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Cosa vedere a Sarajevo: 20 attrazioni imperdibili nel cuore dei Balcani

Durante il nostro tour alla scoperta dei Balcani, abbiamo fatto tappa a Sarajevo, la capitale della Bosnia Erzegovina, e in questo articolo vi raccontiamo cosa vedere a Sarajevo.

Cuore pulsante dei Balcani e crocevia di popoli e culture, Sarajevo è una città multiculturale che offre molti aspetti variegati, in un felice quanto affascinante connubio tra elementi orientali ed occidentali che convivono e si fondono in maniera armoniosa. Inoltre, un altro fattore che incide fortemente sulla visita di Sarajevo è sicuramente la guerra degli anni ’90, di cui la città porta ancora le cicatrici, come i segni delle granate sulle strade, le “Rose di Sarajevo” che spuntano ogni tanto nelle strade e i fori di proiettile sulle facciate dei palazzi.

Se state pianificando un viaggio nell’Est Europa, o anche solo un weekend lungo nella capitale della Bosnia, in questo articolo troverete tante preziose informazioni su cosa vedere a Sarajevo, la città dove l’Est incontra l’Ovest.

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Dove si trova Sarajevo

Sarajevo, la capitale della Bosnia Erzegovina, si trova nella parte sud-orientale del Paese. Circondata da 5 montagne (Trebević, Jahorina, Bjelašnica, Igman e Treskavica), è immersa in una grande vallata e si trova a 511 metri sul livello del mare.

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Come arrivare a Sarajevo

Noi abbiamo raggiunto Sarajevo in moto, durante il tour dei Balcani dell’estate 2025. Tuttavia, la capitale della Bosnia Erzegovina è facilmente raggiungibile dall’Italia con un volo low-cost. Nel 2024 Ryanair ha inaugurato la tratta dall’aeroporto di Bergamo Orio al Serio. Dal canto suo, Wizzair effettua collegamenti diretti da Roma-Fiumicino.

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Come raggiungere Sarajevo dall’aeroporto

L’aeroporto di Sarajevo si trova 12 km a sud-ovest della città. Per raggiungere Sarajevo dall’aeroporto potete scegliere principalmente fra 3 opzioni.

  • Taxi: abbastanza economici; il costo medio per una corsa è di circa 20,00 Euro, soluzione conveniente se siete in 3 o 4

  • Autobus: il biglietto costa 5 BAM (circa 2,50 euro), si acquista direttamente dall’autista. Il tragitto dura circa mezz’ora (traffico premettendo) e il mezzo porta fino alla fermata di Baščaršija, ossia la zona più centrale della città

  • Transfer privato. Soluzione che garantisce la stessa comodità del servizio taxi, con il plus di poterlo già prenotare anzitempo prima di partire, in modo che il vostro autista vi attenda nell’area Arrivi

Maggiori  e più dettagliate informazioni le potete trovare nell’articolo dedicato: “Da Aeroporto Sarajevo al centro come muoversi: 5 opzioni”.

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Quanti giorni per visitare Sarajevo

A Sarajevo ci sono tantissime cose da fare e da vedere. Ad ogni modo, la maggior parte delle attrazioni di interesse turistico sono piuttosto concentrate in un’unica zona; sono quindi facili e comode da raggiungere a piedi. In linea generale, possiamo quindi dire che Sarajevo è visitabile tranquillamente in 2-3 giorni.

Se volete visitare anche i dintorni, o semplicemente godervi con calma la suggestiva atmosfera di questa città tanto affascinante, allora preventivate 1 o 2 giorni in più, ad esempio per andare a Mostar e alle cascate Kravice, a Srebrenica, oppure per fare una gita a Travnik, Jajce, ai laghi di Pliva e ai mulini ad acqua.

Sarajevo ha una storia lunga, complessa ed anche piuttosto recente. Il modo migliore per scoprirla attraverso la sua storia è partecipando al grande tour guidato oppure al tour della guerra.

Come sempre, se avete poco tempo, la soluzione perfetta per avere una panoramica generale della città è prendere parte a un free tour.

Visita Sarajevo con un tour gratis della città

In questo free tour di Sarajevo potrai scoprire i luoghi più importanti di una città che ha svolto un ruolo chiave nella Prima Guerra Mondiale e in quella dei Balcani.

Come funziona?
Basta scegliere una data e un’ora tra quelle disponibili in quel momento, selezionare il numero di persone che parteciperanno alla visita e partecipare. Il servizio dell’attività è fornito da una guida professionale accreditata, alla fine dell’esperienza, ogni partecipante darà alla guida l’importo che ritiene opportuno, in base al proprio grado di soddisfazione.

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Come muoversi a Sarajevo

Sarajevo è piuttosto compatto e raccolta. Le principali attrazioni si raggiungono quindi a piedi. Per visitare attrazioni distanti dal centro, come ad esempio il Tunnel della Speranza, potete noleggiare un’auto oppure partecipare ad una escursione organizzata.

Cosa vedere a Sarajevo

Con il suo mix che unisce Oriente ed Occidente, Sarajevo è una città ricca di fascino. Passeggiando fra le sue strade si incontrano monumenti ottomani, eleganti palazzi in stile austro-ungarico, oltre agli inevitabili segni della guerra degli anni ’90.

I 2 quartieri storici di Sarajevo sono separati dalla linea “Sarajevo Meeting of Cultures”, nella via pedonale Ferhadija, e sono:

  1. la Baščaršija, caratterizzata da vicoli acciottolati su cui si affacciano edifici bassi in tipico stile ottomano, moschee con svettanti minareti e negozi stile bazar

  2. il Quartiere asburgico, con una pavimentazione nera, alti ed austeri edifici, chiese e negozi moderni anche di brand internazionali

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Cosa vedere a Sarajevo: la Baščaršija

La visita di Sarajevo non può che cominciare dalla Baščaršija, il cuore storico della città, nonché il luogo più carico di fascino. La Baščaršija è il quartiere caratterizzato da vicoli e stradine acciottolate, moschee, cortili nascosti, caffetterie e botteghe artigianali.

Ad ogni ora del giorno, la Bašcaršija è un luogo sempre molto affascinante; tuttavia, al tramonto si trasforma, diventando ancora più magica ed emozionante da vivere, grazie alla luce dorata del sole calante e al canto del muezzin che risuona nell’aria.

Ecco le attrazioni principali da vedere e visitare nella Baščaršija.

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La fontana Sebilj e la “Piazza dei piccioni”

Al centro della piazza principale di Sarajevo svetta Sebilj, una fontana di legno in stile ottomano, che un tempo era la fontana dove venivano fatti abbeverare i cavalli. Ora la fontana Sebilj è il luogo prediletto dai piccioni (ecco perché il nome “piazza dei piccioni”) e dai turisti che si mettono in posa per la classica foto-ricordo con il simbolo della città.

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Moschea Gazi Husrev-Bey

A Sarajevo ci sono numerose moschee, ma la Moschea Gazi Husrev-Bey, nel cuore della Baščaršija, è la più imponente ed una delle più belle.

Fatta costruire verso il 1500 per volere di Gazi Husrev Bey, governatore ottomano e mecenate in Bosnia che favorì lo sviluppo urbano di Sarajevo, costituisce uno dei migliori esempi di architettura islamica nel mondo. In origine, la Moschea Gazi Husrev-Bey faceva parte di un complesso molto più ampio che, oltre alla moschea, comprendeva anche una madrasa, un ospizio, una biblioteca, un bazar, una mensa per i poveri, un khanqah, i bagni pubblici e due tombe.

Durante gli anni dell’assedio, la Moschea Gazi Husrev-Bey fu distrutta, ma venne poi fedelmente ricostruita grazie a donazioni Saudite.

Orari visita Moschea

  • 9:00 – 12:30 (il Venerdì 9:00 – 12:00)

  • 14:00 – 16:00 (il Venerdì 14:15 – 16:00)

  • 17:15 – 19:00 (il Venerdì 9:00 – 12:00)

Tariffa visita Moschea
5 BAM , circa 2,50 Euro

Orari visita Museo

  • Lunedì: 9:00 – 13:00 e 13:30 – 16:00

  • Da Martedì a Venerdì: 9:00 – 13:00 e 13:30 – 19:00

  • sabato e Domenica: 10:00 – 13:00 e 13:30 – 19:00

Tariffa visita Museo
5 BAM , circa 2,50 Euro

Orari visita Libreria

  • Da Lunedì a Venerdì: 8:00 – 18:00

  • Sabato: 9:00 – 16:00

Tariffa visita Libreria
5 BAM , circa 2,50 Euro

Biglietti cumulativi

  • Moschea + Museo = 8 BAM, circa 4,00 Euro

  • Museo + Libreria = 8 BAM, circa 4,00 Euro

  • Moschea + Museo + Libreria = 10 BAM, circa 5,00 Euro

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Bezistan di Gazi Husrev Bey (bazar coperto)

Il Bezistan di Gazi Husrev Bey è il bazar coperto di Sarajevo. Costruito nel 1540, presenta stile e fattezze architettoniche che ricordano moltissimo il Gran Bazar di Istanbul. All’interno, molto pulito ed ordinato, si susseguono negozi di abbigliamento, di souvenir e di oggetti tradizionali.

Se volete fare acquisti nel bazar, ricordate che contrattare è d’obbligo perché fa parte delle tradizioni!

mercato coperto sarajevo
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Sarajevo Meeting of Cultures

Appena usciti dal Bezistan di Gazi Husrev Bey, sulla sinistra comincia Via Ferhadija, separata dalla Baščaršija dalla Sarajevo Meeting of Cultures. Questa linea, che si presta per foto-ricordo memorabili, segna in maniera simbolica la demarcazione tra la Sarajevo ottomana e la Sarajevo austro-ungarica. Osservando gli edifici che ci sono da un lato e dall’altro della Sarajevo Meeting of Cultures, balza subito all’occhio il radicale cambio di stile architettonico.

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Cosa vedere a Sarajevo: la Sarajevo asburgica

Passiamo quindi ora a scoprire insieme le principali attrazioni da vedere nella Sarajevo asburgica.

Ferhadija, la via dello shopping di Sarajevo

Ferhadija è la via dello shopping di Sarajevo. Una lunga strada pedonale molto vivace e trafficata, su cui si affacciano eleganti ed imponenti edifici in stile austro-ungarico, che ospitano negozi moderni che spaziano dall’elettronica ai negozi di moda.

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Gradska Trznica, il Mercato coperto

Negli spazi interni di un edificio in tipico stile asburgico e dalla imponente facciata color giallino, si trova il grande mercato alimentare coperto di Sarajevo, il luogo ideale dove acquistare prodotti tipici della Bosnia Erzegovina: carne, formaggi, frutta e verdura fresche, dolci tradizionali…

Orari del Gradska Trznica Markale di Sarajevo
Aperto tutti i giorni dalle 7:00 alle 18:00

mercato sarajevo

Cattedrale del Sacro Cuore

A pochi passi dalla Baščaršija, si erge la Cattedrale del Sacro Cuore, il principale luogo di culto cattolico di Sarajevo.

Costruita fra il 1884 e il 1889, la chiesa è in stile neogotico e presenta due torri campanarie gemelle in stile romanico.

Davanti all’ingresso principale c’è la statua di Papa Giovanni Paolo II, che venne a visitare le macerie di Sarajevo nel 1997, quando la guerra era terminata da poco.

Proprio davanti alla Cattedrale del Sacro Cuore, è impossibile non notare una delle “rose di Sarajevo”: i crateri lasciati nel cemento dalle granate serbe e riempiti di colore rosso – per volere della città – nel punto in cui almeno tre persone persero la vita.

cattedrale di sarajevo

Cosa vedere a Sarajevo: Vijećnica Town Hall, il Municipio – Biblioteca

Sulla riva destra del fiume Miliatcha si erge maestosa la Vijećnica Town Hall, il municipio di Sarajevo, straordinario esempio di architettura moresca. Progettato da Alexander Wittek, con lo scopo di creare una perfetta unità architettonica tra Oriente e Occidente, dopo la Seconda Guerra Mondiale, Vijećnica divenne la sede della Biblioteca nazionale e universitaria della Bosnia ed Erzegovina.

Nella notte tra il 25 e il 26 agosto 1992, un incendio distrusse il 90% della collezione custodita all’interno dell’edificio (2 milioni tra libri e documenti).

A causa di questo evento, l’edificio divenne il simbolo dell’assedio e della tragedia di Sarajevo.

Nel 1996, sotto la direzione dell’architetto Nedžad Mulaomerović e grazie al finanziamento dell’UE, cominciò la ricostruzione di Vijećnica. L’inaugurazione avvenne il 9 maggio 2014. Oggi, oltre ad essere la sede del Municipio, la biblioteca è un centro culturale dove vengono organizzati eventi e concerti.

biblioteca di sarajevo

Cosa vedere a Sarajevo: la Moschea dell’Imperatore

Dall’altra parte del fiume Miljacka, rispetto al Municipio-Biblioteca, si trova la Moschea dell’Imperatore. Costruita nel 1457, all’epoca della dominazione ottomana, si tratta della prima moschea costruita in città. Gli interni sono molto sfarzosi.

Orari di accesso:
Aperta tutti i giorni fra le 17:00 e le 21:00

Tariffa
Accesso gratuito

moschea sarajevo

Cosa vedere a Sarajevo: la Fiamma eterna

La Fiamma Eterna – Vječna Vatra – è un monumento che commemora coloro che hanno contribuito alla liberazione di Sarajevo durante la Seconda Guerra Mondiale. Venne inaugurata il 6 aprile 1946.
Realizzato dall’architetto Juraj Neidhardt, si trova davanti ad un edificio nella zona pedonale di Sarajevo, all’incrocio tra le vie Mula Mustafa Bašeskije, Titova e Ferhadija.

Il monumento è costituito da un recipiente in rame, all’interno del quale brucia un fuoco che rimane sempre acceso.

sarajevo fiamma ricordo guerra

Cosa vedere a Sarajevo: il Ponte Latino

L’importanza di questo ponte è legata al fatto che, proprio qui, l’arciduca Francesco Ferdinando d’Austria, erede al trono asburgico, fu assassinato. Proprio per questo motivo, il Ponte Latino è considerato il casus belli del Primo Conflitto Mondiale.

musei sarajevo
ponti a sarajevo

Cosa vedere a Sarajevo: il Cimitero di Kovači

Sulla collina che porta alla Fortezza Gialla, si sviluppa l’immenso Cimitero di Kovači, dove sono sepolti i soldati dell’esercito della Bosnia ed Erzegovina morti durante la Guerra del 1992-95.

Migliaia di lapidi bianche costellano il grande manto erboso quasi all’infinito; difatti lo sguardo non riesce a percepirne la fine. Un luogo che lascia attoniti, impietriti e senza parole.

sarajevo cimitero monumento pace

Cosa vedere a Sarajevo: la Fortezza Gialla

La Fortezza Gialla si trova in cima alla collina che domina Sarajevo. Percorrendo una salita piuttosto ripida, ma non infattibile, si arriva alle mura, da cui poter godere di uno splendido panorama sulla città. Il momento della giornata ideale per salire alla Fortezza Gialla è sicuramente l’ora del tramonto, quando tutto si tinge con le calde tonalità del sole.

Negli anni della Guerra nei Balcani, la Fortezza gialla fu una zona strategica.

Orari di accesso alla Fortezza Gialla
Aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 23:00

Tariffa
Accesso gratuito

sarajevo cimitero di guerra visita
vista dalla fortezza di sarajevo

Cosa vedere a Sarajevo: Sniper Alley

A Sarajevo, la guerra degli anni ’90 ha lasciato segni ancora visibilmente tangibili.

Un simbolo della guerra è Sniper Alley, alias “il Viale dei cecchini”. Durante l’assedio, questo viale era una delle strade più pericolose della città, poiché era un bersaglio facile per i cecchini appostati sulle montagne attorno alla città, e perché in questa via vi erano ben poche possibilità di trovare rifugio.

Oggi, Sniper Alley è una normalissima strada commerciale, ma se ci si passa consapevoli della sua storia, si prova un certo senso di inquietudine. Inoltre, alzando lo sguardo ed osservando gli edifici che costeggiano la strada, è possibile notare su alcuni di essi i buchi lasciati da granate e proiettili, oltre a strutture bombardate ed abbandonate.

cecchini a sarajevo

Cosa vedere a Sarajevo: le rose di Sarajevo

Sparse per la città ci sono le cosiddette “rose di Sarajevo”. Si tratta dei buchi lasciati da bombe ed ordigni durante la guerra degli anni ’90. Nel punto dove almeno 3 persone sono morte, tali crateri sono stati riempiti di resina di colore rosso. Oltre alla memoria storica della sofferenza che il popolo ha sopportato, il colore rosso di queste tracce crea un effetto particolare, come se a terra fossero disegnate delle rose, da cui il nome “Rose di Sarajevo”.

Cosa vedere a Sarajevo: la pista da bob di Sarajevo

La pista da bob sul Monte Trebević venne realizzata nel 1984 in occasione delle Olimpiadi Invernali di Sarajevo (era la prima volta che tale evento aveva luogo in un Paese sovietico).

In seguito, considerando la sua posizione privilegiata per attaccare la città, durante la guerra degli anni ’90, la pista da bob divenne una postazione dei cecchini, trasformandosi così di fatto da un luogo di sport, gloria e di gioia di vivere, ad un luogo di morte e di angoscia.

Oggi, la vecchia pista da bob è stata ricoperta da murales colorati e trasformata in un percorso dove fare passeggiate, divenendo così un luogo iconico.

Per arrivare sul Monte Trebević e raggiungere così la pista da bob di Sarajevo è possibile prendere la funivia che parte dal centro della città oppure arrivare in auto.

I musei di Sarajevo: Galleria 11/07/95

A Sarajevo ci sono vari musei sulla guerra degli anni ’90. Galleria 11/07/95 è un museo-memoriale dedicato alle 8.372 vittime del massacro di Srebrenica, un genocidio che l’Esercito della Repubblica Serba di Bosnia Erzegovina ha perpetuato a danno dei musulmani Bosgnacchi, senza fare distinzione alcuna tra uomini, donne e bambini.

Tramite una serie di contenuti multimediali, fra cui materiale audio e video, mappe ed immagini, la Galleria offre un’interpretazione documentaria degli eventi avvenuti nel luglio 1995.

Orari
Aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00

Maggiori e più dettagliate informazioni sul sito ufficiale

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Cosa vedere a Sarajevo: il tunnel di Sarajevo

Altra tappa molto toccante tra le cose da vedere e da fare a Sarajevo è la visita del “tunnel della speranza”. Con questa espressione viene indicata una via sotterranea clandestina che venne costruita dall’esercito bosniaco, coadiuvato da una squadra di volontari, nel maggio 1992 durante l’assedio della città. Il tunnel, che collegava la zona neutrale dell’aeroporto protetta dall’ONU con due cittadine libere a breve distanza, serviva per favorire il passaggio di cibo, persone, beni di prima necessità e medicinali.
Il tunnel aveva origine dalla casa privata della famiglia Kolar, dove oggi ha sede il museo. Oltre a visitare un museo costituito da video e cimeli dell’epoca, è possibile percorrere un breve tratto iniziale del tunnel.

Un’esperienza che consigliamo fortemente perché non si tratta di un ‘semplice’ museo in senso generico, ma di un’esperienza molto toccante che fa vivere, in minima parte, le angosce vissute dalla popolazione di Sarajevo.

Il Tunnel di Sarajevo è vicino all’aeroporto; si trova quindi fuori città. Se non siete dotati di mezzo proprio, potete scegliere un taxi oppure prenotare una comoda esperienza che include il servizio a/r dalla città.

Orari
Aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 16:00

Costo biglietto
20 BAM, circa 10,00 Euro (accettati solo cash)

tunnel di sarajevo visita

War Childhood Museum

Il War Childhood museum è un altro museo sulla guerra dei Balcani che affronta la tematica da un punto di vista diverso dal solito. Creato nel 2017, racconta la guerra attraverso gli occhi di quelli che, all’epoca, erano solo bambini innocenti. L’esposizione comprende oggetti appartenuti a quei bambini, accompagnati dai loro racconti e dalla narrazione della loro storia.

Orari
Da Lunedì a Sabato: 11:00 – 19:00 (ultimo ingresso concesso alle 18:30)

Tariffe
Adulti: 10 BAM, circa 5,00 Euro
Ragazzi dai 6 ai 17 anni: 5 BAM, circa 2,50 Euro
Bambini sotto i 5 anni: gratis
Studenti universitari: 8 BAM, circa 4,00 Euro
Biglietto famiglia: 25 BAM, circa 12,80 Euro

Ogni ultimo giovedì del mese, ingresso gratuito dalle 17:00 alle 19:00.

Pagamenti accettati solo in cash.

Sarajevo: alcune informazioni pratiche

Ora che abbiamo descritto le tante ed interessanti cose da vedere e da fare a Sarajevo, passiamo alle informazioni pratiche per aiutarvi ad organizzare al meglio il vostro viaggio.

Dove dormire a Sarajevo

Sarajevo è una città enorme. Di certo, la zona di maggior interesse è la “Città vecchia”, che comprende il centro storico. Questa corrisponde anche alla zona più comoda dove soggiornare, per potersi spostare comodamente a piedi. Inoltre, è una zona ricca di caffè, ristoranti e locali vari.

Noi abbiamo soggiornato presso Apartman Amaya, un comodo appartamento dotato di ogni servizio e modernamente ristrutturato, inserito in un piccolo complesso privato con giardino interno dove poter parcheggiare la moto (o l’auto). La struttura non è proprio in centro ma in una zona residenziale molto tranquilla, e alla Baščaršija ci si arriva con una passeggiata di circa 15 minuti. Il tragitto non è lungo ma bisogna considerare la pendenza. Nell’andare verso il centro si fa una discesa, mentre al ritorno si deve affrontare una salita un po’ ripida, ma comunque fattibile.

Su Booking ed Expedia potete confrontare numerose strutture ricettive e scegliere quella che meglio risponde alle vostre esigenze.

Che documenti per Sarajevo

Per entrare a Sarajevo – e in generale nella Bosnia Erzegovina – è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio o un passaporto in corso di validità, purché si tratti di soggiorni inferiori a 90 giorni.

La data di scadenza del documento non deve superare il periodo di soggiorno previsto.

Internet a Sarajevo e in Bosnia Erzegovina

Per navigare su internet, il wi-fi è presente negli hotel, nei caffè, nei ristoranti e in genere nelle strutture ricettive. Tuttavia, poiché è essenziale avere la linea anche quando si è in giro, specialmente per utilizzare Google Maps, potete acquistare una SIM card locale, ma ancora più comodo è installare sul proprio telefono, prima della partenza, una E-Sim di Airalo. Ve ne sono di varie tipologie e costi a seconda del Paese dove si è diretti e in base al numero di giorni. La potete installare in qualsiasi momento e poi, una volta entrati nel Paese d’interesse, si attiverà in maniera automatica.

Che lingua si parla a Sarajevo

Le lingue ufficiali di tutta la Bosnia ed Erzegovina sono il bosniaco, il serbo e il croato. In base all’etnia, vengono utilizzati alfabeti differenti: bosniaci e croati utilizzano l’alfabeto latino, mentre i serbi usano il cirillico.

Nei contesti turistici si comunica bene in inglese, che è molto diffuso.

Come si paga a Sarajevo

La moneta è il Marco bosniaco (BAM), comunemente chiamato anche Marco convertibile (BAM).

1 Euro corrisponde a circa 2 BAM.

In genere si paga in contanti. Spesso la carta di credito non è accettata, come pure gli Euro.

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Vale la pena visitare Sarajevo?

Senza alcuna titubanza, la nostra risposta è assolutamente affermativa. Sarajevo è una città sottovalutata e spesso non considerata dal punto di vista turistico. Eppure, una volta che la si scopre, non si può non esserne travolti dal suo fascino coinvolgente. Sarajevo è una città che offre mille volti. Il suo lato orientaleggiante che si fonde con il lato più occidentalizzato la rendono una meta “esotica”, molto intrigante e suggestiva. Da un altro punto di vista, considerandola dal punto di vista storico, Sarajevo è una città che emana una forza incredibile: le sue ferite ancora fresche sono visibili e tangibili ad ogni angolo e, pur non volendo dimenticare le atrocità di un passato non troppo lontano, la città è animata da una incredibile forza volta ad affermare la sua rinascita.

Una città quindi innegabilmente affascinante e che permette di toccare con mano la sua storia. Questa forte dicotomia che la contraddistingue suscita emozioni molto forti e al tempo stesso contrastanti: da una parte si rimane ammaliati dalle sue interessanti bellezze, mentre dall’altra parte, le sue ferite ancora chiaramente visibili la rendono una città che fa pensare e riflettere. A noi ha fatto molto effetto osservare i muri letteralmente trivellati dai buchi dei proiettili, e pensare che quelle oscenità avvenivano quando noi stessi eravamo bambini delle scuole elementari e sentivamo parlare di questi atroci fatti durante il TG all’ora di pranzo o cena.

A noi Sarajevo è rimasta nel cuore, e consigliamo a chiunque, prima o poi, di visitarla.

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