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Il Lago d'Orta è famoso per l’Isola di San Giulio, attrazione che lo rende una meta affascinante.

A poche centinaia di metri dal porticciolo del borgo di Orta, l'Isola di San Giulio incanta lo spettatore come un quadro dipinto!

Nonostante sia davvero piccina, in soli 275 metri di larghezza e 140 di lunghezza, riesce ad incarnare l'emblema della perfezione!

Il Lago d’Orta è la meta ideale per un week-end tranquillo e romantico.

Incastonato tra le province di Novara e il Verbano, il Lago d’Orta è considerato uno dei laghi più cristallini d’Italia nonchè uno dei luoghi più rasserenanti della regione. Circondato da caratteristici borghi incantevoli, richiama turisti alla ricerca di luoghi ricchi di fascino e suggestione.

Il borgo di Orta

Il borgo di Orta - uno dei Borghi più belli d’Italia - è la gemma più preziosa nello scrigno del Lago d’Orta.

Una perla di arte, cultura, artigianato, tradizione gastronomica e spiritualità.

Completamente pedonale, e per questo molto suggestivo, il borgo di Orta sorprende per le strette e pittoresche stradine acciottolate che spesso sfociano in punti panoramici e per gli edifici antichi che conservano la loro vetustà. L’itinerario dettagliato di Orta e dei suoi principali edifici è ben descritto nell’articolo “Gita sul Lago d'Orta, tra il borgo di Orta ed Omegna”.

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Come arrivare sull’Isola di San Giulio

Dal porticciolo di Orta partono, ogni 10/15 minuti circa, dei battelli che in pochi minuti approdano all’isola. 

La Basilica di San Giulio

Una volta sbarcati ci si trova di fronte la Basilica di San Giulio, gioiello romanico dell’isola, che sorge dove anticamente era ubicata la prima chiesa fondata proprio da San Giulio nel 390. La Basilica è l’unico edificio visitabile dell’isola. Consigliamo quindi caldamente la visita all’interno per ammirare i bellissimi dipinti ed affreschi di epoca medioevale e dai colori vividi, l’ambone in rarissimo marmo verde serpentino e la cripta dove sono custodite le ossa di San Giulio.

Purtroppo è vietato fare foto!

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La Via del Silenzio

L’Isola non è grande e la si gira in una decina di minuti. Si segue la Via del Silenzio, un percorso che segue il perimetro dell’isola e lungo il quale si susseguono dimore e palazzi privati un tempo dimore di canonici, angoli fioriti, cortiletti e calli che regalano scorci direttamente sull’acqua del lago.

L'Abbazia benedettina Mater Ecclesiae

Gran parte della superficie dell’Isola di San Giulio è occupata da dall’Abbazia benedettina Mater Ecclesiae, ora convento di clausura dove, rispetto alle prime 6 monache che vi risiedevano nel 1973, oggi sono circa 80. Le monache, che vivono nel silenzio più totale, sono le uniche persone che vivono sull’isola.

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Storia

I primi abitanti dell’isola furono i Liguri che qui si mescolarono con alcune tribù celtiche. Sull’origine del nome aleggiano tante leggende, la più accreditata è quella che fa risalire il nome dai due missionari cristiani, Giulio e il fratello Giuliano che, dalla Grecia, qui giunsero alla fine del IV secolo per evangelizzare le popolazioni pagane.

L’Isola di San Giulio è un luogo di rasserenante pace dove, complice il silenzio, si respira un profondo senso di spiritualità. Avvolta da un’aria misteriosa, il fascino dell’isola è innegabile.

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