arches national park

L’Arches Park è il parco che vanta il più grande numero di archi naturali di pietra di tutto il paese.

A soli 8 km dalla cittadina di Moab, accoglie più di 1,5 milioni di turisti ogni anno!

Arches vanta la maggiore densità di archi naturali del mondo che custodiscono e raccontano una storia di milioni di anni, l’erosione e altri eventi geologici che ancora oggi continuano a plasmare la vita di questo luogo.

Una sinfonia di colori e forme create dalla forza della natura che nel 1971 si è guadagnato la denominazione di Parco nazionale.

All’Arches Park si ammira un paesaggio di colori contrastanti, morfologie e caratteristiche di un altro mondo. Più di 2000 archi in pietra naturale, oltre che a centinaia di pinnacoli rivolti verso il cielo e gigantesche rocce appoggiate in miracoloso equilibrio. 

Il Colorado River c’è, ma scorre non visto. L’unico vero protagonista è il paesaggio di arenaria.

Il parco si gira in auto e poi, in base ai punti che si vogliono esplorare meglio, si possono intraprendere sentieri più o meno impegnativi.

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I Must di Arches Park assolutamente da esplorare

Delicate Arch

Il top dell’Arches Park è il Delicate Arch, così famoso da essere divenuto il simbolo dello stato dello Utah. E' l'arco più grande ed imponente, nonchè il fenomeno naturale più importante dello Stato. Nonostante il nome, la forma dell’arco è tutt’altro che aggraziata, anzi, ha una forma piuttosto tozza e gambe storte!

Per raggiungerlo si deve imboccare il Delicate Arch Trail, un sentiero lungo più di 5 km (tra andata e ritorno), piuttosto ripido, su roccia liscia e totalmente sotto il sole e, nell’ultimo tratto, anche esposto ad altezze. Al raggiungimento della meta, tuttavia, ogni fatica viene di gran lunga ripagata!

Il Delicate Arch sorge in un anfiteatro naturale,

in superbo isolamento, a strapiombo sul bordo di un burrone e, data la sua posizione, appare ben più alto dei suoi 13,7 metri! Per avvicinarsi occorre camminare nella conca dell’anfiteatro fortemente inclinata, di sbieco e sbilanciando il peso del corpo verso l’interno.

Come per la maggior parte dei parchi del sudovest, anche in questo caso, il consiglio è quello di iniziare la camminata non oltre le 8.30 del mattino e di portarsi una gran scorta di acqua!

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Landscape Arch

Il Landscape Arch è un sottile arco di 90 metri di larghezza. Si raggiunge attraverso un semplice sentiero di ghiaia di 1,5 km nella zona del parco denominata Devil’s Garden. Questo arco è così sottile e fragile che è proibito salirci ed attraversarlo. Nel 1991 se ne staccò una lastra di 18 metri e costantemente continuano a cadore piccoli pezzi di roccia.

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Fiery Furnace

La Fiery Furnace è un labirinto di gole (per inoltrarsi occorre avere una guida!) che riflettono un colore dorato stupefacente soprattutto all’ora del tramonto.

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Double Arch

Il Double Arch si raggiunge con una semplice passeggiata di 800 metri dal parcheggio Windows. In origine era un arco semplice ma, ad un certo momento, la parte superiore dell’arco è crollata creando un buco nella parte superiore. Si è così creato una sorta di lucernario o un doppio arco, a seconda della prospettiva.

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Come si sono formati gli archi di Arches Park?

Acqua e ghiaccio, temperature estreme e il movimento salino sotterraneo sono responsabili dello scultoreo scenario roccioso di questo parco. 100 milioni di anni di erosione che hanno creato oltre 2000 archi catalogati che presentano dimensioni differenti: da una piccola apertura di appena 0,9 metri ai 91 metri del Landscape Arch, l’arco più lungo.

Continuamente si formano nuovi archi mentre altri più vecchi sono distrutti. L’erosione e le condizioni atmosferiche lavorano lentamente ma in maniera incessante, creando delle forme del paesaggio che cambiano nel corso del tempo. 

Gli Indiani d’America hanno usato quest’area per millenni. Si inoltravano in quest’arido deserto alla ricerca di animali e piante selvatiche per cibarsi, ma anche pietre per costruire armi ed attrezzi. 

I primi esploratori non indiani, invece, hanno intravisto nella zona un potenziale interessante per la ricerca dei minerali.

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Dove alloggiare: Moab

Moab è la base di appoggio ideale dove soggiornare per visitare l’Arch National Park in quanto è davvero vicinissimo (8 km).

Si tratta tra l’altro di una graziosa cittadina o, quantomeno, rispetto alle altre cittadine in cui abbiamo fatto tappa, è certamente quella con un po’ di vita. 

Fulcro di Moab è la Main Street, una sezione lunga 8 km della US-191 su cui si affacciano motel, hotel, stazioni di servizio, un grande supermercato, diners, gallerie d’arte e negozi di souvenir (in particolare di magliette, tutte uguali e tutte allo stesso prezzo. Per la serie zero concorrenza!)

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Siete rimasti affascinati da questi archi giganteschi?

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