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Itinerario di due giorni a Samarcanda

Dopo le innumerevoli bellezze ammirate a Khiva e Bukhara, nel Karakalpakstan e a Shakhrisabz, eccoci finalmente a Samarcanda!

Il mito, il sogno, la leggenda, il sogno di ogni viaggiatore…

Tutto quello che ho udito a proposito di questa città è vero, tranne il fatto che è più bella di quanto avessi potuto immaginare

Alessandro Magno

Una delle città più antiche del mondo, Samarcanda fu fondata alla fine del XIV secolo a.C. nei pressi di un’oasi e prosperò per merito dei commerci. Fu rasa al suolo da Gengis Khan e rifiorì tra il XIV ed il XV secolo grazie ad Amir Temur (Tamerlano), grande condottiero e uomo di stato, nonchè attivo mecenate dell’arte e della cultura, che proclamò Samarcanda capitale del suo impero.

Da allora il centro storico di Samarcanda è rimasto immutato, compresa la sua magica atmosfera.

Meravigliosa ed affascinante, Samarcanda abbaglia il visitatore

L’armonica perfezione con cui madrase, mausolei, moschee e piazze convivono elegantemente grazie ad un raffinato gioco di sfumature che virano dall’azzurro al turchese lascia esterefatti.

I monumenti da vedere a Samarcanda sono davvero tanti.

Occorre pertanto organizzare un itinerario che consenta di visitare la maggior quantità di monumenti ottimizzando il tempo a disposizione.  

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Due giorni a Samarcanda. Cosa vedere

Piazza Registan

Piazza Registan è il fiore all’occhiello di Samarcanda.

E la visita della città non può che cominciare da lì... Il maestoso Registan è una scenografica piazza occupata da un grandioso complesso costituito da 3 madrase: di Ulug Beg, Shir Dor e Tilya Kari, famose per la purezza delle linee e l’eleganza delle maioliche.

La costruzione del Registan - uno degli edifici più belli del patrimonio architettonico islamico mondiale - risale al 1417 per volontà di Ulug Beg, nipote di Tamerlano nonchè famoso astronomo, matematico e filosofo.

Piazza Registan non può però essere liquidate in poche righe, maggiori approfondimenti li trovate nel post dedicato a Piazza Registan.

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La Moschea Bibi-Khanum 

Il complesso di Bibi-Khanum fu fatto costruire da Tamerlano come segno di devozione nei confronti di Bibi-Khanum, la preferita tra le sue 9 mogli.

Per la costruzione del complesso di di Bibi-Khanum furono utilizzando le ricchezze derivate dal saccheggio di Dehli. Dall’India furono persino importati gli elefanti utili per il trasporto dei materiali di costruzione! All’epoca della sua costruzione, il complesso di Bibi-Khanum era considerato il più grande del mondo islamico; tuttavia, forse per la fretta o forse per errori di progettazione, l’edificio non riuscì a sopportare gli esiti del terribile terremoto del 1897. Della moschea di Bibi-Khanum, oggi si possono vedere il portone d’entrata e 3 cupole.  

Nel cortile antistante la moschea vi è un enorme leggio in pietra dove, si narra, durante le cerimonie, veniva collocato un corano antichissimo: il più antico del mondo, pesantissimo e rilegato d’oro. Si dice inoltre che questo corano fosse appartenuto ad Osman, genero di Maometto e suo terzo successore. Si riteneva che questo corano - e per estensione anche il leggio che lo sorreggeva - avessero poteri magici. Sulla base di tale credenza, tutt’oggi, si ritiene che le donne con problemi di fertilità possano curare il loro problema passando 3 volte sotto gli archi del leggio!

Oggi il famoso corano si trova a Tashkent. 

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Il complesso di mausolei di Shah-i-Zinda

Il monumentale complesso di mausolei di Shah-i-Zinda fu fatto costruire da Tamerlano per le donne della sua famiglia: mogli, ma anche zie, nipoti femmine e persino la sua balia. 

Si tratta di un vasto complesso funerario costituito da un lungo viale in cui si susseguono, su entrambi i lati, dei magnifici mausolei, uno più bello dell’altro. Ogni mausoleo ha dimensioni piuttosto ridotte, ma ciò che colpisce è la straordinaria bellezza delle eleganti e raffinate decorazioni: maioliche, ceramiche, cesellature, intagli, muqarnas, per non parlare delle imponenti cupole turchesi con nervature che sovrastano l’intero complesso e ne costituiscono un chiaro segno identificativo visibile da lontano. 

E’ un luogo veramente suggestivo. Non a caso si tratta della più importante meta di pellegrinaggio del Paese. Ovunque si avverte un profondo senso di spiritualità

uzbekistan samarcanda tombe regine donne
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Il Mausoleo di Gur-i Amir

A pochi passi da Piazza Registan si raggiunge il Mausoleo di Gur-i Amir, letteralmente “Tomba dell’emiro”, che spicca per l’enorme cupola turchese ricoperta da ben 64 scanalature che lo sovrasta.

Il Mausoleo di Gur-i Amir riveste particolare importanza architettonica in quanto fu utilizzato come modello per la costruzione del celebre Taj Mahal ad Agra, in India.

Ma non è tutto, il Mausoleo di Gur-i Amir riveste particolare importanza anche per il suo “contenuto”. Al suo interno, infatti, vi sono le tombe di Tamerlano medesimo, di suo nipote Ulug Beg, di altri suoi figli, di alcuni dei suoi nipoti ed anche di un suo maestro. Le tombe sono allineate in una camera sottostante il mausoleo, tuttavia sono visibili lapidi e severi cenotafi di varie dimensioni disposti attorno  quello di Tamerlano, facilmente distinguibile in quanto costituito da una lastra di giada verde scuro.

E’ pura casualità che il grande condottiero sia sepolto in questo luogo.

Secondo le sue volontà, infatti, Tamerlano avrebbe voluto essere seppellito a Shakhrisabz, la città che gli diede i natali ma, poichè la morte lo colpì in pieno inverno e in un luogo troppo distante dalla città natia, non fu possibile rispettare la sua volontà.

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Il Museo del sito archeologico di Afrassiab  e l’Osservatorio astronomico di Ulug Beg

Fuori città, il Museo del sito archeologico di Afrassiab  e l’Osservatorio astronomico di Ulug Beg meritano entrambi una visita per approfondire la storia del Paese.

L’Osservatorio astronomico fu costruito da Ulug Beg, nipote di Tamerlano, famoso come astronomo e scienziato prima ancora che re. Durante il suo regno Ulug Beg fece costruire un Osservatorio astronomico collocato su una collina da cui si vede tutta la città vecchia. Scoperto nel 1905 da un archeologo russo, dell’Osservatorio rimane solamente una parte dell’astrolabio di 30 metri; del resto rimane ben poco: un giardinetto e un piccolo museo documentativo. 

Il Mercato Syob

Infine, per un assaggio di vita locale, è imperdibile un giretto esplorativo al Mercato Syob, il più grande della città. Adiacente alla Moschea di Bibi Khanym, il colorato e brulicante bazar Syob, è costituito da numerosi banchetti ordinati dove gli gli stessi uzbeki si recano quotidianamente per gli acquisti di generi alimentari: dal tipico pane alla frutta e verdura, dall’amatissima frutta secca alle onnipresenti spezie.

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Che dire, un bell'itinerario denso. Non trovate?

Noi siamo riusciti a vedere tutto ciò in due giorni, che sono il minimo insindacabile per visitare Samarcanda.

Se avete a disposizione più giorni, potete prendervela più con calma o addirittura andare alla scoperta di altri monumenti meno famosi. In quest'ultimo caso, fateci sapere cos'altro avete visto!