L’isola di Bali, l’unica induista dell’intera Indonesia (di fede musulmana) conta circa 20.000 templi. Un numero certamente importante se si pensa che l’isola ha una superficie di circa 5.000 km quadrati.

Si trovano templi ovunque: in ogni villaggio, sulle pendici dei vulcani, nei laghi, sulle scogliere, sulle spiagge e, addirittura, all’interno di ogni abitazione o negozio è allestito uno spazio dedicato alle divinità e alle preghiere. I balinesi hanno infatti un forte attaccamento religioso e riti e cerimonie sono all’ordine del giorno. Impossibile non imbattersi quotidianamente almeno in una.

Premesso ciò, penso sia piuttosto evidente che, anche avendo paradossalmente a disposizione una vita intera, sarebbe impossibile visitare tutti i 20.000 templi che puntellano l’isola.

Qui di seguito vi elenco i più famosi, gli imperdibili, quelli che occupano i primi posti in qualsiasi guida turistica, insomma, i must che, seppur stra affollati non possono non essere visti.

Pura Luhur Uluwatu, uno dei templi più venerati e simbolici di Bali

Cominciamo con il Pura Luhur Uluwatu, uno dei templi più venerati e simbolici di Bali che si erge superbo sul ciglio di un promontorio a 70 metri sopra le onde che si infrangono contro la punta dell'isola.

Visitarlo al tramonto è un'emozione indescrivibile, un’esperienza decisamente romantica!

Un po’ faticoso raggiungerlo perchè durante il tragitto dovete fare i conti con dispettosi macachi che provano a rubarvi occhiali da sole, macchina fotografica, orecchini e qualsiasi tipo di oggetto pendente.

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Pura Tanah Lot, uno dei templi più suggestivi di Bali

Certamente un altro tra i più suggestivi templi di Bali è il Pura Tanah Lot.

Situato su una roccia scoscesa e sferzata dalle onde lungo la costa sud-ovest, anche questo è uno dei templi più sacri per i balinesi ed una delle attrazioni più famose di Bali.

Lambito dalla bianca schiuma delle onde e dalla sabbia nera, ospita santuari a più piani.

Per poterlo ammirare da vicino occorre attendere la bassa marea.

E per non incappare nelle orde di turisti, conviene recarvisi la mattina!

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Pura Ulun Danu Bratan, il tempio in mezzo al lago

Il lago Danau e la sua dea vengono adorati nel Pura Ulun Danu Bratan.

Situato in una posizione scenografica, in mezzo al lago, è uno dei templi più venerati dell'isola, ed è dedicato a Dewi Danu, portatrice di acqua e fertilità.

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Pura Taman Ayun, il tempio la cui struttura simboleggia il Monte Meru

Tempio di Stato dell'antico regno di Mengwi, il Pura Taman Ayun fu presumibilmente edificato dal raja I Gusti Agung Anom nel 1634.

Progettato come una serie di cortili terrazzati, il complesso è circondato da fossati per simboleggiare il monte Meru, la dimora mitologica degli dei.

Il cortile interno ha un fossato proprio e non è accessibile al pubblico; tuttavia, il muro esterno è così basso che è possibile scorgere i meru con dozzine di tetti.

I santuari più importanti sono i tre che rappresentano le principali montagne di Bali (Gunung Batukaru, Gunung Batur e Gunung Agung) e la loro ubicazione rispecchia le posizioni di queste montagne rispetto a Mengwi.

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Besakih, il tempio più venerato dell'isola di Bali

Il vasto complesso di Besakih è il più venerato dell'isola di Bali.

Consta di più di 20 templi distribuiti in una zona di più di 3 km.

E' edificato su 6 terrazze e contiene più di 50 fra bale (padiglioni), santuari e troni di pietra.

Pura Ulun Danu Batur, il secondo tempio più importante di Bali dopo il Besakih

Secondo tempio più importante di Bali dopo il Besakih, il Pura Ulun Danu Batur celebra Dewi Danu, la dea del lago vulcanico che controlla i sistemi di irrigazione di tutta l'isola.

Si tratta di un complesso di templi, bale (padiglioni) e santuari; il più significativo è il meru a 11 tetti, nel cortile centrale, dedicato alla dea del lago e al dio del Gunung Agung.

Goa Lawah, il tempio con i pipistrelli

Essendo un tempio direzionale del sud-est di Bali, Goa Lawah (Caverna dei Pipistrelli!!!), sulla costa, è sempre affollato di fedeli che arrivano in gruppo per celebrare riti associati a tappe importanti della vita.

Gran parte del fascino del luogo sta proprio nell'osservare queste cerimonie sia nei pressi della caverna che presso il santuario sulla spiaggia dall'altra parte della strada.

L'altra attrazione del tempio è la caverna gremita di pipistrelli!!!

Goa Gajah, la caverna dell'elefante

Ritenuto un eremo per sacerdoti indù dell'XI secolo, il Goa Gajah (Caverna dell'elefante) è un'attrazione turistica molto popolare.

La porta dell'antro è un'enorme bocca spalancata contornata dalla mascella superiore di una testa mostruosa scavata nella roccia che si pensa rappresenti il dio della terra Bhoma o la vedova strega Rangda. Serviva sia per scacciare gli spiriti maligni sia per indicare che, entrando, si viene inghiottiti in un mondo più spirituale.

I primi visitatori la scambiarono per la testa di un elefante, da qui il nome che ancor oggi viene associato al luogo.

Una volta superata la mostruosa bocca, si accede alla caverna a forma di "T" che fungeva da cella di meditazione per sacerdoti ed asceti. Il cunicolo è stretto, buio, fumoso per via dell’incenso e, ovviamente gremito di gente. Io non sono riuscita ad addentrarmi per più di due passi, Andrea invece ha raggiunto la meta.

E voi siete stati meno claustrofobici di me?

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Questi, secondo noi, sono i templi da non perdere. Siete d’accordo? Quali altri aggiungereste all’elenco?