
difotoediviaggi
12:01:09 Gennaio 23, 2019
Situata in una zona collinare a metà tra il deserto e la fertile Valle del Giordano, la capitale Amman, è la base perfetta per partire alla scoperta del Paese, sia perchè si trova a non più di 4 ore d’auto dai maggiori punti d’interesse, sia perchè principale punto di arrivo essendovi l’aeroporto.
Indice dei contenuti
ToggleLa capitale del regno Hashemita di Giordania, nell’età del ferro era conosciuta come Rabbath Ammoun, successivamente come Filadelphia, una delle dieci città Greco-romane appartenenti alla confederazione urbana delle Decapoli, e recentemente è chiamata la “Città bianca” a causa del colore della pietra locale con cui vengono costruite le case.
Amman è una capitale “sui generis”, infatti si è soliti dire che si tratta di un’invenzione del XX secolo. Fino alla fine dell’800, infatti, non era altro che un fangoso villaggetto agricolo che conobbe la sua fortuna nel 1921 quando l’emiro Abdullah la scelse come nuova capitale.
Ha poi cominciato a riscontrare una crescita improvvisa dovuta all’arrivo di migliaia di profughi palestinesi nel 1948 e nel 1967, e, in tempi più recenti, di rifugiati provenienti dall’Iraq.

I 7 colli su cui è stata fondata, oggi sono diventati ben più di 20. Oggi Amman conta poco meno di 3 milioni di abitanti. Nessuna città mediorientale è cresciuta così in fretta e in maniera così vorticosa!
Essendo ‘anagraficamente’ giovane, Amman non gode della grandiosa imponenza di altre città mediorientali. Si tratta, bensì, di una moderna e florida città pervasa da uno spirito di dinamismo che affascina per i suoi innumerevoli contrasti. Ovunque si giri lo sguardo si possono scorgere testimonianze della storia antica della città ma si possono notare, al contempo, edifici moderni, centri commerciali, fast food che convivono – in perfetta armonia – con caffè tradizionali e suk antichi.

Per semplificare le cose si possono grosso modo riconoscere 4 grandi quartieri:

Una giornata è più che sufficiente per visitarla andando alla scoperta delle testimonianze del suo passato.
Jabal al-Qal’a, la Collina della Cittadella, è il luogo dove sorgeva l’antica Rabbath-Ammon. Gli scavi hanno riportato alla luce resti romani, bizantini e del primo periodo islamico.
Sulla terrazza centrale si erge, maestoso, il Tempio di Ercole, di epoca romana e caratterizzato da colonne gigantesche; nelle primissime adiacenze, si trova l’enorme mano di marmo appartenuta – con molta probabilità – ad una altrettanto gigantesca statua (si parla di 9 metri d’altezza!) di Ercole medesimo.
Esattamente di fronte al Tempio, un semplice edificio ospita il Museo Archeologico della Giordania, dove sono esposti molti oggetti rinvenuti in zona.
Sulla terrazza più in alto della città si trova l’imponente Palazzo Omayyade risalente alla prima metà dell’VIII secolo.
La Cittadella non solo svela al visitatore i resti che testimoniano l’antica storia della città, ma offre anche una panoramica d’insieme della città che, da questo scenografico punto d’osservazione, si svela a perdita d’occhio in tutta la sua ampiezza e densità abitativa.

Riscendendo nella parte bassa, il centro è dominato dal maestoso Teatro romano, edificio principale della Filadelfia romana. Costruito tra il 169 e 177 d.C. , sotto l’imperatore Marco Aurelio, riusciva ad accogliere un pubblico di 6.000 persone. Vale sicuramente la pena scalare le gradinate per raggiungere la cima e godere di un punto di vista davvero suggestivo.
All’interno della struttura del teatro, ai lati del palco, ci sono due piccoli musei molto carini e caratteristici, il Museo del folklore e il Museo delle tradizioni popolari.
