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Petrified Forest, Stati Uniti

Petrified Forest National Park. Cosa vedere nel deserto colorato e nella foresta pietrificata

La Petrified Forest National Park, nell’Arizona centrale, tra Flagstaff e il New Mexico, non è uno dei parchi più rinomati del sudovest degli Stati Uniti, proprio per questo è poco affollata e, di conseguenza, affascina ancora di più!

Parco ufficiale dal 1906, è uno dei più grandi depositi di legno pietrificato al mondo

Scopo principale della Petrified Forest National Park è proteggere una straordinaria “foresta” preistorica di alberi fossilizzati.

Come si visita la Petrified Forest National Park

Ci sono due ingressi, uno a nord e uno a sud. Consigliamo l’opzione scelta da noi: entrare da nord e percorrere l’intero Scenic Drive, evitare di ripercorrere il loop, ed uscire a sud.

Il parco si gira autonomamente in auto percorrendo un percorso “obbligato”. Ci sono varie tappe interessanti segnalate nella cartina che viene consegnata all’ingresso al Visitor Center. Alcune sono solo punti panoramici, altre invece introducono a veri e propri sentieri dentro i quali inoltrarsi per ammirare meglio e più da vicino questo spettacolo della natura.

Le tappe della Petrified Forest

Painted Desert

Entrando a nord la prima meraviglia in ci si imbatte è il Painted Desert, un’area imprecisata di badlands multicolori nei toni caldi.

Si costeggia l’orlo di una gigantesca mesa che, abbassandosi, rivela un ampio panorama sul deserto dipinto vero e proprio. 

Il panorama che si dipana davanti agli occhi è un’infinita distesa ondulata di montagnole con sfumature che, a seconda dell’ora del giorno, appaiono sfumate di grigio-blu e di marrone rossastro. La postazione migliore per godere di un’ottima visuale è il Painted Desert Inn, una costruzione in tipico stile adobe, un tempo hotel, oggi museo (gratuito) dalle cui finestre e terrazze ci si può affacciare per ammirare lo spettacolare scenario. 

Puerco Pueblo

Un breve sentiero (500 m) conduce ad un piccolo pueblo parzialmente sottoposto a scavi archeologici che fu abbandonato attorno al 1300. Si possono osservare le fondamente delle case e, sulle rocce vicine, coperte da una patina nera, sono riconoscibili interessanti petroglifi ben conservati.

Newspaper Rock

Il Newspaper Rock è un gruppo di massi piuttosto grossi completamente ricoperti da petroglifi. Ufficialmente ne sono stati contati circa 650, alcuni dei quali risalenti a 2 milioni di anni fa. Per osservarli dal belvedere sovrastante, sono collocati appositi cannocchiali.

Petrified Forest, Stati Uniti

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Proseguendo il loop ci avviciniamo alla vera e propria 

Petrified Forest – Blue Mesa

Un paesaggio lunare ci accoglie! Montagne che virano dal grigio al blu passando attraverso fasce di lilla e viola più intenso. Per ammirare questo spettacolo della natura occorre incamminarsi lungo un sentiero di 1,5 km. Anche se un po’ faticoso (l’andata è in discesa ma il ritorno è una salita abbastanza ripida!) lo consigliamo caldamente, perchè è proprio in questo modo che si possono ammirare da vicino le variazioni cromatiche frutto delle differenti componenti geologiche.

Agatae Bridge

L’Agatae Bridge è un tronco pietrificato lungo 34 metri che fa da ponte sopra il letto di un fiume ormai secco. Molto suggestivo.

Jasper Forest

La Jasper Forest è l’area dove si rileva la più alta concentrazione di legno pietrificato.

I tronchi sono sparsi sul terreno in maniera disordinata e casuale.

Se sapessimo che si tratta di tronchi, di primo acchito e da lontano, potremmo tranquillamente scambiarli per pietre, massi.

Crystal Forest

La Crystal Forest è un breve percorso circolare che permette di ammirare il quarzo lucente formatosi sui tronchi pietrificati.

Concludiamo quindi il nostro loop dalla parte opposta da cui siamo entrati con il visitor center dell’ingresso sud che ospita un piccolo museo.

Perchè la Petrified Forest è così importante e famosa?

Il legno fossile non è così raro. Abbiamo visto infatti un’altra Petrified Forest anche in Namibia… La caratteristica che rende la Petrified Forest dell’Arizona una realtà così incredibile è la straordinaria quantità di tronchi. 

I giganteschi alberi in oggetto appartengono a specie ormai estinte e risalgono a circa 225 milioni di anni fa. 

Come già avrete intuito dalla descrizione del parco, non si tratta di una foresta vera e propria. I grandi tronchi sono orizzontali e non verticali. Non sono cresciuti qui ma sono stati trasportati dall’acqua nel corso dei millenni.  

Dove alloggiare? Flagstaff

Flagstaff è ritenuta la città più vivace dell’Arizona, nonchè tappa ideale e strategica per visitare sia la Petrified Forest che il Grand Canyon. Città universitaria quindi piuttosto animata. 2000 metri slm (la sera e la mattina presto fa freschino, meglio avere felpa o maglioncino a portata di mano). 

Abbiamo fatto un giretto pre-cena ma il centro non è niente di che. 

L’edificio più caratteristico e “in stile” è la stazione dove, tra l’altro, c’è un comodo parcheggio. Il resto del centro è solo un agglomerato di ristoranti, diners, gift shops, negozi con articoli artigianali dei nativi d’America e negozi di articoli sportivi.

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