Nel mondo asiatico, e particolarmente in Indonesia, il riso è un elemento che ricopre un’importanza vitale e sacrale. Per i balinesi il riso è più di un semplice ingrediente alla base dell’alimentazione, ma parte integrante della cultura stessa.

A Bali il riso è considerato un regalo degli dei: Vishnu ha permesso alla terra di creare il riso, Indra insegna alle persone come coltivarlo.

L’importanza del riso

Considerata la sua sacralità, il riso è pertanto trattato con riverenza e la sua coltivazione presuppone rituali elaborati; esistono sacerdoti preposti ad indicare i giorni e le ore più idonee per scandire le varie fasi di coltivazione, mantenimento, irrigazione e raccolta.

Al fine di approvvigionarsi un buon raccolto, non mancano ovviamente tempietti in cui si venera, con offerte, Dewi Sri, la dea del riso.

Attraversando dunque l’isola, il paesaggio è spesso caratterizzato da verdeggianti risaie a terrazza, alcune delle quali possono essere visitate.

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Le Risaie Jatiluwih

L’imperdibile non plus ultra, il luogo che, per lo spettacolo che offre, non c’è neppure da porsi la domanda se visitare o meno, sono le Risaie Jatiluwih.

Risaie a terrazza di un verde brillante, banane e palme rigogliosi, campi coltivati da contadini con cappelli a cono... Un vero e proprio panorama mozzafiato, da copertine di riviste di viaggio!

Non a caso la zona è Patrimonio Unesco.

La parola Jatiluwih significa "davvero incantevole"

E…. Beh, non ho davvero parole. Qualunque espressione sarebbe superflua. Le foto parlano da sole!

Le risaie di Tegalalang

Se per vostra sfortuna non avete la possibilità di raggiungere le  Risaie Jatiluwih, non perdetevi comunque le Tegalalang, ad una decina di km da Ubud. Non hanno di certo lo stesso effetto scenografico delle prime ma riescono comunque a darvi un’idea del paesaggio di queste magnifiche coltivazioni.

Sarà che noi abbiamo visto per prime le Jatiluwih, sarà che le Tegalalang sono più piccole e turistiche (si paga l’obolo per accedere ad ogni singola sezione del terrazzamento e all’inizio del percorso ci si imbatte in un simpatico signore con cappello a cono e giara piena di riso che si fa fotografare dietro lauto compenso!)... Insomma, il nostro cuore è rimasto nelle Jatiluwih.

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Anche voi siete riusciti a vederle entrambe? Quale avete preferito?

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