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mercato centrale di Cadice

Cadice: facciamo un giro al mercato centrale

Se avete in programma un viaggio a Cadice, dovete assolutamente mettere in programma un giro al mercato centrale di Cadice! Tra pescato del giorno, frutta freschissima, formaggi locali e tapas tipiche, con questo articolo vi conduciamo a fare un giro al mercato di Cadice

Dove si trova Cadice

Cadice è una deliziosa cittadina dell’Andalusia occidentale, arroccata sopra ad un promontorio che si affaccia sull’oceano Atlantico.

Confina con le province di Malaga a est, Siviglia a nord, Huelva a nord-ovest e, a sud, col Mar Mediterraneo, Gibilterra e l’Oceano Atlantico.

Fin dai tempi antichi è stata un porto molto importante. A Cadice c’è tanto da vedere, ne abbiamo parlato in un articolo dedicato su cosa vedere a Cadice.

È un piacere passeggiare sul lungomare e tra i caratteristici vicoli del centro storico alla scoperta dei vari quartieri. Essendo una città a misura d’uomo, Cadice si gira tranquillamente a piedi. Noi ci siamo stati 4 giorni, come tappa base del nostro viaggio itinerante nell’Andalusia occidentale e lungo la Costa de la Luz. Ed è una cittadina che ci è rimasta nel cuore!

Visita al Mercato centrale di Cadice

Tra Chiese, quartieri, piazze e castelli, le cose da vedere a Cadice sono davvero tantissime. Durante la visita di Cadice non può mancare un giro nel suo caratteristico e animato mercato centrale.

Dove si trova il Mercato di Cadice

Il Mercado Central De Abastos si trova molto vicino al centro storico di Cadice, in Plaza de la Libertad, attigua alla deliziosa Plaza de Las Flores, piena di piccoli chioschi che vendono fiori freschissimi e colorati.

La struttura del Mercato di Cadice

Il mercato centrale di Cadice, dall’esterno, sembra un edificio classico.

Origini, storia e ristrutturazioni

Torcuato Bejumeda, infatti, progettò il Mercato centrale di Cadice proponendo una piazza a quadrilatero in stile neoclassico, racchiusa da un portico con colonne in stile dorico.

Lo storico mercato centrale di Cadice venne inaugurato nel 1838 e, nel corso di un secolo, sono state messe in atto varie riforme e trasformazioni.

Nel 1928, il sindaco Ramón de Carranza fece fare una ristrutturazione che ha previsto la costruzione del padiglione che oggi occupa la zona centrale.

Nei primi anni del 2000 il mercato ha subito ulteriori opere di ristrutturazione fino a quando venne riaperto nel mese di ottobre del 2009, con l’aspetto che oggi tutti possiamo vedere.

Com’è organizzato

Ancora oggi, il mercato centrale di Cadice presenta il suo caratteristico stile classicheggiante.

Una volta varcato il cancello d’ingresso, ci si trova in uno spiazzo quadrangolare circondato da 4 lati con colonne doriche.

Aperto dalla mattina alla sera, il mercato di Cadice è il posto migliore per vivere uno spaccato di quotidianità locale, e curiosare tra i prodotti locali.

In totale, ci sono:

  • 57 banchi di frutta e verdura

  • 54 banchi di pesce, crostacei e molluschi

  • 44 banchi di carne

  • 4 banchi che vendono pane e dolci

Ed ancora, alcuni banchi che vendono anche affettati, formaggi, spezie, oli e saponi, oltre ad alcune specialità gastronomiche della zona, come il chicharrón, cotica di maiale fritta.

Mercato centrale di Cadice: orari di apertura

Il mercato è aperto da lunedì a sabato, dalle 9:00 alle 15:00.

L’Angolo Gastronomico segue i seguenti orari.

  • Lunedì: 9:00 – 15:00

  • Martedì, mercoledì e giovedì: 9:00 – 15:00 e 18:00 – 23:00

  • Venerdì: 9:00 – 15:00 e 18:00 – 00:00

  • Sabato: 9:00 – 16:00 e 18:00 – 00:00

  • Chiuso la domenica

Il mercato di Cadice apre la mattina alle 9 e, le prime ore della giornata, sono il momento migliore per fare la spesa. I banchi traboccano infatti di prodotti freschissimi e di pescato del giorno. I prezzi sono davvero molto più bassi rispetto a quelli a cui siamo abituati noi.

Nel tardo pomeriggio, poi, viene organizzato l’Angolo Gastronomico, una zona in cui fare un aperitivo a base di prodotti tipici della cucina gaditana, e quindi con tapas (o mezze razioni) accompagnate da un calice di Manzanilla, il vino tipico di Sanlucar de Barrameda o Moscatel.

mercato centrale di Cadice

Cosa mangiare a Cadice

La scelta gastronomica che offre Cadice è molto ampia e varia. Data la sua posizione sul mare, ovviamente, il pesce è il grande ed indiscusso protagonista delle tavole gaditanas. In qualunque ristorante trovate offerte di pescato del giorno alla griglia o gustose fritture. Con un semplice giro al mercato vi renderete ben presto conto della estrema varietà delle specialità ittiche.

Tuttavia, a Cadice non si mangia solo pesce. La ricchezza enogastronomica della provincia è molto varia. Non mancano infatti neppure deliziosi formaggi, carni e stufati con legumi e verdure.

L’immacabile rito delle tapas

Non dimentichiamo che siamo in Spagna e, dunque, le tapas sono il modo preferito di pasteggiare sia dei locals che dei turisti. L’elenco delle tapas è pressoché infinito. Ce ne sono a base di pesce, di carne, salumi e formaggi. A Cadice vanno per la maggiore le tortillitas de camarones, frittatine preparate con piccoli gamberi, realizzate con farina di ceci, prezzemolo e cipolla.

Il pregiato hamon serrano o iberico

Per l’ora della colazione (che a Cadice e provincia termina verso le 13:30), i bar propongono 2 fette di pane tostato, da accompagnare, a scelta, con: con olio e salsa di pomodoro, burro e marmellata oppure il pregiato hamon, il prosciutto rinomato in tutta la Spagna.

Churros e cioccolata

Per una colazione golosa oppure a merenda, sono tipici della zona (e dell’Andalusia in generale) i churros: bastoncini di pastella fritta (in pratica una sorta di frittelle a bastoncino) da inzuppare o accompagnare ad una densa cioccolata calda in tazza. Una vera bomba calorica che, una volta ogni tanto, ci si può anche concedere… Specie se si è in vacanza!

Se siete buongustai e non volete perdervi neppure una specialità della cucina del posto, partecipate ad un tour tapas accompagnati da un locale!

In ogni angolo del Mondo, noi non ci facciamo mai mancare un giro al mercato. Sono il posto migliore per assaporare un po’ della vera cultura locale, vivendo uno spaccato di quotidianità della gente del posto. E voi, cosa ne pensate?

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