
difotoediviaggi
07:09:09 Settembre 28, 2019
La Città Vecchia di Gerusalemme è racchiusa da alte mura entro le quali convivono quattro quartieri: musulmano, ebraico, cristiano ed armeno.
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ToggleI quattro quartieri costituiscono l’essenza della città.
Quattro mondi fra loro ben diversi ma attigui, che sconfinano l’uno nell’altro senza il limite di alcuna barriera fisica vera e propria.

Il quartiere musulmano è il più grande e più densamente popolato della Città Vecchia; si tratta della zona più caotica, sporca e trafficata, ma proprio per questo, più viva ed animata. Paradossalmente nel quartiere arabo comincia la Via Dolorosa (ossia il percorso della Via Crucis), piena zeppa di negozietti stracolmi di souvenir di vario genere ed oggetti religiosi: dai presepi in legno d’ulivo ai crocefissi in plastica.

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Assolutamente imperdibile nel quartiere ebraico è Haram esh-Sharif – “recinto del nobile santuario” – o Monte del Tempio, meglio ancora noto come Spianata delle Moschee, luogo di culto conteso dalle tre principali religioni monoteiste.
In quest’area si trovano i due simboli di Gerusalemme, i due luoghi più suggestivi ed emozionanti: il Muro Occidentale – il famoso Muro del Pianto – gremito di fedeli ad ogni ora del giorno e della notte, e la scintillante Cupola della Roccia, terzo luogo più sacro per i musulmani dopo la Ka’ba della Mecca e la moschea del profeta di Medina.
All’epoca di Erode la zona del quartiere ebraico era occupata dall’elite clericale; nel periodo tardo romano agli ebrei fu impedito di vivere a Gerusalemme, ma, sotto il più tollerante governo arabo, una piccola comunità di ebrei si ristabilì qui. Il quartiere divenne definitivamente a maggioranza ebraica durante il dominio ottomano.
Il quartiere ebraico è senz’altro il più ortodosso e conservatore.

Il quartiere cristiano, la zona più visitata della Città Santa, è un crogiuolo di commercio e spiritualità. Una volta entrati nella Città Vecchia attraverso la Porta di Jaffa, si percorre una lunghissima e stretta via in discesa dove si susseguono infiniti negozietti che propongono chincaglierie di ogni genere. Questa lunga via conduce alla Chiesa del Santo Sepolcro, il luogo più sacro per i cristiani. La Chiesa è piuttosto complicata da visitare a causa della sua struttura particolare; è infatti costituita da una serie di cappelle e chiese distribuite su due piani. Al centro dell’edificio è collocato il luogo più sacro e venerato dai credenti: il Santo Sepolcro.

Il quartiere armeno, essendo piccolo e privo di monumenti di particolare rilievo, è il meno conosciuto e considerato. Per questo, soprattutto se si ha poco tempo a disposizione, spesso si evita di visitarlo.

La commistione di popoli, credi e religioni che caratterizza Gerusalemme è qualcosa di introvabile in qualsiasi altra parte del mondo. Indipendentemente dal proprio credo, le emozioni che si provano sono davvero intense e difficilmente esprimibili a parole.