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Lago d'Orta, meta per una fuga romantica

Se avete voglia di un week-end tranquillo e romantico, niente di meglio del Lago d’Orta. Tra le province di Novara e il Verbano, il Lago d’Orta è considerato uno dei laghi più cristallini d’Italia nonchè uno dei luoghi più rasserenanti della regione. La sua placida oasi di soli 18,2 chilometri di superficie è circondata da caratteristici borghi incantevoli.

Rispetto al vicinissimo Lago Maggiore, il Lago d’Orta è meta di un turismo più discreto, alla ricerca di luoghi ricchi di fascino e suggestione

Il Lago d'Orta è senz'altro una meta affascinante per l’Isola di San Giulio che sorge nel mezzo, per i borghi pittoreschi che vi si affacciano e per i paesaggi che, nei secoli, hanno ispirato pittori, scrittori e poeti.

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Il Borgo di Orta

Il borgo di Orta - denominato uno dei Borghi più belli d’Italia - è la gemma più preziosa nello scrigno del Lago d’Orta. Un valore inestimabile che raccoglie cultura, arte e artigianato, tradizione gastronomica e spiritualità.  Il paese è completamente pedonale, fatto che lo rende ancor più suggestivo e “fuori dal tempo”.

Il borgo di Orta sorprende per le strette e pittoresche stradine acciottolate che spesso sfociano in punti panoramici e per gli edifici antichi che conservano la loro vetustà perchè non rimaneggiati.

Piazza Motta 

La centralissima Piazza Motta è il salotto rinascimentale di Orta dove si svolge settimanalmente il mercato e dove vengono proposti concerti e manifestazioni di vario genere. Piazza Motta è circondata da abitazioni in stile neoclassico sotto le quali si aprono boutique, bar, ristoranti e negozi di ogni tipo. In Piazza Motta sorge anche il porticciolo da dove partono le imbarcazioni dirette all’isola di San Giulio. 

Palazzo della Comunità, detto il Broletto

Simbolo di Piazza Motta - e del borgo stesso - è il Palazzo della Comunità, detto anche Broletto. Il Palazzo della Comunità risale al 1582 ed è un misto di elementi rustici e classici: il piano terra porticato, l’irregolare scala esterna, gli affreschi della facciata, le piccole colonne del portico e la torre campanaria

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Chiesa parrocchiale Santa Maria Assunta

Dall’animata Piazza Motta si dipartono tanti vicoli stretti e acciottolati che salgono alla volta del Sacro Monte. Imboccando invece la salita cosiddetta “Motta”, pavimentata in sassi e fiancheggiata da interessanti edifici storici, si raggiunge, in cima, la bella Chiesa parrocchiale color ocra dedicata a Santa Maria Assunta, costruita nel 1485 e poi ricostruita a metà 700.

Villa Bossi, sede del Municipio

Villa Bossi è un altro gioiellino imperdibile durante una gita ad Orta. All’attuale sede del Municipio si accede varcando un portoncino in ferro battuto che si affaccia sulla via centrale del paese. Gli interni non sono visitabili, ma il fiore all’occhiello di Villa Bossi è il suggestivo giardino che, attraverso una lunga serie di aiuole, giunge fino al lago aprendosi in una terrazza dalla vista sensazionale. Un panorama che ha ispirato e stregato scrittori ed artisti, come dimostra la statua bronzea “Il quadro perfetto” del tedesco Carl Heinz Schroth, statua davanti alla quale vi è sempre una costante coda per la canonica foto ricordo!

Villa Bossi, per la sua allure romantica, è sempre più richiesta - anche dagli stranieri - per la celebrazione di matrimoni.

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Omegna

Omegna, con 16.000 abitanti, è la più grande città del Lago d’Orta.

Con una bella corona di monti sullo sfondo, Omegna si riflette nelle acque del lago e prosegue lungo la Nigoglia, un canale che, dopo un breve tratto, accoglie anche le acque del torrente Strona per poi raggiungere il Toce e, quindi, il Lago Maggiore. 

Omegna è nota per aver dato i natali al famoso scrittore Gianni Rodari e per aziende famoso a livello internazionale come Ruffoni ed Alessi.

La Nigoglia

Particolarità di Omegna è la Nigoglia (con l’articolo determinativo rigorosamente femminile!). La Nigoglia è l’unico emissario dei grandi laghi prealpini che scorre verso Nord: “Il fiume che va in su”, così recita un famoso detto popolare. 

Il fatto che il Lago d’Orta sia un po’ più alto del Lago Maggiore spiega la singolarità di tale fenomeno e da qui l’orgoglio degli omegnesi, chiamati “i lupi” (animale che campeggiava sull’antico stemma comunale), nel motto riportato sull’edificio del Comune di Omegna: “La Nigoeuja la va in su; e la legg la fèm nu!”, ovvero: “La Nigoglia scorre in su; e la legge la facciamo noi!”. 

omegna sul lago orta

Perchè la gita sul Lago d’Orta sia davvero completa però, imbarchiamoci ed andiamo sull’Isola di San Giulio!