconteo vi darà il benvenuto. Un monumentale ponte-diga di fine XIV secolo, fatto costruire da Gian Galeazzo Visconti, all’epoca duca di Milano, per creare una diga che deviasse le acque del fiume Mincio verso Mantova.
Lungo circa 650 metri e largo 21, collega Borghetto al Castello Scaligero di Valeggio.
Oggi restano visibili solo le parti laterali degli archi e la basi che poggiano sul letto del fiume.
Consigliamo di fare quello che fanno tutti: accostare l’auto su un lato della strada e fare qualche passo a piedi per ammirarlo da vicino.

Una delle attrazioni principali di Borghetto sono i suoi mulini ad acqua. Risalenti al Quattrocento, sono ruote idrauliche movimentate dalle acque del fiume Mincio, tutt’ora funzionanti. Uno è anche visitabile internamente e permette di vedere il funzionamento della macina in pietra.
Nell’angolo più pittoresco del paese – il cosiddetto Angolo degli Innamorati – c’è una ringhiera da dove è possibile ammirare tre mulini. Come da tradizione ormai consolidata da decenni, sulla ringhiera troverete agganciate decine di lucchetti, lasciate dalle coppie di innamorati in visita al borgo.

Altra attrazione imperdibile a Borghetto sul Mincio è il Ponte di legno, che si trova proprio al centro del borgo. Non avrete difficoltà a riconoscerlo perché è sempre affollato, soprattutto durante il fine settimana . Il lungo ponte attraversa il fiume ed offre il punto panoramico più bello sul Ponte Visconteo.

Sulla riva destra del Mincio, non si può non notare la Corte Regia, un complesso situato proprio in uno dei punti di attraversamento del fiume più storici, dove il fiume Mincio segnava il confine tra il ducato longobardo di Brescia e quello di Verona. All’epoca dei longobardi, questo punto era una sorta di dogana. Per passarvi occorreva infatti pagare un dazio sui traffici fluviali e terrestri, noto col nome Curtis Regie.
In origine, la Corte Regia era un appezzamento di terra circondato da mura. Oggi l’antica struttura ospita un esclusivo hotel di charme e resort 4 stelle (adults only) e quindi, a meno che non si abbia una prenotazione, la si ammira dall’esterno e la si riconosce per la targa identificativa che vi è apposta.

Un altro ponte celebre del borgo è il Ponte di San Marco. Realizzato tra il XVI e XVII secolo, questo ponte si trova nei pressi della chiesa. La sua particolarità è nei materiali di costruzione: metà è in legno e metà in muratura. La parte in muratura, in mattoni, è costituita da quattro arcate a tutto sesto che affondano nell’acqua, mentre la metà in legno consta di un corpo retto sostenuto da doppi pali.
Il Ponte di San Marco è anche noto come Ponte di San Giovanni Nepomuceno. Come potrete infatti notare, in una nicchia su un lato del ponte, c’è proprio una statua del santo patrono dei fiumi e dei ponti. Nato in Boemia nel 1340 morì annegato nel fiume Moldava nel 1393, dove fu fatto buttare da Re Venceslao IV in quanto il santo si sarebbe rifiutato di rivelare cosa la regina Sofia gli rivelò in sede di confessione.

Proprio alla fine (o all’inizio del Ponte di San Marco), nel centro del paese, sorge la Chiesa di San Marco Evangelista.
Realizzata nel 1137, in origine faceva parte di un piccolo monastero benedettino che assisteva i pellegrini in viaggio verso i più importanti santuari, ed era intitolata alla Vergine Maria. Nel corso dei secoli, la chiesa ha subito diversi passaggi di proprietà: Cavalieri Templari e di Malta, abbazia benedettina di San Zeno e infine gli Scaligeri di Verona. Una volta incorporata nel castello del borgo, a metà ‘500, la chiesa fu intitolata a San Marco Evangelista.
L’edificio come lo vediamo oggi è il risultato dell’opera di un rifacimento risalente al 1759. Fra le opere conservate al suo interno, ha un forte valore l’immagine venerata della Madonna di Borghetto, olio su tela di G. Caliari del 1835, recante la scritta “Bughettensium Thesaurus“, ossia il Tesoro dei Borghettesi.
Sul retro della chiesa c’è ancora il vecchio cimitero e si possono scorgere le tre absidi romaniche del primitivo tempio.

Da Borghetto è possibile vedere molto bene il Castello Scaligero di Valeggio. Una fortezza medievale che domina il borgo dall’alto e che potete raggiungere con una passeggiata in salita di 10-15 minuti circa.
Passeggiando fra le stradine del borgo noterete subito una gran quantità di ristoranti, alcuni con plateatico che si sviluppa sul fiume, offrendo scorci davvero molto suggestivi, che regalano un’esperienza magica.
In tutti i ristoranti del posto potete assaggiare la specialità del luogo: i famosi tortellini di Valeggio sul Mincio. Chiamati anche “Nodi d’amore”, i tortellini di Valeggio si contraddistinguono per la sfoglia stesa a mano così sottilmente da lasciar intravedere il ripieno. La ricetta tradizionale prevede una farcia a base di un mix di carni brasate (vitello, manzo e maiale), insaporito con verdure ed erbe aromatiche; tuttavia, non mancano anche altre versioni, come quelli ripieni alla zucca o con l’anatra.
Secondo una romanticissima leggenda, questi tortellini – o meglio i nodi d’amore – nacquero dal gesto d’amore tra un soldato e una ninfa che, prima di sparire nelle acque del Mincio, lasciò un fazzoletto di seta annodato.
In alternativa ai tortelli, un’altra specialità della zona sono i bigoli, di solito conditi con sugo d’anatra o di selvaggina. E per concludere, il dolce per eccellenza della zona è la Torta di Rose.

Come detto fin dall’inizio, Borghetto sul Mincio è in posizione strategica per visitare splendide città, come Mantova e i suoi tre laghi, navigabili in crociera per ammirare i fiori di loto che fioriscono tra giugno e settembre, e Verona, la patria di Romeo e Giulietta che offre anche l’occasione unica di assistere ad uno spettacolo in un teatro altamente scenografico come l’Arena.
Ovviamente, Borghetto è il punto di partenza perfetto per andare alla scoperta delle numerose località sulla sponde del Lago di Garda, da Desenzano a Sirmione, famosa quest’ultima per il Castello e le terme, dalle fortificazioni di Peschiera fino a Malcesine, da dove potete prendere la funivia per salire sul Monte Baldo.
Per un’esperienza completa e memorabile, potete scegliere la crociera sul lago con degustazione di vini.
E se viaggiate con bambini al seguito, una tappa obbligatoria è sicuramente Gardaland, il parco divertimenti più grande e famoso d’Italia!
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Senza spingersi così tanto lontano da Borghetto del Mincio, i primissimi dintorni del paesino sono l’ideale per trascorrere qualche giorno in completo relax immersi nella natura. Se avete tempo a disposizione, vale sicuramente la pena dedicare una giornata alla visita del Parco Sigurtà, uno dei giardini considerati fra i più belli d’Europa, che in ogni stagione regala magnifiche fioriture. Lo potete girare a piedi, in bicicletta, a bordo del trenino panoramico, dello shuttle o dei golf-cart.
Se vi piace stare a contatto con la natura, in meno di 1 ora d’auto da Borghetto, potete raggiungere il Parco delle Cascate di Molina. un’area naturale protetta tra la Valpolicella e i Monti Lessini, in cui passeggiare tra fitti boschi e dove, qua e là, incontrare spettacolari salti d’acqua creati dai torrenti.
Per saperne di più sulla visita e i vari percorsi, leggete il nostro articolo sulle Cascate di Molina.

Di per sé, Borghetto sul Mincio è davvero molto piccolo. In un’oretta lo si gira tutto. Potete allungare un po’ la durata della vostra visita se decidete di fermarvi a pranzo per assaggiare i famosi tortelli. Tutt’altro discorso invece se avete l’opportunità di fermarvi più giorni per visitare i dintorni.

Borghetto sul Mincio è visitabile sempre. In ogni stagione offre un lato di sé affascinante e offre diverse attività ed esperienze.
Sicuramente, una delle stagioni migliori e più piacevoli dal punto di vista climatico, è la primavera. La bella stagione invoglia a godersi un pranzo o un aperitivo all’aperto, ammirando gli incantevoli scorci sul fiume, mentre le fioriture riempiono il borgo di colori. La primavera è inoltre il periodo più adatto per visitare il Parco Giardino Sigurtà, che in aprile si riempie di tulipani di tante qualità, mentre maggio celebra rose ed iris.
In estate, il Borgo si trasforma in una piccola oasi di tranquillità, tra acqua e natura. Questo è il periodo perfetto per esplorare la natura circostante, facendo passeggiate, gite in barca, escursioni in bicicletta o passeggiate a cavallo.
In autunno, l’atmosfera del borgo si fa magica, grazie alle dorate sfumature con cui la natura si tinge. Soprattutto a inizio stagione, le temperature sono ancora miti e perfette per vivere il territorio con calma, facendo interessanti degustazioni nelle cantine del territorio proprio durante il periodo della vendemmia.
Infine, con il freddo dell’inverno, Borghetto si illumina delle luci e della magia del Natale.

Noi abbiamo visitato Borghetto sul Mincio a inizio estate, facendovi una breve tappa per poi proseguire verso Garda.
Pur vivendo abbastanza vicini, ne avevamo sempre sentito parlare ma, in realtà, mai ci eravamo stati.
Che dire: il fatto che sia annoverato fra i borghi più belli d’Italia lascia solo intuire la bellezza di questo luogo. A voler dire la verità fino in fondo, è così perfetto che restituisce una immagine “da cartolina”, quasi artefatta. Passeggiando fra i suoi vicoli sembra veramente di trovarsi in un quadro impressionista.
Ovviamente, l’incanto e la magia sono un po’ smorzati dalla folla che, inevitabilmente, si concentra sui ponti e negli angoli più belli da ammirare e fotografare.
Se volete godervi appieno e con la giusta calma la bellezza di questo piccolo paese, scegliete la bassa stagione, se possibile i giorni infrasettimanali e gli orari “furbi”, come la mattina sul presto o il tardo pomeriggio, quando i turisti (spesso anche in gruppo) in visita in giornata, non sono ancora arrivati o già se ne sono andati.

Borghetto sul Mincio è un borgo molto piccolo e si visita tranquillamente in circa un'ora. Se decidete di fermarvi a pranzo per assaggiare i celebri tortellini di Valeggio sul Mincio o di visitare anche i dintorni, è consigliabile dedicare almeno mezza giornata o un'intera giornata.
Tra le tappe imperdibili ci sono il Ponte Visconteo, gli antichi mulini ad acqua ancora funzionanti, il caratteristico Ponte di legno, la Corte Regia, il Ponte di San Marco, la Chiesa di San Marco Evangelista e il Castello Scaligero, raggiungibile con una breve passeggiata in salita.
Il centro storico è completamente pedonale, quindi l'auto va lasciata nei parcheggi situati all'esterno del borgo. Nei pressi del Ponte Visconteo e dell'ingresso al paese sono presenti parcheggi a pagamento con numerosi posti auto.
La specialità gastronomica più famosa sono i tortellini di Valeggio sul Mincio, conosciuti anche come "Nodi d'Amore". Tra i piatti tipici della zona si possono gustare anche i bigoli con sugo d'anatra o di selvaggina e, come dessert, la tradizionale Torta di Rose.
Borghetto sul Mincio è visitabile tutto l'anno. La primavera è ideale per le fioriture e per visitare il Parco Sigurtà, l'estate è perfetta per le attività all'aria aperta, l'autunno regala splendidi colori e degustazioni nelle cantine, mentre in inverno il borgo si veste dell'atmosfera natalizia. Per godersi il paese con maggiore tranquillità, è consigliabile scegliere la bassa stagione oppure visitarlo nei giorni feriali, al mattino presto o nel tardo pomeriggio.
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