
difotoediviaggi
01:09:09 Settembre 11, 2018
Tariffa aerea vantaggiosa e week-end “mordi e fuggi” sono stati l’accoppiata vincente per una piacevolissima scoperta: Saragozza, il capoluogo dell’Aragona.
Pur non essendo blasonata come Madrid e Barcellona, Saragozza vanta una storia millenaria, che ha visto il susseguirsi di regni ed imperi.
Per secoli, vi hanno infatti convissuto musulmani, ebrei e cristiani. I segni di questa convivenza e rispettive influenze sono tutt’oggi visibili nel cosiddetto stile mudejar, stile artistico in cui si amalgamano i caratteri dell’architettura islamica e quelli della tradizione cristiana.
La città è comodamente visitabile in un week-end. Le attrazioni da visitare infatti non sono tantissime, ma sono dei veri gioiellini che sanno farsi apprezzare.
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ToggleIn pieno centro sorge la Basilica barocca di Nuestra Señora del Pilar, uno dei luoghi di culto più importanti della Spagna dove, ogni anno, milioni di pellegrini si recano per venerare la Vergine del Pilar.
Nella stessa piazza sorge La Seo (la Cattedrale) che racchiude in sé una mescolanza di stili, dal gotico al mudejar al barocco, ed è proprio questa mescolanza stilistica a renderla una delle più importanti ed affascinanti strutture architettoniche da visitare. La Seo ospita, inoltre, il Museo degli Arazzi, dove è custodita un’importante collezione di arazzi francesi e fiamminghi di pregevole fattura e di dimensioni notevoli.



Tra la Seo e Nuestra Senora del Pilar sorge la Lonja, un tempo borsa e luogo di contrattazione commerciale, oggi spazio espositivo che merita di essere visitato per la sua struttura: l’esterno è una brillante interpretazione dell’arte rinascimentale italiana; all’interno si apre un unico salone con navate separate da colonne e stupende volte stellate, il tutto illuminato dalla luce che filtra da vetrate colorate.
Altro monumento in stile mudéjar, che coniuga elementi architettonici islamici e gotici, è l’Aljafería, palazzo moresco dell’XI secolo che, insieme alla Mezquita di Cordoba e all’Alhambra di Granada, rappresenta una delle più grandi testimonianze lasciate dall’architettura musulmana in Spagna. Parte de l’Aljafería è costituita dalla grande torre del Trovador, luogo dove vennero romanzate le vicende de “Il Trovatore” di Giuseppe Verdi.

Allungandosi un po’ in periferia, una buona mezza giornata è necessaria per passeggiare tra le moderne ed avveniristiche strutture progettate in occasione dell’Expo 2008 avente per tema “Acqua e sviluppo sostenibile”. Quest’area, realizzata in un’ansa naturale del fiume Ebro, ospita oggi l’Acquario fluviale più importante d’Europa, la Torre dell’Acqua (a forma di goccia), ex padiglioni dalle forme accattivanti oggi adibiti ad uffici amministrativi, piscine e audaci sculture opere di artisti contemporanei. A dominare sopra ogni altra cosa, il Ponte del Terzo Millennio e il Padiglione Ponte progettato dall’architetto e designer irachena Zaha Hadid.
Ci siete mai stati? Non vi è venuta la curiosità di andare alla scoperta di questa bella cittadina?
