
difotoediviaggi
07:09:09 Settembre 17, 2019
Un viaggio nel sudovest degli Stati Uniti non può prescindere dall’Antelope Canyon, certamente uno dei parchi più suggestivi della zona.
A differenza di tutti gli altri parchi, l’Antelope richiede la prenotazione di una guida e consente l’accesso a piccoli gruppi di persone per volta. Occorre pertanto pianificare la visita nei dettagli e prenotare per tempo. Si può prenotare una volta in loco in una delle tante agenzie della vicina Page (una trentina di km) ma se, come noi, vi recate negli USA in alta stagione, occorre muoversi con largo anticipo.
E nonostante tutte queste accortezze, noi non ce l’abbiamo fatta a prenotare con ben 2 mesi di anticipo!
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Abbiamo effettuato il viaggio in agosto e, già a giugno, non c’erano più posti disponibili per prenotare la visita al canonico Antelope (sia Upper che Lower) e così, spulciando su internet e su consiglio di una conoscente che aveva già effettuato l’esperienza in viaggio di nozze, abbiamo prenotato il tour al Canyon X, con l’agenzia https://www.antelopecanyon-x.com/ che vivamente consigliamo. Abbiamo trovato posto per il giro delle 11:40, orario perfetto per la luce, fotograficamente parlando, e alla metà del prezzo rispetto ai tour proposti per l’Antelope “originale”.
E’ stata un’esperienza SUPER! Organizzazione perfetta. Giro di un’ora e mezza abbondante con soste fotografiche di tempo ragionevole.
Col senno di poi possiamo garantire che, confrontando ciò che abbiamo visto con le migliaia di foto dell’Antelope “Originale” che girano su internet, la differenza non si vede (guardate le nostre foto e valutate coi vostri occhi!)
In effetti, se ci si sofferma a ragionare, Antelope Upper, Lower o X, sono formazioni rocciose della stessa zona, formatesi nello stesso periodo e come conseguenza dei medesimi effetti naturali, di conseguenza, visivamente parlando, non possono che essere scenari, se non identici, del tutto simili!

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Canyon X è un tortuoso canyon in terra Navajos, vicino a Page, in Arizona. I visitatori vengono condotti all’interno del Canyon e ci si ritrova a 40 mt di profondità rispetto alla superficie.
Il Canyon è largo appena 2 metri e lungo circa 200; si procede quasi in fila indiana – massimo due persone affiancate – attraverso cunicoli da colori brillanti: arancione, rosso, marrone e rosa.
Questi passaggi si sono formati dall’erosione del tempo e sono stati plasmati dall’azione di acqua e vento. Il risultato sono delle vere e proprie sculture “pietrificate” vertiginose e di straordinaria bellezza.
La luce filtra solo dalla parte superiore del canyon. Per questo il momento migliore per addentrarvisi è tra le 11 e le 13, quando i raggi solari penetrano perpendicolarmente conferendo all’arenaria splendide tonalità cromatiche.
Le pareti del canyon, che assomigliano ad onde agitate dal vento, lo rendono uno spettacolo unico fra i più suggestìvi dei parchi americani.
E’ un luogo così incredibile da essere divenuto un importante punto di riferimento per i fotografi di tutto il mondo che vengono fin qui per cogliere gli straordinari giochi di luce sulle pareti!
Un’esperienza davvero unica ed ad alto impatto visivo e fotografico. Un’avventura che lascia senza fiato, veramente difficile da dimenticare!


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Soggiornando a Page, la visita a Canyon X non può che essere completata con un altro must della zona: il fotografatissimo e instragrammabile Horseshoe Bend.
L’Horseshoe Bend è il punto dove il fiume Colorado compie una stravagante svolta di 180° nelle profondità del Marble Canyon.
Questa meraviglia geologica appare come un’ansa a forma di “ferro di cavallo”. Lo si ammira dall’alto a strapiombo sull’abisso che si trova ad un’altezza vertiginosa dal punto panoramico. Il belvedere, proprio a picco sul dirupo, si trova in una zona piuttosto ventosa. Ecco perchè lungo il bordo del canyon, a partire dal 2018, è stata predisposta una ringhiera, perché molte persone si spingevano un po’ troppo verso il bordo per fare il selfie perfetto, sfidando ahinoi spesso le regole del buonsenso…

Avevamo tante aspettative per questa tappa ma non neghiamo di essere rimasti un po’ delusi… Forse le foto che girano sul web sono super ritoccate…
Ci siamo stati verso le 18 ed era ormai in ombra; siamo quindi ritornati fiduciosi la mattina seguente ma il sole non lo illuminava comunque del tutto…
Forse l’ideale è andarci a mezzogiorno, ma la scarpinata nella sabbia che bisogna fare per raggiungerlo non è consigliabile sotto il solleone!

Si arriva da Page (neppure mezz’ora di auto). Si parcheggia l’auto nell’unico parking adibito (10 dollari) ed è a questo punto che vi rendete conto che lo spettacolo dell’Horseshoe Bend dovrete sudarvelo un po’! Dal parcheggio parte infatti un sentiero obbligato, tutto in salita e su terreno sabbioso…
Tra andata e ritorno considerate almeno 1 ora senza ombra. Portare tanta acqua e, se possibile, pianificare la scarpinata nelle ore meno calde della giornata.
Su Booking ed Expedia potete confrontare varie strutture ricettive per il vostro alloggio a Page.
Siete stati nel “vero” Antelope? Raccontateci la vostra esperienza!
E dell’Horseshoe Bend che ne dite. Se lo avete visto vi è piaciuto o siete rimasti delusi?