tunisi porta medina

Tunisia non è solo mare, spiagge e oasi del deserto.

Tunisi, la sua capitale, viene spesso snobbata e non considerata. In realtà, Tunisi, offre interessanti attrazioni da visitare ed è in posizione strategica per esplorare altre zone rilevanti quali El Jem e Cartagine.

Noi abbiamo trascorso a Tunisi 3 giorni, un long week-end che si è rivelato perfetto per girarla con calma ed esplorarla senza fretta, riuscendo a concedersi anche un fuori porta nella deliziosa Sidi Bou Said.

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tunisi finestra

Tunisi, come si presenta

Nel centro di Tunisi esistono due mondi paralleli e diversissimi: nella parte occidentale si sviluppa il quartiere storico con la Medina: un tripudio di moschee, madrase, souk e antichi palazzi rimasto pressochè immutato nei secoli; il lato orientale del centro, invece, è occupato dalla metropoli moderna, la Tunisi più giovane, attuale e al passo coi tempi: qui troviamo la Ville Nouvelle, il Teatro nazionale, edifici in stile Art Decò, la stazione, numerosi ristoranti, caffè e addirittura centri commerciali.

Nonostante i suoi due volti, il centro storico di Tunisi è compatto e visitabile tranquillamente a piedi.

Le attrazioni da vedere a Tunisi sono davvero numerose, per questo motivo abbiamo scelto di dividere il racconto della nostra visita nella capitale tunisina in 2 post, uno dedicato alla Medina ed uno relativo alla Ville Nouvelle.

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Cosa vedere a Tunisi. A spasso per la Ville Nouvelle

Bab el Bhar

In Place de la Victoire, Bab el Bhar è la porta che separa - simbolicamente - la città vecchia di Tunisi con la Ville Nouvelle, e fu costruita dai francesi in epoca coloniale. Bab el Bhar è la parola araba che significa “la porta del mare ed è così chiamata perchè per via della sua vicinanza al mare. Mentre la Ville Nouvelle prendeva vita, Bab el Bhar rappresentava il legame tra i due mondi di Tunisi, il collegamento tra due epoche ed il simbolo di una nuova epoca che stava emergendo. La porta che vediamo oggi risale al 1848 per volontà del bey Ahmed che, ispirato dall’Arco di Trionfo parigino, demolì il vecchio ingresso e fece costruire quello attuale. Bab el Bhar si trova alla fine di Avenue de France, che conduce all’Avenue Habib Bourguiba e alla marina. 

DOVE Place de la Victoire

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La Ville Nouvelle e lo stile Art Nouveau

Nel periodo del protettorato francese (1881 - 1956) la popolazione di Tunisi iniziò a trasferirsi al di fuori delle mura della Medina. Fecero la loro comparsa nuovi edifici e i tunisini benestanti abbandonarono gli stretti vicoli della Medina preferendo gli spaziosi viali e i lussuosi appartamenti della Ville Nouvelle. La costruzione della “Città nuova” coincise col fiorire dell’Art Nouveu in Francia - e in tutta Europa più in generale. L’arabesco, elemento dominante dell’arte islamica, andò ad integrarsi perfettamente con le curve e le superfici morbide ed ondulate proprie dell’Art Nouveau. Un’armoniosa fusione cui sono andati ad aggiungersi il gusto per gli stucchi ornamentali e la ricchezza decorativa. Il risultato sono i sontuosi ed imponenti edifici che si susseguono lungo i viali della Ville Nouvelle. E che presentano caratteristiche decorative, architettoniche e stilistiche di mondi differenti: architetture ispirate agli stili barocchi e rinascimentali, facciate ricche e sfarzosamente decorate, stile coloniale soprattutto nei condomini e negli edifici pubblici, balconi in stile Art Nouveau, lampioni decorati con forme fantasiose, stile orientaleggiante che si esprime con cupole, finestre ad arco e cortili. 

Cattedrale St.  Vincent de Paul

Nel centro della Ville Nouvelle, vicino a Bab el Bahr, domina la scena la Cattedrale St.  Vincent de Paul, un interessante mix di architettura bizantina, gotica e nordafricana, riflesso della variegata storia del cristianesimo nella regione. La facciata della cattedrale si contraddistingue per le due sottili torri gemelle che costituiscono l’ingresso.

La costruzione della Cattedrale risale al 1890 sul sito di un cimitero cattolico dove - stando a testimonianze scritte del XVII secolo - venivano sepolti gli schiavi.

L’ingresso principale è sormontato da un mosaico che raffigura Cristo. All’interno, si dice siano rilevabili differenti stili ed iconografie. Non abbiamo potuto appurare perchè l’abbiamo trovata sempre chiusa ogniqualvolta ci siamo passati davanti. L’organo della Cattedrale St.  Vincent de Paul, risalente al 1921, è considerato il migliore di tutto il Nordafrica.

DOVE Place de l’Indèpendance

tunisi cattedrale

Municipal Theatre

Il Municipal Theatre fu costruito dai francesi nei primi anni del Novecento. Tipico esempio di Art Nouveau, l’edificio è in stucco bianco e presenta elementi floreali e figure fantastiche fluide e stilizzate. Oggi è adibito a teatro ma anche a sala per concerti di musica classica ed araba, nonchè per la proiezione di film e per ospitare dibattiti e convegni. 

DOVE Avenue Habib Bourguiba 

Majestic Hotel

L’ Hotel Majestic si erge maestoso nella Ville Nouvelle, in Avenue Paris. Eretto nel 1914 presenta una superba facciata bianca con angoli ricurvi, tipici dell’Art Nouveau. Sviluppato su 4 piani, l’Hotel Majestic presenta graziosi balconcini. All’epoca della sua edificazione, il quartiere dove sorge l’hotel era piuttosto tranquillo, oggi, invece, è una zona trafficata e piena di negozi.  Nonostante tutto, il fascino dell’Hotel Majestic è rimasto immutato. 

DOVE Avenue de Paris

tunisi teatro

Habib Bourguiba Avenue e la Torre dell’Orologio

Habib Bourguiba Avenue, la strada centrale della Ville Nouvelle, è l’arteria principale di Tunisi che collega il porto, la marina e la stazione ferroviaria con la Medina. A circa metà strada, in Place du 7 Novembre, si trova il simbolo di Habib Bourguiba Avenue: la Torre dell’orologio e l’antistante fontana. La sera, l’orologio illuminato e la fontana multicolore divengono popolare luogo di ritrovo per i giovani tunisini. Il tratto di strada che parte da qui e giunge fino alla Cattedrale è il più trafficato: un lungo viale fiancheggiato da alberi, ristoranti di lusso e caffè eleganti.

tunisi torre dell orologio

Place du Gouvernement 

Place du Gouvernement è una piazza ricca di edifici governativi, fontane, fiori e palmizi. Famoso luogo di ritrovo per i giovani è anche un punto strategico per iniziare una passeggiata nella Medina. Qui è ben visibile la commistione di stili architettonici differenti: quello arabeggiante e quello coloniale di derivazione francese.

Dar El Bey

Dar El Bey, in Place du Gouvernement, è l’ex sede dei governatori bey, ossia dell’amministrazione del protettorato francese, mentre oggi vi ha sede il primo Ministro. Dar El Bey, con la sua imponente facciata risalente al XVIII e XIX secolo, è l’edificio più importante di Place du Gouvernement. Le fondamenta del palazzo risalgono al 1795 come residenza di un monarca della dinastia Husaynida sulle rovine di un palazzo reale ancora più antico. Nel 1876, allo scopo di accogliere ricevimenti con personaggi illustri, il palazzo venne ampiamente ristrutturato. Il bey di Tunisi, infatti, era solito accogliere qui capi di Stato. 

DOVE in Place du Gouvernement

Place du Governement tunisi

Moschea della Kasbah

La  Moschea della Kasbah prende il nome dal forte che sorgeva sopra la Medina durante il regno degli Hafsidi. Il pezzo forte della Moschea della Kasbah, l’elemento identificativo che la contraddistingue e che - da solo - vale la visita, è il suo minareto, il più alto della Medina e sul quale, ognuna delle 5 volte in cui il muezzin richiama alla preghiera, viene ammainata una bandiera bianca. Protetta da mura imponenti, un tempo, la kasbah, era il luogo dove il sultano teneva riunioni e teneva udienza. Intorno alla kasbah si sviluppavano altri edifici quali la caserma e gli alloggi delle guardie cittadine. Durante il periodo del protettorato francese questi alloggi furono occupati dalle truppe francesi e, infine, demolite definitivamente nel 1957.  

DOVE Place de la Kasbah

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Queste sopra descritte, unite a quelle presentate nell’articolo sulla Medina, sono le principali attrazioni di Tunisi, tutte visitabili tranquillamente a piedi in 2 /3 giorni.

Grazie ad un itinerario ben calcolato e abbastanza serrato, noi siamo riusciti a visitare tutte queste cose in 2 giorni. Una mezza giornata l’abbiamo infatti dedicata al Museo del Bardo, fiore all’occhiello della città e famoso purtroppo per l’attentato del 2005 (articolo apposito dedicato). Mentre un pomeriggio intero abbiamo scelto di prendere il treno e raggiungere la deliziosissima Sidi Bou Said di cui parliamo più nello specifico in un articolo apposito.

Che ne pensate della zona moderna di Tunisi?

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