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Samarcanda e Tamerlano

Una delle città più antiche del mondo, Samarcanda fu fondata alla fine del XIV secolo a.C. nei pressi di un’oasi e prosperò per merito dei commerci. Fu rasa al suolo da Gengis Khan e rifiorì tra il XIV ed il XV secolo grazie ad Amir Temur (Tamerlano), grande condottiero e uomo di stato, nonchè attivo mecenate dell’arte e della cultura, che proclamò Samarcanda capitale del suo impero.

Da allora il centro storico di Samarcanda è rimasto immutato, compresa la sua magica atmosfera.

Meravigliosa ed affascinante, Samarcanda abbaglia il visitatore.

L’armonica perfezione con cui madrase, mausolei, moschee e piazze convivono elegantemente grazie ad un raffinato gioco di sfumature che virano dall’azzurro al turchese lascia esterefatti.

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Piazza Registan

Piazza Registan è il fiore all’occhiello di Samarcanda. E la visita della città non può che cominciare da lì…

Il maestoso Registan è una scenografica piazza occupata da un grandioso complesso costituito da 3 madrase: di Ulug Beg, Shir Dor e Tilya Kari, famose per la purezza delle linee e l’eleganza delle maioliche.

La costruzione del Registan - uno degli edifici più belli del patrimonio architettonico islamico mondiale - risale al 1417 per volontà di Ulug Beg, nipote di Tamerlano nonchè famoso astronomo, matematico e filosofo.

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La Madrasa di Ulug Beg in Piazza Registan

La Madrasa di Ulug Beg occupa il lato ovest di Piazza Registan. Fu fatta costruire da Ulug Beg e lui stesse vi insegnò astronomia e matematica. Anche in questa madrasa - come nella “sorella” di Bukhara - ci sono decorazioni (es. stelle) che riflettono le passioni / ossessioni del suo committente.

La Madrasa di Ulug Beg, una delle più grandi ed importanti scuole coraniche dell'Asia centrale, si presenta assai imponente (pianta di 80 metri x 60 metri).

L'ingresso principale è monumentale. Il pishtaq (portone centrale) supera i 16 metri d'altezza e il triplice ordine di nicchie, su entrambi i lati, esalta la verticalità della struttura. 

Impressionante è poi la quantità di rivestimenti in ceramica smaltata che ricoprono le pareti esterne ed interne.

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La Madrasa di Shir Dor in Piazza Registan

La Madrasa di Shir Dor, costruita tra il 1619 e 1636, si trova di fronte alla Madrasa di Ulug Beg.

La peculiarità della Madrasa di Shir Dor sta nel fatto che non è stato rispettato il precetto islamico che vieta la riproduzione di esseri viventi.

Shir Dor significa infatti “dei leoni” e la parte sovrastante il portone d’ingresso dell’edificio vede la raffigurazione di due leoni (in realtà tigrati) che inseguono un daino ciascuno sotto l'imperscrutabile sguardo di un sole dal volto umanizzato. L'interpretazione principale di questa iconografica vede nel felino la virilità e la potenza dell'emiro  il quale, sotto la protezione divina (il sole), impone la sua autorevolezza sui popoli conquistati (il daino).

 La facciata si caratterizza inoltre per le magnifiche cupole turchesi nervate.

Interni ed esterni sono completamente ricoperti da decorazioni policrome floreali, geometriche e calligrafiche. 

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La Madrasa di Tilya Kari in Piazza Registan

Tra la Madrasa di Ulug Beg e quella di Shir Dor si trova la Madrasa di Tilya Kari, che fu costruita con il semplice intento di colmare lo spazio creato tra le altre due strutture.

I motivi decorativi esterni richiamano quelli della Madrasa Shir Dor. L’immensa piazza si caratterizza infatti per l’elegante e raffinata armonia compositiva. 

La Madrasa Tilya Kari letteralmente significa, “madrasa ricoperta d’oro”, e deve il suo nome alle decorazioni interne. Il soffitto della moschea all’interno della madrasa è infatti completamente decorato con fogli d’oro.

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Curiosità etimologica

“Registan” significa “luogo della sabbia”. Prima della rivoluzione d’Ottobre la piazza er un vivacissimo bazar che i bolscevichi fecero spostare per utilizzare la piazza quale teatro di comizi, cerimonie pubbliche, processi etc...

Dopo una giornata in Piazza Registan, il primo giorno a Samarcanda può considerarsi concluso. Sarete stanchi fisicamente per la vastità del complesso, mentalmente per la quantità di informazioni storico-artistiche apprese ed emotivamente per le forti sensazioni che solo un luogo del genere può far provare.  

Piazza Registan di sera

Se avete ancora un po’ di energie vale la pena tornare in Piazza Registan la sera, quando ormai si è fatto buio. Una visita serale alla piazza consente di godere di un fantastico scenario notturno. 

UNICA RACCOMANDAZIONE

L’illuminazione della piazza è temporizzata. Incantati da uno scenario così suggestivo non ci si accorge del tempo che passa ma, purtroppo, alle ore 22:00, la magia svanisce. Le luci si abbassano e il maestoso Registan viene inghiottito dalle tenebre.

La sua grandiosa bellezza non è sparita, è solamente stata avvolta dalle tenebre per godere di un sonno ristoratore, e poter tornare a splendere l’indomani ammaliando nuovi visitatori. 

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Ma le attrazioni che Samarcanda ha da offrire non sono certo finite. Potete scoprirli in “Samarcanda. Cosa vedere nella leggendaria città dell’Uzbekistan”.

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